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20 Aprile 2012 EPPURE E' COSI' FACILE ![]() Siamo stanchi di doverci difendere con le sole armi della verità, dell’onestà e del lavoro. Perché queste sembrano parole obsolete, dimenticate, retoriche, inutili di fronte all’arroganza del potere, di una politica sporca che sporca.
Siamo artisti, gente di teatro cui è stato tolto il proprio luogo di lavoro e a cui si sta tentando di togliere identità, trascinati nei tribunali, sbattuti in prima pagina come ladri, da chi della menzogna, dei ricorsi, delle cause, ha intessuto la propria esistenza. Siamo stanchi di trascorrere le nostre giornate a difenderci per la sola colpa di aver lavorato tanto e bene per un sogno che a nulla serve, come l’arte, e che nella sua “inutilità”, nella sua gratuità rintraccia la sua più profonda ragion d’essere: il legame con l’esistenza. Perché l’arte rende umana la vita, che, gratuitamente, come l’arte, ci è donata, l’arte che non serve a niente, se non, semplicemente, a vivere. Che c’entriamo noi del teatro e dell’arte, con tutto questo gioco sporco di poltrone, di prebende, di incarichi, con le parole distorte e fatte armi, con le parole svuotate di senso, usate e abusate da chi pensa di fare politica ma della polis ha totalmente smarrito il significato, se ne disinteressa, per smanie di protagonismo, un protagonismo guadagnato nel sottobosco dei corridoi di partito o tra le scrivanie di chi può a sua volta dispensare favori, piccoli poteri senza ragione alcuna se non quella di soddisfare frustrazioni e desiderio di onnipotenza e di denaro, sulla pelle delle persone. Per questo smetteremo di difenderci con le parole giuste della verità che risuonano inutili laddove la bugia dilaga, inquina, stravolge ogni cosa, la bugia, che a forza di ripeterla, diviene verità persino per chi quella bugia, quelle bugie si è inventato. Eppure è così facile capire, basta chiedersi perché. Perché si fa una nomina a poche settimane dalle elezioni? - Solo per pochi mesi - recita il copione del momento! Perché e per chi? Solo un mese fa si nominavano commercialisti per metterlo in liquidazione quell’Ente per il quale oggi, gli stessi commercialisti, ritrovatesi Presidenti a loro insaputa, procedono (dopo aver dichiarato di essere lì solo per spirito di servizio, per chiuderlo quell’Ente), procedono a nominare consulenti per dar vita al moribondo, che non è neanche in grado di formulare una previsione, un bilancio, per il suo futuro. Perché un futuro non c’è più per quell’Ente, né per quella politica, e lo sanno bene coloro che nominano per accontentare le ultime volontà di chi, da un posto di potere interno a quella stessa politica, già sa, già prevede che quella parte politica è destinata a perdere. E allora arranca, tenta di accaparrare più che può, ora, perché dopo sa che sarà più difficile, trovare il link. Perché dopo, non ci sarà più, chi quel gioco asseconda, chi reagisce con stizza quando cliccando sulla parola teatro a Belluno, appare la parola altra, quella che si vorrebbe cancellata, dopo averla infangata in ogni modo: TIB. Ma TIB, significa Teatro, che è emozione e arte, delicatezza e umanità; Impresa che non coincide col concetto di lucro ma con quello di lavoro; Belluno che è la città della luce splendente, Belo-dunum (altura-splendente), una luce che si è tentato di spegnere offendendo il lavoro, una luce che risorgerà come la Fenice dalle ceneri; le ceneri di chi ha offeso e tentato di distruggere, pretendendo che non si alzino i toni, rivendicando un rispetto delle Istituzioni che loro, per primi, col loro operato, hanno offeso. I toni li vorrebbero lievi, per poter, nel silenzio, far dimenticare, confondere con le menzogne, celare la verità di chi dal dolore del suo lavoro offeso esprime indignazione con fermezza, e con un tono lieve afferma, invece: noi della comunità dell’arte e del teatro, noi della comunità degli uomini, che c’entriamo noi con tutto questo? Tib Teatro approfondimenti su you tube: intervista a Labros Mangheras azione dimostrativa la gestione della cultura a Belluno approfondimenti articoli: nomina flash Ultima modifica: 20 Aprile 2012 alle ore 15:21 | Commenti (0) | Scrivi 18 Aprile 2012 NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS ![]() 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 – 8
luglio
2012
Arsenale di Verona
ALLEGRO VIVO BIS MUSICHE LIVE VARHYNIA ZILIOTTO Coreografie Solimano Pontarollo Adattamento e Regia Da un racconto popolare americano Ultima modifica: 18 Aprile 2012 alle ore 10:29 | Commenti (0) | Scrivi 10 Aprile 2012 CAPOEIRA a SOLEDARTE ![]() La capoeira (pronuncia portoghese: kapuˈejɾɐ) è un'arte marziale brasiliana
creata principalmente dai discendenti di schiavi africani nati in
Brasile con influenza indigena brasiliana, caratterizzata da elementi
espressivi come la musica e l'armonia dei movimenti (per questo spesso scambiata per una danza).
fonte Wikipedia Tutti a provare la Capoeira con l'esplosivo Daniel Santos!!! a Soledarte Doc Academy Via dell'Artigianato 38 - Caselle di Sommacampagna (VR) venerdì 13 e venerdì 20 aprile ore 19.30. Prove gratuite! Vi aspettiamo! Ultima modifica: 10 Aprile 2012 alle ore 19:51 | Commenti (0) | Scrivi 10 Aprile 2012 In ritardo ma utile ![]() International Theatre Institute ITI
World Organization for the Performing Arts UNESCO, 1 Rue Miollis, FR-75732 Paris Cedex 15 info@iti-worldwide.org / www.iti-worldwide.org Messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro 2012 di John Malkovich Messaggio internazionale È per me un onore che l’International Theatre Institute ITI dell’Unesco mi abbia chiesto di scrivere questo messaggio per il cinquantesimo anniversario della Giornata Mondiale del Teatro. Dedico queste mie brevi parole ai miei colleghi, ai lavoratori del mondo del teatro, miei pari e miei compagni. Che il vostro lavoro sia avvincente e originale. Che sia profondo, toccante, contemplativo, unico. Possa il vostro lavoro aiutarci a pensare, aiutarci a domandare che cosa significhi essere umani, e che questo pensiero possa essere sostenuto col cuore, con la sincerità, con il candore e con la grazia. Che possiate superare le avversità, la censura, la povertà e il nichilismo, che molti di voi sicuramente saranno costretti ad affrontare. Possiate godere di talento e di rigore, per insegnarci il battito del cuore umano in tutta la sua complessità, con l’umiltà e la curiosità necessarie per rendere tutto questo il lavoro della vostra vita. Possa il meglio di voi – poiché sarà solo il meglio di voi, anche se solo per un attimo – riuscire a formulare la più essenziale delle domande: «come viviamo?». Buona fortuna. – John Malkovich Nota biografica Attore, produttore, sceneggiatore e regista statunitense, John Malkovich è innanzitutto un artista di teatro. Dopo aver scoperto il teatro agli inizi degli anni 70 (all’Illinois State University), nel 1976 fonda la famosa Steppenwolf Theater Company con Terry Kinney, Jeff Perry e Gary Sinise. Diviene celebre nel cinema interpretando Valmont in Dangerous Liaisons di Stephen Frears, accanto a Michelle Pfeiffer e Glenn Close. In seguito a questo ruolo, che segna una tappa significativa nella sua carriera, recita in più di settanta film negli Stati Uniti e all’estero. Interpretando un ampio spettro di ruoli, viene nominato due volte all’Oscar come miglior attore non-protagonista per Places in the Heart (1984) e In the line of fire (1993), e ottiene premi per le sue interpretazioni in film come Killing Fields, The Dangerous Liaisons, Being John Malkovich e Changeling. Nel 2011 ha diretto la sua terza produzione teatrale a Parigi, Les Liaisons Dangeureuses al Théâtre de l’Atélier, dopo il successo di Hysteria (Marigny, 2002) e Good Canary (Comedia, 2007), per il quale gli è stato conferito il premio Molière per la migliore messa in scena. Traduzione di Victor Jacono Ultima modifica: 10 Aprile 2012 alle ore 15:35 | Commenti (0) | Scrivi 29 Dicembre 2011 ROCK HAMLET: 14 e 15 GENNAIO 2012 TEATRO CAMPLOY. RECENSIONE ON LINE 07/2011 ![]() Un musical rock capolavoro inaugura
Teatro nei cortili a Verona.
Ultima modifica: 29 Dicembre 2011 alle ore 16:18 | Commenti (0) | Scrivi 16 Dicembre 2011 SHAKESPEARE + QUEEN: ROCK HAMLET! ![]() TEATRO CAMPLOY
Via Cantarane, 32 - VERONA
14 gennaio h. 21.00 – 15 gennaio h. 16.30
SHAKEPEARE + QUEEN ROCK HAMLET
CAST:
Personaggi ed interpreti:
AMLETO ALICE BENEDETTI CLAUDIO GIANLUCA LOVATO GERTRUDE GIORGIA OLIVIERI POLONIO STEFANO DEL MANSO OFELIA LICIA ARDUINI LAERTE FRANCESCA IGNONE ROSENCRANTZ GIULIA LEO GUILDENSTERN GIULIA TOMELLERI ORAZIO NADIA BENEDETTI BERNARDO GIULIA TOMELLERI FRANCISCO GIULIA LEO COMICO RE FRANCESCA IGNONE BECCHINO 1 GIULIA LEO BECCHINO 2 GIULIA TOMELLERI OSRIC MARCO RESIDORI ALLEGRO VIVO BIS LIVE BAND
CHITARRE: Andrea Veronesi CHITARRE: Damiano Salazzari CHITARRE: Luigi Jamundo BASSO: Nicola Miglioranzi FLICORNO e CORI: Giordano Sartoretti TASTIERE: Alessio De Antoni BATTERIA: Nicola Favari
CORPO DI BALLO
Tatiana Alberti, Annapaola Gaspari, Beatrice Marcolini, Sara Giuliani, Alice Signoretti, Giorgia Pasetto, Michela Bellesini, Alessia Ponte, Valentina Tagliente, Francesca Ignone, Giorgia Olivieri, Alice Benedetti, Licia Arduini, Nadia Benedetti, Giulia Tomelleri, Giulia Leo.
ADATTAMENTO E REGIA: SOLIMANO PONTAROLLO COREOGRAFIE DI VARHYNIA ZILIOTTO ARRANGIAMENTI ALLEGRO VIVO BIS: GIORDANO SARTORETTI PREPARAZIONE CANTO CAST: ALBERTO SALAORNI ARRANGIAMENTI PREPARAZIONE CANTO: MAURO PAGANY
COSTUMI: ALICE BENEDETTI – Realizzati da: ENRICA MONTONCELLO TECNICO AUDIO: MARCO RECCHIA DISEGNO LUCI: SOLIMANO PONTAROLLO ELABORAZIONE GRAFICA STAMPE: MARIO BORCHIA UFFICIO STAMPA: STAFF SOLEDARTE FOTOGRAFO UFFICIALE: GIOVANNI MORANDINI PRESENTAZIONE Le musiche di una delle più grandi rock band, i Queen. La genialità di una delle più grandi opere teatrali, l’Amleto di Shakespeare. Il rispetto, il timore, il divertimento, la profondità e l’incoscienza nell’affrontarli da parte di cast, corpo di ballo e band live. Ecco i componenti della miscela esplosiva dal titolo ROCK HAMLET. Gli equilibri, le consuetudini, gli stereotipi vengono scardinati: Ofelia, Laerte, Orazio, Amleto, tutti gli interpreti sono tutti noi, e in noi si riconoscono. Non è più necessario essere maschi, femmine, anziani o giovani: tutti gridano i disagi, le paure, le necessità di un mondo in cambiamento.
Perché Amleto lo conosciamo tutti: è dentro di noi, di ciascuno di noi, come MESSA a cui tutti siamo in grado di partecipare, se c’è un officiante. Una messa di cui conosciamo a memoria le preghiere.
Niente è come prima, prima ancora che niente sarà come prima. Un vortice che ha il suo fulcro in Amleto, che affronta questa realtà con la sincerità del suo essere umano. pieno di paura, forza, energia, dubbi, sofferenze e fragilità. Amleto che siamo tutti noi. Un vortice che ha il suo specchio nella band, immagine riflessa, cercata, amata, temuta, simile a fantasma amico o nemico, da abbracciare o da fuggire. Il fantasma buono o cattivo che abbiamo dentro tutti noi.
TRAMA
Amleto, principe di Danimarca, in lutto per la recente morte del padre, subisce il matrimonio della madre, la regina Gertrude, con Claudio, fratello del defunto re. Il padre appare ad Amleto come fantasma per rivelargli che il suo assassino è Claudio. Amleto cercherà di vendicarlo con l’unico aiuto dell’amica Orazio. Per questa via perderà l’amore di Ofelia, che impazzisce e muore, e ne ucciderà il padre, Polonio, consigliere del re Claudio. Laerte, sorella di Ofelia, rientra in patria per vendicare il padre e con il re Claudio pianifica la morte di Amleto.
NOTE DI REGIA
Quando ascolti una musica e ti “appare” una scena c’è solo una cosa da fare: vedere se è vero. Rock Hamlet nasce dall’ascolto delle musiche dei Queen, e dalla loro capacità di raccontare l’evolversi della tragedia. L’incontro con gli Allegro Vivo Bis ha rafforzato questa convinzione, ritrovando il loro le motivazioni di crescita e confronto artistico necessari per ogni grande impresa. Nello svilupparsi delle prove è apparso che Amleto è il racconto dell’uomo, simbolicamente rappresentato nelle tre età dai doppi ruoli rivestiti dagli stessi interpreti, che attraversano come soldati la fase emotiva, come Rosencrantz e Giuldenstern la fase riflessiva e come Becchini la fase conclusiva della vita. Lo spazio è una reggia dove tutti sono costretti a recitare una parte, come nella vita. Dove uomini o donne non fa differenza, tutto è fuori controllo, sottosopra, niente è stabilito e tutti vivono il loro dramma intorno al grande dramma, quello di Amleto. Amleto, personaggio uomo, raccontato da una donna che con la sua sensibilità vive e soffre in una cornice dove “tutto è scardinato” e proprio a lui è toccato di rimetterlo in sesto: con l’azione, la parola e la musica. LE CANZONI: DOVE E PERCHE’
1. WE WILL ROCK YOU - siamo all’inizio e il fantasma è tutto quello che ci circonda: la storia, noi, il pubblico. We will rock you afferma che il rock ci aiuterà a vivere l’Amleto.
2. HEADLONG – Amleto ha appena assistito alle nozze della madre con il fratello del padre ormai morto. Headlong è la rabbia di Amleto che esplode verso lo zio, la madre e la situazione che sta subendo.
3. FAT BOTTOMED GIRL – Laerte e Ofelia si lasciano. La regina con la band trasforma il saluto in un bel gioco in cui le due sorelle si punzecchiano a vicenda.
4. ONE VISION – Appare lo spirito del padre ad Amleto. Un uomo, una missione recita la canzone: così sarà per Amleto.
5. I WANT TO BREAK FREE – Rosencrantz e Guildenstern incontrano Re e Regina, che superficialmente, tra un karaoke e l’altro, chiedono loro di occuparsi del malessere di Amleto. E’ l’emblema del disinteresse verso il figlio, del preferire il divertimento al problema da affrontare, dell’irresponsabilità, del desiderio di essere “liberi” di far finta che, oltre la coppia Re-Regina, il mondo non esista.
6. CRAZY LITTLE THING CALLED LOVE – Polonio crede aver trovato nell’amore rifiutato di Ofelia il dramma di Amleto. Insofferente verso l’approfondimento la regina canta scherzandoci sopra la “pazzia d’amore”, finendo per deridere Polonio, che subisce anche l’umiliazione da Amleto stesso.
7. INNUENDO – E’ il dramma di Amleto: essere o non essere … che è poi il dramma di tutti noi. Amleto chiede a Ofelia (ma a tutti noi) di essere veri, ne percepisce il tradimento (ordito da Re e Polonio) e la rifiuta.
8. INVISIBLE MAN – Siamo alla “trappola per topi”recita con cui Amleto vuole penetrare nell’animo del Re Claudio per capire se le accuse del fantasma sono vere. L’attore è manovrato dall’uomo invisibile, simbolo della forza di immedesimazione e catarsi del teatro, che riprodurrà l’assassinio da parte di Claudio del fratello Re.
9. BOHEMIAN RHAPSODY – madre e figlio, Regina e Amleto, finalmente di fronte: scontro, accuse, aggressione, ma riunione: proprio quando Amleto non può più tornare indietro (ha appena assassinato Polonio) il legame più forte, quello del figlio con la propria madre, si ricompone.
10. WHO WANTS TO LIVE FOREVER – Ofelia è morta, suicida, lasciata a sé stessa, alla sua impotenza davanti agli eventi che le hanno tolto i sogni, l’amore, l’amato e il padre. La regina racconta la vita che non aspetta, che non lascia tempo a chi ne ha disperato bisogno, a chi non ha più nessuno.
11. SHOW MUST GO ON – presagi di morte avvisano Amleto, ma ormai va fino in fondo. Il duello architettato dal re con Laerte per avvelenarlo è pronto, e Amleto, la regina, Orazio, la corte, tutti ci si tuffano per la ineluttabile fine. Ultima modifica: 16 Dicembre 2011 alle ore 14:53 | Commenti (0) | Scrivi 26 Novembre 2011 CASA SHAKESPEARE ![]()
Per un attore europeo Scuola di specializzazione e qualificazione shakespeariana
1. Motivazioni.
L’idea “Casa Shakespeare” nasce con l’intento di fornire all’attore uno strumento che nel corso degli anni diventerà indispensabile: la coscienza e la conoscenza di una cultura comune europea che si affianchi alla specificità della cultura del territorio di provenienza, il Veneto, e si fonda con questa. 400 anni fa Shakespeare individuò e riconobbe nella nostra regione, nella nostra cultura, nella esplosiva energia della Commedia dell’Arte, alcune delle caratteristiche più importanti del suo teatro. Non è un caso che molte sue opere siano ambientate a Verona, Padova, Venezia. I personaggi della Commedia dell’Arte furono la traccia su cui creare un mondo teatrale ricco di contenuti, riflessioni, concetti che permeano la nostra vita. Shakespeare, come scrive Harold Bloom nel suo saggio “Shakespeare. L’invenzione dell’uomo”, fa vivere personaggi più vivi della vita, ed è tra i fondatori del Canone Occidentale, vera e propria base di cultura Europea.
Affrontare da veneti Shakespeare, il suo mondo, la sua poetica, la sua lingua; apprendere gli strumenti per interpretare in lingua inglese, fondendo la fisicità del corpo con la fisicità della parola; mettere l’attore italiano in condizione di parità rispetto ai colleghi europei, permettendogli di competere a livello internazionale; preparare l’attore italiano per la certificazione shakespeariana più importante, quella della ROYAL ACADEMY OF DRAMATIC ART di Londra, la scuola che da più di cent’anni dà al teatro inglese i suoi massimi interpreti. Ecco cosa si propone CASA SHAKESPEARE.
Il mercato globale, la necessità della lingua inglese nella formazione scolastica, la coscienza di avere una cultura europea unitaria pur nella specificità territoriale. La preparazione ad affrontare tutte le necessità tecniche di allestimento in una piccola o media compagnia. Queste le sfide dell’attore moderno, che non può limitarsi all’attesa di un provino ma essere pronto ad intervenire nel piccolo come nel grande, all’estero come nella scuola, conscio che solo l’esperienza continua può portare ad una vera crescita artistica.
Ultima modifica: 26 Novembre 2011 alle ore 11:02 | Commenti (0) | Scrivi 23 Ottobre 2011 CORSO DI TEATRO presso SOLEDARTE DOC ACADEMY ![]() Soledarte nasce dall’incontro tra Varhynia Ziliotto, coreografa e insegnante di danza e Solimano Pontarollo, attore e regista, entrambi con esperienza ventennale.
Dopo la nascita di SOLEDARTE DOC ACADEMY, la scuola di danza e musical, dello scorso anno, il percorso si completa con l’offerta di corsi di TEATRO per BAMBINI, ADOLESCENTI e ADULTI.
L’idea base è che il teatro sia l’incontro di persone, grandi o piccoli che siano, in carne ed ossa, con le loro unicità, le loro capacità, il loro mondo da scoprire. Il corpo è lo strumento che abbiamo a disposizione: esercizi, improvvisazione, controllo di sé, vocalità sono i mezzi per esprimere sé stessi.
Con Paola Compostella il gioco diventerà mezzo espressivo per i più piccoli. Con Solimano Pontarollo l’energia e la carica esplosiva degli adolescenti racconterà,. attraverso un testo teatrale, il loro straordinario passaggio. Sempre con Solimano Pontarollo agli adulti verrà proposto un percorso per creare in modo organico il racconto teatrale. Ultima modifica: 23 Ottobre 2011 alle ore 12:08 | Commenti (0) | Scrivi 20 Ottobre 2011 SCATENIAMOCI ![]() APERTE LE ISCRIZIONI!!!!!
Ultima modifica: 20 Ottobre 2011 alle ore 09:23 | Commenti (0) | Scrivi 6 Ottobre 2011 APERTE ISCRIZIONI CORSO TANGO ![]() Sono aperte le iscrizioni per il corso di TANGO a SOLEDARTE.
Il giorno d'inizio corso è fissato per mercoledì 19 ottobre alle ore 20.30 in via dell'Artigianato 38 a CASELLE DI SOMMACAMPAGNA (VR). INFO DOCENTI SU: www.soledarte.com Ultima modifica: 6 Ottobre 2011 alle ore 09:20 | Commenti (0) | Scrivi Precedenti | Successivi |
| Solimano Pontarollo - soly@soly.it | |