Solimano Pontarollo: Attore

Il Blog   

31 Luglio 2010

triplo amleto mortale

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Ultima modifica: 31 Luglio 2010  alle ore 20:29   |   Commenti (0)   |   Scrivi

4 Luglio 2010

L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA - Sabato 03 Luglio 2010


L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Sabato 03 Luglio 2010 SPETTACOLI Pagina 52

TEATRO NEI CORTILI. Applausi a scena aperta per i giovanissimi interpreti della Soledarte


Un musical proprio su misura

L’attenta messinscena di Pontarollo è fedele al testo shakespeariano e diverte il pubblico

Anche Shakespeare si sarebbe divertito ad assistere al musical Misura per misura, portato in scena dalla compagnia Soledarte nel chiostro di Santa Maria in Organo, per il Teatro nei cortili, (repliche alle 21.30, fino al 9 luglio, escluso il 4). Per il secondo anno consecutivo, il gruppo capitanato dal regista e attore Solimano Pontarollo, è riuscito a conquistare il pubblico. I giovani attori, ballerini e cantanti , compresi tra i 19 e i 25 anni, di una simpatia e bravura disarmante, più disinvolte le ragazze rispetto ai colleghi maschi, per circa due ore ininterrotte hanno animato il palcoscenico senza nessun momento di cedimento. Tra una canzone eseguita dal vivo, vastissimo il repertorio musicale che spaziava dalle più famose hit di Zucchero ai successi di Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Mia Martini senza tralasciar! e gli evergreen degli Abba, e un balletto, coreografie di Varhynia Ziliotto, essi hanno portato in scena una rivisitazione in chiave moderna del testo di Shakespeare.
Un lavoro frutto di esperienza e studi sul drammaturgo intrapresi negli anni da Pontarollo. Nel 2008, infatti, il regista ha conseguito il «Shakespeare Silver Certificate» frequentando uno stage di un anno alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Di qui il desiderio di rappresentare un testo del Bardo. Immancabili i temi portanti dell’opera originale, che nell’adattamento ha subito qualche limatura per snellire la narrazione e renderla più ritmata. Ben evidente il forte contrasto tra il rigore monacale e i costumi licenziosi da bandire, i desideri da soddisfare e l’uso del potere per fini personali, sottolineati dalla minimale scenografia, arricchita da elementi religiosi, e dall’uso delle luci. Applausi a scena aperta per i 20 giovanissimi interpreti della compagnia ! Soledarte.EL.AL.

 

(foto Brenzoni)


Ultima modifica: 4 Luglio 2010  alle ore 12:28   |   Commenti (2)   |   Scrivi

4 Luglio 2010

L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA - Giovedì 01 Luglio 2010

L'Arena
IL GIORNALE DI VERONA

Giovedì 01 Luglio 2010 SPETTACOLI Pagina 44

TEATRO NEI CORTILI. Da stasera, a Santa Maria in Organo, Soledarte con un nuovo spettacolo


Musical su misura per il Bardo

Allestimento di Solimano Pontarollo, che ha adattato un celebre testo shakespeariano

Formula che vince non si cambia. Lo sa bene la compagnia Soledarte che dopo il successo ottenuto lo scorso anno con Il musical di un sogno (di una notte di mezza estate), per il Teatro nei cortili torna da oggi al 9 luglio, alle 21.30, nel chiostro di Santa Maria in Organo con lo spettacolo, Shakespeare in musical: Misura per misura. Un allestimento, adattato e diretto da Solimano Pontarollo, tratto dall’omonimo testo del drammaturgo inglese del 1603.
L’opera si contraddistingue per la contrapposizione dei temi trattati: dalla lussuria alla devozione, dall’altruismo all’egoismo, dalla pietà alla rabbia e dall’amore umano a quello spirituale. Protagonista è il duca di Vienna, Vincenzo, che finge di lasciare la città per restarci mascherato a seguire gli eventi. Consegna il potere al severo Lord Angelo, che riprende ! una vecchia legge mai applicata e condanna a morte Claudio per aver posseduto Giulietta prima del matrimonio. Un crescendo drammatico con un lieto fine sospeso.
«L’idea di base da cui sono partito», dice Pontarollo, «è raccontare una grande verità: l’uso del potere per fini personali. L’intera rappresentazione è giocata sulle contrapposizioni, da una parte un rigore quasi monacale del testo originale dall’altra l’esplosività del corpo di ballo, con le coreografie di Varhynia Ziliotto, e delle canzoni, tutte cantate dal vivo, tratte dal repertorio di Zucchero, Mia Martini, Fiorella Mannoia arrivando fino agli Abba. Lo sforzo più grande è stato quello di inserire in un contesto armonico, all’interno dell’opera shakespeariana, le musiche e le danze. La rappresentazione assumerà i toni popolari, riuscendo a far divertire ma allo stesso tempo offrendo al pubblico spunti di riflessione che las! ceranno l’amaro in bocca».
Riposo il 4 luglio.EL.! AL.

Ultima modifica: 4 Luglio 2010  alle ore 12:22   |   Commenti (0)   |   Scrivi

28 Giugno 2010

CHIOSTRO S. MARIA IN ORGANO (P. Isolo – Verona) – INFOLINE 3472323799

Shakespeare in musical:

“MISURA PER MISURA”

 

PRESENTAZIONE

 Misura per misura è una commedia in cui alla risata divertita si accompagna l’amaro in bocca.

Il confronto tra i costumi licenziosi da bandire e i desideri da soddisfare; l’uso del potere per fini personali; la lotta alla sopravvivenza dell’amore umano e spirituale. Un contrasto evidenziato da canzoni tratte dal repertorio di Zucchero, Mia Martini, Fiorella Mannoia arrivando fino agli Abba, tutte cantate live con arrangiamenti originali. Ecco la formula classica di Soledarte, già sperimentata lo scorso anno con “Il musical di un sogno (di una notte di mezza estate)”.

Le canzoni, inserite nel testo originale shakespeariano, racconteranno assieme alle coreografie di Varhynia Ziliotto, contrasti e allusioni in un crescendo drammatico con lieto fine sospeso.

Caldo e freddo, durezza e lascivia per raccontare la sopravvivenza dell’animo umano … nel bene e nel male.

Anche Shakespeare si divertirà.

 TRAMA

 Il Duca finge di lasciare la città per restarci mascherato a seguire gli eventi. Consegna il potere al severo Lord Angelo, che riprendendo una vecchia legge mai applicata condanna a morte Claudio per aver posseduto Giulietta prima del matrimonio.

Claudio prega sua sorella Isabella, novizia, di intercedere per lui. Angelo, conquistato da quest’ultima le proporrà un ricatto: la sua verginità contro la vita del fratello.

Ma il Duca interverrà, sempre mascherato, coinvolgendo Marianna, ex promessa sposa di Angelo.

Nella vicenda Madonna e Sabina, maitresse di bordelli, cercano di sopravvivere al “proibizionismo” licenzioso, contrastate dal Bargello, da Vera, consigliere del Duca e di Angelo.

E nel sottobosco della società Lucio, opinionista e presenzialista ante litteram, con la parola sempre pronta, diventa l’immagine di una società che galleggia nel vuoto di valori.

 

Personaggi ed interpreti:

 DUCA                                                     Gianluca Lovato

LORD ANGELO, vicario                Jonathan Finocchi

VERA, consigliere                                Francesca Ignone

CLAUDIO, innamorato                            Luca Residori

L UCIO, uno stravagante                      Marco Residori

BARGELLO, carceriere                   Stefano Del Manso

MADONNA, maitresse                           Giorgia Olivieri

SABINA, socia di Madonna                  Alice Benedetti

GIULIETTA, innamorata di Claudio       Licia Arduini

MARIANNA, ex promessa ad Angelo    Licia Arduini

FRANCESCA, consorella                       Tatiana Alberti

ISABELLA, sorella di Claudio              Nadia Benedetti


Corpo di ballo:

Tatiana Alberti, Sara Alfieri, Annapaola Gaspari, Milioca Joketic, Beatrice Marcolini, Alessia Ponte, Giulia Rebecca, Francesca Ignone, Marco Residori, Giorgia Olivieri, Alice Benedetti, Licia Arduini, Nadia Benedetti

 TECNICO AUDIO:                            Teo Chioccetta

LIGHT DESIGNER:                          Alberto Costantini

COSTUMI:          disegnati da Alice Benedetti

donati e realizzati da Enrica Montoncello

ELABORAZIONE BASI MUSICALI:

Mauro Pagany

PREPARAZIONE CANTANTI:

Alberto Salaorni

LOCANDINA: disegno di Marco Residori

Manifesto e programma di sala realizzati da

Studio Grafico free thought


Assistente di laboratorio e aiuto regia:       Paola Compostella

COREOGRAFIE:                                       Varhynia Ziliotto

ADATTAMENTO E REGIA:                   Solimano Pontarollo

 

Si ringrazia:

-          TABULA RASA per il supporto tecnico;

-          FATTORIA DIDATTICA LA GENOVESA per la sala prove e i trasporti;

-          Elena Trentin per l’amministrazione;

-          Dott.ssa Bonfante - C.d.R. Cultura del Comune di Verona;

-          Grafiche AURORA per la stampa;

-          Studio FREETHOUGHT per l’elaborazione grafica;

-          NOIZE ZONE per la sala prove;

-          MUSICAL BOX per l’impianto microfonico;

-          Giovanni Morandini per le foto di scena.

 

CHI SIAMO

 

La compagnia Soledarte, fondata da Varhynia Ziliotto nel 2006, nasce dall'esperienza ultra decennale della sua scuola di danza.

Con l’attore e regista shakespeariano Solimano Pontarollo l’unione artistica ha portato a fondere danza e recitazione, sperimentando una commistione di linguaggi in elaborazione continua.

Lo scopo sociale è la raccolta fondi a favore di associazioni O.N.L.U.S. attraverso la messa in scena di spettacoli e musical.

Ha sostenuto le iniziative di Fevoss o.n.l.u.s., Amnesty International, Telethon e Telefono Azzurro.

 

 

MUSICAL e SPETTACOLI REALIZZATI

 

-          IL GOBBO DI NOTRE DAME (2006)

-          WEST SIDE STORY (2007)

-          MOULIN ROUGE (2008)

-          IL MUSICAL DI UN SOGNO
(di una notte di mezza estate) (2009)                    *

-          JAGO, DANZA DELLA GELOSIA (2010)           *

-          MISURA PER MISURA (2010)                             *

*  in repertorio

Ultima modifica: 28 Giugno 2010  alle ore 02:09   |   Commenti (1)   |   Scrivi

7 Giugno 2010

LOCANDINA DEFINITIVA

Progetto grafico: Zeno Pontarollo

Ultima modifica: 7 Giugno 2010  alle ore 09:55   |   Commenti (0)   |   Scrivi

2 Giugno 2010

JAGO, DANZA DELLA GELOSIA

VENERDI’ 11 GIUGNO – ORE 21 – “Vivi l’estate al forte Gisella”

Via Mantovana 117 - Santa Lucia - VERONA

 

JAGO, DANZA DELLA GELOSIA

 

Jago è uno dei grandi cattivi della letteratura drammatica e anche uno dei più problematici: Jago porta Othello, suo generale, a impazzire di gelosia, e a perdere moglie (che uccide), onore e infine la vita.

 

Abbiamo due persone fuori dal comune, Othello e Jago, che si sono legati nei loro servizi militari su campi sia cristiani sia pagani. Hanno anche ucciso insieme, legandosi nell’unico modo in cui possono farlo le persone in queste situazioni. Che cosa spinge Jago?

 

In scena un attore, solo, ripercorre le tappe di Jago.

Intorno a lui un corpo di ballo racconta, con musiche tratte da alcune famose colonne sonore, la gelosia montante di Othello, la follia omicida, la parte più nera che abita nel cuore di Jago, ma che abita forse anche nel nostro cuore.

 

Uno spettacolo a forte impatto emotivo.

 

Coreografie di Varhynia Ziliotto:

 

·         HUMAN, menzione speciale premio nazionale “TERSICORE” 2009 - Milano

·         CIEL

·         BLACK WIDOW, menzione speciale GIORGIA OLIVIERI - “TERSICORE” 2010 - Milano

·         O FORTUNA, menzione speciale premio nazionale “TERSICORE” 2009 - Milano

·         NATURA DOMINAT, borsa di studio premio naz. “MIGLIOR COREOGRAFIA” 2010 - Cattolica

 

CORPO DI BALLO:  Tatiana Alberti, Eleonora Arduini, Licia Arduini, Annachiara Azzali, Chiara Bellesini, Michela Bellesini, Alice Benedetti, Nadia Benedetti, Michela Bertagna, Chiara Brentegani, Annapaola Gaspari, Giulia Leo, Beatrice Marcolini, Giorgia Olivieri, Valeria Palumbo, Alessia Ponte, Valentina Tagliente, Francesca Zugno, Sara Alfieri, Silvia De Ioris, Sofia Gaiardoni, Milica Joketic, Giulia Righetti, Monica Vesentini, Alice Zilio, Giulia Rebecca, Giordano Venturella, Stefano Strina, Jonathan Finocchi.

 

Adattamento, interpretazione e Regia: Solimano Pontarollo.

 

Attrezzatura tecnica e supporto: TABULA RASA TEATRO VERONA

Elaborazione progetto grafico: ZEB VIDEO PROJECT

 

Ultima modifica: 5 Giugno 2010  alle ore 09:50   |   Commenti (1)   |   Scrivi

7 Maggio 2010

CIAO

"se non sarà ora sarà dopo,
se non sarà dopo sarò ora,
se non sarà ora sarò comunque ...
basta essere pronti!"

Ultima modifica: 7 Maggio 2010  alle ore 14:29   |   Commenti (0)   |   Scrivi

23 Aprile 2010

LETTERA DEL BENEFATTORE CHE PAGA LA MENSA AI BAMBINI DI ADRO: IO NON CI STO.

Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film "L'albero degli zoccoli". Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.

A scanso di equivoci, premetto che:
- Non sono "comunista". Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.
- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.

Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.

Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.

I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.

Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?
Che non mi vengano a portare considerazioni "miserevoli". Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)

Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo? Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo?
Vorrei sentire i miei preti "urlare", scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il "commercio".

Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare "partito dell’amore". Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.
So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti "compagni che sbagliano".

Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.
Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita) venisse dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).

Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa? Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?
Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala? E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?
Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi? Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.

Il sonno della ragione genera mostri.

Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.
Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.

E chi semina vento, raccoglie tempesta!

I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?
E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.

Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.

Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.
Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.

Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa.
Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del "grande fratello".

Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.
Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.

Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.
Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.

Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.

Un cittadino di Adro

 

Da ScuolaOggi.org, 13 aprile 2010

Ultima modifica: 23 Aprile 2010  alle ore 10:15   |   Commenti (0)   |   Scrivi

11 Febbraio 2010

NUBI

Nubi che si addensano all'orizzonte, che avanzano poco a poco, in maniera quasi impercettibile. Sensazione affinata negli anni ne avverte l'arrivo, ma il quotidiano fa girare le spalle. Il cielo è coperto, e il riparo non è sicuro. Provvedere senza agitazione per agire al meglio. Ma la visione è offuscata. Attesa. E kit d'emergenza pronto ad entrare in azione. Aspettare. Previsione difficile sull'agire. Proseguire passo a passo e ricordarsi di alzare la testa per annusare l'aria, per vedere se il cielo è davvero coperto, se davvero quando fa giorno le nubi ci sono, se davvero il riparo è protetto o hai lasciato entrare nubi anche lì.

Eccesso di precauzione può sofffocare, eccesso di disattenzione può svuotare. Spazio vuoto pieno o non svuotato.

Passo a passo avanzare, annusare, corpo teso a percepire.

Attenti a non farsi travolgere, attenti a non farsi paralizzare, attenti alla leggerezza del giunco per non farsi spezzare.

In attesa della luce del giorno che cancelli i timori e apra la visione.

Ultima modifica: 11 Febbraio 2010  alle ore 07:26   |   Commenti (0)   |   Scrivi

5 Febbraio 2010

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"Il guerriero sa che nessun uomo è un'isola.

Non può lottare da solo.

Quale che sia il suo piano, dipende da altri uomini.

Un guerriero della luce danza con i compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi."

 

da Paul Coelho

Manuale del guerriero della luce

Ultima modifica: 5 Febbraio 2010  alle ore 02:04   |   Commenti (0)   |   Scrivi

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