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<title>Solimano Pontarollo</title>
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<pubDate>2006-03-10 18:00:00</pubDate>
<lastBuildDate>2010-07-31 20:29:55</lastBuildDate>
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<title>triplo amleto mortale</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=223</link>
<description><![CDATA[...]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-07-31 20:29:55</pubDate>
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<title>L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA - Sabato 03 Luglio 2010</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=222</link>
<description><![CDATA[<BR><STRONG><FONT face=Verdana><FONT size=4><SPAN class=edizione>L'Arena</SPAN><BR></FONT><SPAN class=titolo>IL GIORNALE DI VERONA</SPAN><BR><BR></FONT></STRONG>
<DIV align=right><SPAN class=testoData><EM><FONT size=1 face=Verdana>Sabato 03 Luglio 2010 SPETTACOLI Pagina 52 <BR><BR></FONT></EM></SPAN></DIV>
<P align=left><SPAN class=occhiello><FONT face=Verdana>TEATRO NEI CORTILI. Applausi a scena aperta per i giovanissimi interpreti della Soledarte<BR><BR><BR></FONT></SPAN><SPAN class=titolo><FONT face=Verdana><B>Un musical proprio su misura</B><BR><BR></FONT></SPAN><SPAN class=sottotitolo><FONT face=Verdana>L’attenta messinscena di Pontarollo è fedele al testo shakespeariano e diverte il pubblico<BR><BR></FONT></SPAN><SPAN class=testo><FONT size=1 face=Verdana>Anche Shakespeare si sarebbe divertito ad assistere al musical Misura per misura, portato in scena dalla compagnia Soledarte nel chiostro di Santa Maria in Organo, per il Teatro nei cortili, (repliche alle 21.30, fino al 9 luglio, escluso il 4). Per il secondo anno consecutivo, il gruppo capitanato dal regista e attore Solimano Pontarollo, è riuscito a conquistare il pubblico. I giovani attori, ballerini e cantanti , compresi tra i 19 e i 25 anni, di una simpatia e bravura disarmante, più disinvolte le ragazze rispetto ai colleghi maschi, per circa due ore ininterrotte hanno animato il palcoscenico senza nessun momento di cedimento. Tra una canzone eseguita dal vivo, vastissimo il repertorio musicale che spaziava dalle più famose hit di Zucchero ai successi di Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Mia Martini senza tralasciar! e gli evergreen degli Abba, e un balletto, coreografie di Varhynia Ziliotto, essi hanno portato in scena una rivisitazione in chiave moderna del testo di Shakespeare.<BR>Un lavoro frutto di esperienza e studi sul drammaturgo intrapresi negli anni da Pontarollo. Nel 2008, infatti, il regista ha conseguito il «Shakespeare Silver Certificate» frequentando uno stage di un anno alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Di qui il desiderio di rappresentare un testo del Bardo. Immancabili i temi portanti dell’opera originale, che nell’adattamento ha subito qualche limatura per snellire la narrazione e renderla più ritmata. Ben evidente il forte contrasto tra il rigore monacale e i costumi licenziosi da bandire, i desideri da soddisfare e l’uso del potere per fini personali, sottolineati dalla minimale scenografia, arricchita da elementi religiosi, e dall’uso delle luci. Applausi a scena aperta per i 20 giovanissimi interpreti della compagnia ! Soledarte.EL.AL.</FONT><BR></SPAN></P>
<P><SPAN class=testo></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=right><SPAN class=testo>(foto Brenzoni)</P>
<P align=left><BR></P></SPAN>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-07-04 12:28:53</pubDate>
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<title>L'Arena - IL GIORNALE DI VERONA - Giovedì 01 Luglio 2010</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=221</link>
<description><![CDATA[<STRONG><FONT face=Verdana><FONT size=4><SPAN class=edizione>L'Arena</SPAN><BR></FONT><SPAN class=titolo>IL GIORNALE DI VERONA</SPAN><BR><BR></FONT></STRONG>
<DIV align=right><SPAN class=testoData><EM><FONT size=1 face=Verdana>Giovedì 01 Luglio 2010 SPETTACOLI Pagina 44 <BR><BR></FONT></EM></SPAN></DIV><SPAN class=occhiello><FONT face=Verdana>TEATRO NEI CORTILI. Da stasera, a Santa Maria in Organo, Soledarte con un nuovo spettacolo<BR><BR><BR></FONT></SPAN><SPAN class=titolo><FONT face=Verdana><B>Musical su misura per il Bardo</B><BR><BR></FONT></SPAN><SPAN class=sottotitolo><FONT face=Verdana>Allestimento di Solimano Pontarollo, che ha adattato un celebre testo shakespeariano<BR><BR></FONT></SPAN><SPAN class=testo><FONT size=1 face=Verdana>Formula che vince non si cambia. Lo sa bene la compagnia Soledarte che dopo il successo ottenuto lo scorso anno con Il musical di un sogno (di una notte di mezza estate), per il Teatro nei cortili torna da oggi al 9 luglio, alle 21.30, nel chiostro di Santa Maria in Organo con lo spettacolo, Shakespeare in musical: Misura per misura. Un allestimento, adattato e diretto da Solimano Pontarollo, tratto dall’omonimo testo del drammaturgo inglese del 1603.<BR>L’opera si contraddistingue per la contrapposizione dei temi trattati: dalla lussuria alla devozione, dall’altruismo all’egoismo, dalla pietà alla rabbia e dall’amore umano a quello spirituale. Protagonista è il duca di Vienna, Vincenzo, che finge di lasciare la città per restarci mascherato a seguire gli eventi. Consegna il potere al severo Lord Angelo, che riprende ! una vecchia legge mai applicata e condanna a morte Claudio per aver posseduto Giulietta prima del matrimonio. Un crescendo drammatico con un lieto fine sospeso.<BR>«L’idea di base da cui sono partito», dice Pontarollo, «è raccontare una grande verità: l’uso del potere per fini personali. L’intera rappresentazione è giocata sulle contrapposizioni, da una parte un rigore quasi monacale del testo originale dall’altra l’esplosività del corpo di ballo, con le coreografie di Varhynia Ziliotto, e delle canzoni, tutte cantate dal vivo, tratte dal repertorio di Zucchero, Mia Martini, Fiorella Mannoia arrivando fino agli Abba. Lo sforzo più grande è stato quello di inserire in un contesto armonico, all’interno dell’opera shakespeariana, le musiche e le danze. La rappresentazione assumerà i toni popolari, riuscendo a far divertire ma allo stesso tempo offrendo al pubblico spunti di riflessione che las! ceranno l’amaro in bocca».<BR>Riposo il 4 luglio.EL.! AL.</FONT><BR></SPAN>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-07-04 12:22:45</pubDate>
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<title>CHIOSTRO S. MARIA IN ORGANO (P. Isolo – Verona) – INFOLINE 3472323799</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=220</link>
<description><![CDATA[<SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">
<DIV class=Section1>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt">Shakespeare in musical:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt"><o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 20pt">“MISURA PER MISURA”</SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 20pt"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><o:p>&nbsp;</o:p></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal">PRESENTAZIONE<o:p></o:p></B></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Misura per misura è una commedia in cui alla risata divertita si accompagna l’amaro in bocca.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Il confronto tra i costumi licenziosi da bandire e i desideri da soddisfare; l’uso del potere per fini personali; la lotta alla sopravvivenza dell’amore umano e spirituale. Un contrasto evidenziato da canzoni tratte dal repertorio di Zucchero, Mia Martini, Fiorella Mannoia arrivando fino agli Abba, tutte cantate live con arrangiamenti originali. Ecco la formula classica di Soledarte, già sperimentata lo scorso anno con “Il musical di un sogno (di una notte di mezza estate)”.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Le canzoni, inserite nel testo originale shakespeariano, racconteranno assieme alle coreografie di Varhynia Ziliotto, contrasti e allusioni in un crescendo drammatico con lieto fine sospeso.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Caldo e freddo, durezza e lascivia per raccontare la sopravvivenza dell’animo umano … nel bene e nel male.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Anche Shakespeare si divertirà.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><STRONG>TRAMA<o:p></o:p></STRONG></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Il Duca finge di lasciare la città per restarci mascherato a seguire gli eventi. Consegna il potere al severo Lord Angelo, che riprendendo una vecchia legge mai applicata condanna a morte Claudio per aver posseduto Giulietta prima del matrimonio.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Claudio prega sua sorella Isabella, novizia, di intercedere per lui. Angelo, conquistato da quest’ultima le proporrà un ricatto: la sua verginità contro la vita del fratello.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Ma il Duca interverrà, sempre mascherato, coinvolgendo Marianna, ex promessa sposa di Angelo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Nella vicenda Madonna e Sabina, maitresse di bordelli, cercano di sopravvivere al “proibizionismo” licenzioso, contrastate dal Bargello, da Vera, consigliere del Duca e di Angelo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">E nel sottobosco della società Lucio, opinionista e presenzialista ante litteram, con la parola sempre pronta, diventa l’immagine di una società che galleggia nel vuoto di valori.<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P></DIV>
<DIV class=Section2>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt"><STRONG>Personaggi ed interpreti:<o:p></o:p></STRONG></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt"><o:p><STRONG>&nbsp;</STRONG></o:p></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">DUCA <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Gianluca Lovato</B><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">LORD ANGELO, vicario<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Jonathan Finocchi<o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">VERA, consigliere<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Francesca Ignone<o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">CLAUDIO, innamorato<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Luca Residori</B><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">L UCIO, uno stravagante<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Marco Residori</B><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">BARGELLO, carceriere<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Stefano Del Manso</B><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">MADONNA, maitresse<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Giorgia Olivieri</B><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">SABINA, socia di Madonna<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="Alice Benedetti" w:st="on"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Alice Benedetti</B></st1:PersonName><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">GIULIETTA, innamorata di Claudio<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><st1:PersonName ProductID="Licia Arduini" w:st="on"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Licia Arduini</B></st1:PersonName><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">MARI<st1:PersonName w:st="on">ANNA</st1:PersonName>, ex promessa ad <st1:PersonName ProductID="Angelo    Licia" w:st="on">Angelo<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Licia</B></st1:PersonName><B style="mso-bidi-font-weight: normal"> Arduini</B><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">FRANCESCA, consorella<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><st1:PersonName ProductID="Tatiana Alberti" w:st="on"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tatiana Alberti</B></st1:PersonName><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P style="LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt; tab-stops: 35.4pt 70.8pt 106.2pt 141.6pt 177.0pt 2.95in 284.0pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-SIZE: 10pt">ISABELLA, sorella di Claudio <SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Nadia Benedetti</B><o:p></o:p></SPAN></P><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><BR style="mso-special-character: line-break; mso-column-break-before: always" clear=all></SPAN>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt"><STRONG>Corpo di ballo:<o:p></o:p></STRONG></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoBodyText align=left><FONT size=2><st1:PersonName ProductID="Tatiana Alberti" w:st="on"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Tatiana Alberti</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt">, Sara Alfieri, Annapaola Gaspari, Milioca Joketic, Beatrice Marcolini, Alessia Ponte, Giulia Rebecca, Francesca Ignone, Marco Residori, Giorgia Olivieri, <st1:PersonName ProductID="Alice Benedetti" w:st="on">Alice Benedetti</st1:PersonName>, <st1:PersonName ProductID="Licia Arduini" w:st="on">Licia Arduini</st1:PersonName>, Nadia Benedetti<o:p></o:p></SPAN></FONT></P>
<DIV style="BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-BOTTOM: 0in; PADDING-LEFT: 0in; PADDING-RIGHT: 0in; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-TOP: 1pt; mso-element: para-border-div; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt">
<P style="BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-BOTTOM: 0in; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt; PADDING-LEFT: 0in; PADDING-RIGHT: 0in; BORDER-TOP: medium none; BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-TOP: 0in; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0in 0in 0in" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">TECNICO AUDIO:<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Teo Chioccetta<o:p></o:p></SPAN></P></DIV>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">LIGHT DESIGNER:<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Alberto Costantini<B style="mso-bidi-font-weight: normal"><o:p></o:p></B></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">COSTUMI:<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>disegnati da <st1:PersonName ProductID="Alice Benedetti" w:st="on">Alice Benedetti</st1:PersonName><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">donati e realizzati da Enrica Montoncello<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">ELABORAZIONE BASI MUSICALI:<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Mauro Pagany<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">PREPARAZIONE CANTANTI:<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Alberto Salaorni<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">LOCANDINA: disegno di Marco Residori<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Manifesto e programma di sala realizzati da<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Studio Grafico free thought<o:p></o:p></SPAN></P></DIV>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><BR style="PAGE-BREAK-BEFORE: always" clear=all></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Assistente di laboratorio e aiuto regia:<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></B>Paola Compostella</P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal">COREOGRAFIE:<SPAN style="mso-tab-count: 4">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></B>Varhynia Ziliotto</P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal">ADATTAMENTO E REGIA:<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></B><st1:PersonName ProductID="Solimano Pontarollo" w:st="on">Solimano Pontarollo</st1:PersonName></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=right><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p><FONT size=2></FONT></o:p></SPAN>&nbsp;</P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Si ringrazia:<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>TABULA RASA per il supporto tecnico;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>FATTORIA DIDATTICA LA GENOVESA per la sala prove e i trasporti;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Elena Trentin per l’amministrazione;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Dott.ssa Bonfante - C.d.R. Cultura del Comune di Verona;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Grafiche AURORA per la stampa;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Studio FREETHOUGHT per l’elaborazione grafica;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>NOIZE ZONE per la sala prove;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>MUSICAL BOX per l’impianto microfonico;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=2>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2>Giovanni Morandini per le foto di scena.</FONT></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT size=2><o:p></o:p></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.25in" class=MsoBodyText align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p><FONT size=2></FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">CHI SIAMO<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><st1:PersonName ProductID="La compagnia Soledarte" w:st="on"><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">La compagnia Soledarte</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">, fondata da Varhynia Ziliotto nel 2006, nasce dall'esperienza ultra decennale della sua scuola di danza.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Con l’attore e regista shakespeariano <st1:PersonName ProductID="Solimano Pontarollo" w:st="on">Solimano Pontarollo</st1:PersonName> l’unione artistica ha portato a fondere danza e recitazione, sperimentando una commistione di linguaggi in elaborazione continua.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Lo scopo sociale è la raccolta fondi a favore di associazioni O.N.L.U.S. attraverso la messa in scena di spettacoli e musical.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 9pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">Ha sostenuto le iniziative di Fevoss o.n.l.u.s., Amnesty International, Telethon e Telefono Azzurro.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 11pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<DIV style="BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-BOTTOM: 0in; PADDING-LEFT: 0in; PADDING-RIGHT: 0in; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-TOP: 1pt; mso-element: para-border-div; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt">
<P style="BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: justify; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-BOTTOM: 0in; MARGIN: 0in 0in 0pt; PADDING-LEFT: 0in; PADDING-RIGHT: 0in; BORDER-TOP: medium none; BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-TOP: 0in; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0in 0in 0in" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 11pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P></DIV>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><U><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 11pt"><STRONG>MUSICAL e SPETTACOLI REALIZZATI<o:p></o:p></STRONG></SPAN></U></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoTitle><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.5in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .25in; mso-list: l1 level1 lfo2" class=MsoTitle><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><SPAN style="mso-list: Ignore">-<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">IL GOBBO DI NOTRE DAME (2006)<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.5in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .25in; mso-list: l1 level1 lfo2" class=MsoTitle><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><SPAN style="mso-list: Ignore">-<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">WEST SIDE STORY (2007)<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.5in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .25in; mso-list: l1 level1 lfo2" class=MsoTitle><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><SPAN style="mso-list: Ignore">-<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">MOULIN ROUGE (2008)<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.25in; tab-stops: list .25in; mso-list: l1 level1 lfo2" class=MsoTitle align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><SPAN style="mso-list: Ignore">-<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">IL MUSICAL DI UN SOGNO<BR clear=all>(di una notte di mezza estate) (2009) <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>*<BR style="mso-special-character: line-break" clear=all><o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.5in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .25in; mso-list: l1 level1 lfo2" class=MsoTitle><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><SPAN style="mso-list: Ignore">-<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">JAGO, DANZA DELLA GELOSIA (2010)<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>*<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-INDENT: -0.5in; MARGIN: 0in 0in 0pt 0.5in; tab-stops: list .25in; mso-list: l1 level1 lfo2" class=MsoTitle><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold"><SPAN style="mso-list: Ignore">-<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; FONT-SIZE: 10pt; FONT-WEIGHT: normal; mso-bidi-font-weight: bold">MISURA PER MISURA (2010)<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>*<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=right><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">*<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>in repertorio</SPAN></B></P>
<P style="MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-06-28 02:09:05</pubDate>
</item>
<item>
<title>LOCANDINA DEFINITIVA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=219</link>
<description><![CDATA[Progetto grafico: Zeno Pontarollo]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-06-07 09:55:41</pubDate>
</item>
<item>
<title>JAGO, DANZA DELLA GELOSIA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=218</link>
<description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">VENERDI’ 11 GIUGNO – ORE 21 – “Vivi l’estate al forte Gisella”<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Via Mantovana 117 - Santa Lucia - VERONA</FONT></FONT></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"></FONT></FONT></SPAN></B>&nbsp;</P><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"><o:p>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoNormal align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt">JAGO, DANZA DELLA GELOSIA<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoNormal align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoNormal><FONT size=3>Jago è uno dei grandi cattivi della letteratura drammatica e anche uno dei più problematici: Jago porta Othello, suo generale, a impazzire di gelosia, e a perdere moglie (che uccide), onore e infine la vita.</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">Abbiamo due persone fuori dal comune, Othello e Jago, che si sono legati nei loro servizi militari su campi sia cristiani sia pagani. Hanno anche ucciso insieme, legandosi nell’unico modo in cui possono farlo le persone in queste situazioni. Che cosa spinge Jago? <o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">In scena un attore, solo, ripercorre le tappe di Jago.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">Intorno a lui un corpo di ballo racconta, con musiche tratte da alcune famose colonne sonore, la gelosia montante di Othello, la follia omicida, la parte più nera che abita nel cuore di Jago, ma che abita forse anche nel nostro cuore.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 16pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">Uno spettacolo a forte impatto emotivo.<o:p></o:p></SPAN></B></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">Coreografie di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Varhynia Ziliotto</B>:<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><SPAN style="mso-list: Ignore">·<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">HUMAN, menzione speciale premio nazionale “TERSICORE” 2009 - Milano<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><SPAN style="mso-list: Ignore">·<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">CIEL<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><SPAN style="mso-list: Ignore">·<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">BLACK WIDOW, menzione speciale GIORGIA OLIVIERI - “TERSICORE” 2010 - Milano<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><SPAN style="mso-list: Ignore">·<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">O FORTUNA, menzione speciale premio nazionale “TERSICORE” 2009 - Milano<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-INDENT: -0.25in; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0.5in; tab-stops: list .5in; mso-list: l0 level1 lfo1" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-FAMILY: Symbol; FONT-SIZE: 12pt; mso-fareast-font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol"><SPAN style="mso-list: Ignore">·<SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">NATURA DOMINAT, borsa di studio premio naz. “MIGLIOR COREOGRAFIA” 2010 - Cattolica<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-INDENT: -1.5in; MARGIN: 0in -38pt 0pt 1.5in" class=MsoBodyText><FONT size=2>CORPO DI BALLO:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="Tatiana Alberti">Tatiana Alberti</st1:PersonName>, Eleonora Arduini, <st1:PersonName w:st="on" ProductID="Licia Arduini">Licia Arduini</st1:PersonName>, Annachiara Azzali, Chiara Bellesini, Michela Bellesini, <st1:PersonName w:st="on" ProductID="Alice Benedetti">Alice Benedetti</st1:PersonName>, Nadia Benedetti, Michela Bertagna, Chiara Brentegani, Annapaola Gaspari, <st1:PersonName w:st="on" ProductID="Giulia Leo">Giulia Leo</st1:PersonName>, Beatrice Marcolini, Giorgia Olivieri, Valeria Palumbo, Alessia Ponte, Valentina Tagliente, Francesca Zugno, Sara Alfieri, Silvia De Ioris, Sofia Gaiardoni, Milica Joketic, Giulia Righetti, Monica Vesentini, Alice Zilio, Giulia Rebecca, Giordano Venturella, Stefano Strina, Jonathan Finocchi.</FONT></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right; MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt">Adattamento, interpretazione e Regia: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Solimano Pontarollo</B>.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><o:p><FONT size=2>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><FONT size=2>Attrezzatura tecnica e supporto: TABULA RASA TEATRO VERONA</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText><FONT size=2>Elaborazione progetto grafico: ZEB VIDEO PROJECT</FONT></P>
<P style="MARGIN: 0in -38pt 0pt 0in" class=MsoBodyText></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0in 0in 0pt" class=MsoNormal align=left></o:p></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-06-02 23:57:49</pubDate>
</item>
<item>
<title>CIAO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=217</link>
<description><![CDATA["se non sarà ora sarà dopo,<br>se non sarà dopo sarò ora,<br>se non sarà ora sarò comunque ...<br>basta essere pronti!"<br>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-05-07 14:28:07</pubDate>
</item>
<item>
<title>LETTERA DEL BENEFATTORE CHE PAGA LA MENSA AI BAMBINI DI ADRO: IO NON CI STO.</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=216</link>
<description><![CDATA[<DIV><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi anni di vita in una cascina come quella del film "L'albero degli zoccoli". Ho studiato molto e oggi ho ancora intatto tutto il patrimonio di dignità e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica.</SPAN></FONT></DIV>
<DIV id=content-inner>
<DIV id=node-5500>
<DIV>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">A scanso di equivoci, premetto che:<BR>- Non sono "comunista". Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Ciò non mi impedisce di avere amici dì tutte le idee politiche. Gli chiedo sempre e solo la condivisione dei valori fondamentali e al primo posto il rispetto della persona.<BR>- So perfettamente che fra le 40 famiglie alcune sono di furbetti che ne approfittano, ma di furbi ne conosco molti. Alcuni sono milionari e vogliono anche fare la morale agli altri. In questo caso, nel dubbio sto con i primi. Agli extracomunitari chiedo il rispetto dei nostri costumi e delle nostre leggi, ma lo chiedo con fermezza ed educazione cercando di essere il primo a rispettarle. E tirare in ballo i bambini non è compreso nell’educazione.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ho sempre la preoccupazione di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. Dimenticavo, la mamma è a casa assistita da una signora dell’Ucraina.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Vedo attorno a me una preoccupante e crescente intolleranza verso chi ha di meno. Purtroppo ho l’insana abitudine di leggere e so bene che i campi di concentramento nazisti non sono nati dal nulla, prima ci sono stati anni di piccoli passi verso il baratro. In fondo in fondo chiedere di mettere una stella gialla sul braccio agli ebrei non era poi una cosa che faceva male.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Quando facevo le elementari alcuni miei compagni avevano il sostegno del patronato. Noi eravamo poveri, ma non ci siamo mai indignati. Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?<BR>Che non mi vengano a portare considerazioni "miserevoli". Anche il padrone del film di cui sopra aveva ragione. La pianta che il contadino aveva tagliato era la sua. Mica poteva metterla sempre lui la pianta per gli zoccoli. (E se non conoscono il film che se lo guardino..)</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ma dove sono i miei sacerdoti. Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo? Se esponiamo un bel rosario grande nella nostra casa, poi possiamo fare quello che vogliamo?<BR>Vorrei sentire i miei preti "urlare", scuotere l’animo della gente, dirci bene quali sono i valori, perché altrimenti penso che sono anche loro dentro il "commercio".</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ma dov’è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare "partito dell’amore". Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l’Italia.<BR>So per certo che non sono tutti ottusi ma che non si nascondano dietro un dito, non facciano come coloro che negli anni 70 chiamavano i brigatisti "compagni che sbagliano".</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ma dove sono i consiglieri e gli assessori di Adro? Se credono davvero nel federalismo, che ci diano le dichiarazioni dei redditi loro e delle loro famiglie negli ultimi 10 anni. Tanto per farci capire come pagano le loro belle cose e case.<BR>Non vorrei mai essere io a pagare anche per loro. Non vorrei che il loro reddito (o tenore di vita)&nbsp;venisse dalle tasse del papà di uno di questi bambini che lavora in fonderia per 1200 euro mese (regolari).</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende l’amministrazione per non trovare i soldi per la mensa? Ma da dove vengono tutti i soldi che si muovono, e dove vanno?<BR>Ma quanto rendono (o quanto dovrebbero o potrebbero rendere) gli oneri dei 30.000 metri cubi del laghetto Sala? E i 50.000 metri della nuova area verde sopra il Santuario chi li paga? E se poi domani ci costruissero? E se il Santuario fosse tutto circondato da edifici? Va sempre bene tutto?<BR>Ma non hanno il dubbio che qualcuno voglia distrarre la loro attenzione per fini diversi? Non hanno il dubbio di essere usati? E’ già successo nella storia e anche in quella del nostro paese.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Il sonno della ragione genera mostri.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Io sono per la legalità. Per tutti e per sempre. Per me quelli che non pagano sono tutti uguali, quando non pagano un pasto, ma anche quando chiudono le aziende senza pagare i fornitori o i dipendenti o le banche. Anche quando girano con i macchinoni e non pagano tutte le tasse, perché anche in quel caso qualcuno paga per loro.<BR>Sono come i genitori di quei bambini. Ma che almeno non pretendano di farci la morale e di insegnare la legalità perché tutti questi begli insegnamenti li stanno dando anche ai loro figli.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">E chi semina vento, raccoglie tempesta!</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">I 40 bambini che hanno ricevuto la lettera di sospensione servizio mensa, fra 20/30 anni vivranno nel nostro paese. L’età gioca a loro favore. Saranno quelli che ci verranno a cambiare il pannolone alla casa di riposo. Ma quei giorno siamo sicuri che si saranno dimenticati di oggi?<BR>E se non ce lo volessero più cambiare? Non ditemi che verranno i nostri figli perché il senso di solidarietà glielo stiamo insegnando noi adesso. E’ anche per questo che non ci sto.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Voglio urlare che io non ci sto. Ma per non urlare e basta ho deciso di fare un gesto che vorrà dire poco, ma vuole tentare di svegliare la coscienza dei miei compaesani.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ho versato quanto necessario a garantire il diritto all’uso della mensa per tutti i bambini, in modo da non creare rischi di dissesto finanziario per l’amministrazione, in tal modo mi impegno a garantire tutta la copertura necessaria per l’anno scolastico 2009/2010.<BR>Quando i genitori potranno pagare, i soldi verranno versati in modo normale, se non potranno o vorranno pagare il costo della mensa residuo resterà a mio totale carico. Ogni valutazione dei vari casi che dovessero crearsi è nella piena discrezione della responsabile del servizio mensa.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Sono certo che almeno uno di quei bambini diventerà docente universitario o medico o imprenditore o infermiere e il suo solo rispetto varrà la spesa.<BR>Ne sono certo perché questi studieranno mentre i nostri figli faranno le notti in discoteca o a bearsi con i valori del "grande fratello".</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.<BR>Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Molto più dei soldi mi costerà il lavorio di diffamazione che come per altri casi verrà attivato da chi sa di avere la coda di paglia. Mi consola il fatto che catturerà soltanto quelle persone che mi onoreranno del loro disprezzo.<BR>Posso sopportarlo. L’idea che fra 30 anni non mi cambino il pannolone invece mi atterrisce.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Ci sono cose che non si possono comprare. La famosa carta di credito c’è, ma solo per tutto il resto.</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">Un cittadino di Adro</SPAN></FONT></P>
<P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"></SPAN></FONT>&nbsp;</P><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt">
<P class=MsoNormal align=right><STRONG><B><FONT color=navy size=3 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: navy; FONT-SIZE: 12pt">Da ScuolaOggi.org, 13 aprile 2010</SPAN></FONT></B></STRONG><FONT size=2 face=Arial><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial; FONT-SIZE: 10pt"></SPAN></FONT></P></SPAN></FONT></DIV></DIV></DIV>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-04-23 09:45:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>NUBI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=215</link>
<description><![CDATA[<P>Nubi che si addensano all'orizzonte, che avanzano poco a poco, in maniera quasi impercettibile. Sensazione affinata negli anni ne avverte l'arrivo, ma il quotidiano fa girare le spalle. Il cielo è coperto, e il riparo non è sicuro. Provvedere senza agitazione per agire al meglio. Ma la visione è offuscata. Attesa. E kit d'emergenza pronto ad entrare in azione. Aspettare. Previsione difficile sull'agire. Proseguire passo a passo e ricordarsi di alzare la testa per annusare l'aria, per vedere se il cielo è davvero coperto, se davvero quando fa giorno le nubi ci sono, se davvero il riparo è protetto o hai lasciato entrare nubi anche lì.</P>
<P>Eccesso di precauzione può sofffocare, eccesso di disattenzione può svuotare. Spazio vuoto pieno o non svuotato.</P>
<P>Passo a passo avanzare, annusare, corpo teso a percepire.</P>
<P>Attenti a non farsi travolgere, attenti a non farsi paralizzare, attenti alla leggerezza del giunco per non farsi spezzare.</P>
<P>In attesa della luce del giorno che cancelli i timori e apra la visione.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-02-11 07:26:19</pubDate>
</item>
<item>
<title>SHARE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=214</link>
<description><![CDATA[<P><SPAN class=UIStory_Message>"Il guerriero sa che nessun uomo è un'isola.</SPAN></P>
<P><SPAN class=UIStory_Message>Non può lottare da solo.</SPAN></P>
<P><SPAN class=UIStory_Message>Quale che sia il suo piano, dipende da altri uomini.</SPAN></P>
<P><SPAN class=UIStory_Message>Un guerriero della luce danza con i compagni, ma non attribuisce a nessuno la responsabilità dei propri passi."</SPAN></P>
<P><SPAN class=UIStory_Message></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=right><SPAN class=UIStory_Message>da Paul Coelho</SPAN></P>
<P align=right><SPAN class=UIStory_Message>Manuale del guerriero della luce</SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-02-05 02:04:07</pubDate>
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<item>
<title>LAVORARE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=213</link>
<description><![CDATA[<P>Lavorare vuol dire provare, sbagliare, restare, ascoltare, credere a quello che fai, che fa chi lavora con te, che quello che otterrai servirà a dare qualcosa di speciale, unico, particolare a chi lo riceverà.</P>
<P>Stare stare stare, sbagliare riprovare sbagliare riprovare trovare e cercare cercare cercare.</P>
<P>Come uno scienziato, e solo quando l'esperimento ha lo stesso risultato sempre si può gridare EUREKA.</P>
<P>Tendere alla precisione, al particolare, sperando che l'approssimazione al massimo risultato sia sufficiente per creare quello che prende il nome di SPETTACOLO</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-01-21 22:54:30</pubDate>
</item>
<item>
<title>SIAMO REALISTI: PRETENDIAMO L'IMPOSSIBILE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=212</link>
<description><![CDATA[<P>Questo l'augurio per il 2010, che ho ricevuto da un'amica e che giro a tutti coloro che osano!</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2010-01-07 10:28:04</pubDate>
</item>
<item>
<title>PROSSIME ATTIVITA'</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=211</link>
<description><![CDATA[<P>Domenica 20 dicembre: Belluno - PIERINO E IL LUPO - DECENNALE</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Dall'11 gennaio - <STRONG>ACTING SHAKESPEARE</STRONG> - JULIUS CAESAR - Liceo Classico indirizzo linguistico "MAFFEI" Verona.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Dall'8 gennaio terza sessione prove di "<STRONG>in classe con IL TE' DEI MATTI</STRONG>" - prova aperta 15 gennaio</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>16 gennaio - <STRONG>CYRANO DE BERGERAC</STRONG> - Villabartolomea (VR) - Punto in movimento</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Dal 18 gennaio in prova con <STRONG>FIRMAmenTO GALILEO</STRONG> - nuova produzione TIB TEATRO - debutto 19 febbraio</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Continuano le prove di "MISURA PER MISURA" prossimo musical di SOLEDARTE - debutto luglio 2010.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-12-18 09:13:06</pubDate>
</item>
<item>
<title>MISURA PER MISURA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=210</link>
<description><![CDATA[<P><B>Vincenzo</B>, Duca di <A title=Vienna href="/wiki/Vienna">Vienna</A>, dice che intende lasciare la città per svolgere una missione diplomatica e incarica <B>Angelo</B>, reputato da tutti un uomo austero e casto, di governare in sua vece.</P>
<P><B>Claudio</B>, un giovane gentiluomo, è fidanzato con <B>Giulietta</B>; prima di sposarla però la mette incinta, e deve comparire davanti ad Angelo, il quale lo condanna a morte, benché Claudio si dichiari pronto a sposare Giulietta.</P>
<P>L'amico di Claudio, <B>Lucio</B>, fa visita alla sorella di Claudio, <B>Isabella</B>, una suora novizia, e le chiede di intercedere presso Angelo da parte di Claudio.</P>
<P>Isabella ottiene di essere ricevuta da Angelo, e gli chiede la grazia per il fratello.<BR>Angelo accetta, ma ad una condizione: egli libererà Claudio se Isabella accetterà di avere un rapporto sessuale con lui.</P>
<P>Isabella rifiuta, e decide di andare a visitare Claudio in prigione, consigliandogli di prepararsi alla morte.</P>
<P>Il duca però non ha affatto lasciato la città: travestito da frate, e facendosi chiamare <B>Fra Ludovico</B>, è in grado di vedere come vanno le cose, e soprattutto di rendersi conto del modo di governare di Angelo. Il duca (che Isabella crede un vero frate) diventa confidente di Isabella e le propone due sotterfugi per mandare in fumo i progetti di Angelo.</P>
<P>Angelo avrebbe dovuto sposare <B>Mariana</B>, ma si è rifiutato di farlo una volta saputo che la dote della ragazza era stata persa in un naufragio.</P>
<P>Isabella perciò dovrà dire ad Angelo che acconsente, ma alla condizione che l'incontro si svolga nel buio più totale.</P>
<P>Isabella esegue quanto suggerito; ma al suo posto manda invece Mariana, che ha un rapporto sessuale con Angelo, mentre Angelo rimane convinto di averlo avuto con Isabella.</P>
<P>Angelo ritira la parola data, e manda un messaggio alla prigione dicendo che vuole che Claudio venga decapitato.</P>
<P>Il duca dapprima cerca di far giustiziare un altro prigioniero, ma senza risultato; infine Angelo viene accontentato: ma la testa che viene portata ad Angelo non è quella di Claudio, bensì quella di un <B>pirata</B>, morto quel giorno stesso di febbre maligna.</P>
<P>L'opera si conclude con il "ritorno" del duca a Vienna, dove si fa riconoscere nel corso del processo sollevato per le accuse che Isabella e Mariana hanno porto contro Angelo, e condanna Angelo a morte.</P>
<P>Mariana però chiede al duca di avere pietà, e il duca decide di graziare Angelo, a condizione però che sposi Mariana.</P>
<P>Il duca quindi propone ad Isabella di sposarlo, ma lei non risponde. Al silenzio di Isabella vengono date diverse interpretazioni; la più comune è che si tratti di un assenso.</P>
<P><BR>Un intreccio secondario riguarda Lucio, un amico di Claudio, che solitamente diffama il duca con parlando con il frate, e nell'ultimo atto diffama invece il frate parlando con il duca, ciò porta alla costernazione di Vincentio, e mette Lucio nei guai quando si scopre che il duca e il frate sono la stessa persona. La sua punizione, come per Angelo, è l'obbligo di contrarre matrimonio, nel suo caso con la prostituta Kate Keepdown.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>(FONTE: WIKIPEDIA)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-11-25 08:22:05</pubDate>
</item>
<item>
<title>"POLVERE" IN TV</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=209</link>
<description><![CDATA[SENSAZIONALE.<br>"POLVERE OVVERO LA STORIA DEL TEATRO", spettacolo prodotto da TIB teatro per il comunale di Belluno dal 2003, per il civico di Schio nel 2005 e per il Goldoni di Venezia, per la Biennale teatro, nel 2006, nella sua versione ripresa al FILO D'ARIANNA FESTIVAL 2009 a Belluno ha l'onore di essere ospite di una puntata speciale di RETROSCENA, trasmissione di MIchele Sciancalepore che andrà in onda<br><br><span style="font-weight: bold;">LUNEDI' 26 OTTOBRE - alle ore 20.00 (con replica sabato alle 10.15 e domenica alle 22)</span><br style="font-weight: bold;"><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">su SAT 2000 (sky canale 801 - digitale terrestre 30 attraverso il multiplex rai - TELEPACE sull'analogico)</span><br><br>Per chi non lo conoscesse Polvere racconta la storia del teatro edificio e dei suoi "abitanti" nel tempo.<br>... e poi io sono il CUSTODE!!!<br>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-10-22 17:08:32</pubDate>
</item>
<item>
<title>CERCHI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=208</link>
<description><![CDATA[<P>Ognuno di noi può creare dei cerchi affettivi:</P>
<P>il primo è quello familiare, poi&nbsp; gli amici, poi ... poi succede che i cerchi si allargano e abbracciano più persone, con le quali si instaura un legame forte, con le quali si dà e si riceve. Vivendo il Toca tì mi sono reso conto che esiste questo grande cerchio in cui tutti, uniti, si può lavorare per un grande progetto, più grande di noi e del nostro tempo.</P>
<P>Anche l'attenzione può essere descritta nel suo ampliarsi come cerchi via via più grandi.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Quando sei piccolo il cerchio sei tu, quando sei grande può essere la vita. Se resti su di te da grande non ti accorgerai degli altri, e farai solo cose piccole.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Se senti i tanti cerchi, puoi continuamente allargare e stringere.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-10-02 15:28:28</pubDate>
</item>
<item>
<title>RICOMINCIAMO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=207</link>
<description><![CDATA[<P>Ciao a tutti,</P>
<P>a chi passa per caso, a chi mi conosce,</P>
<P>a chi cerca, a chi spera.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E' autunno e il cielo si apre all'inizio della stagione lavorativa.</P>
<P>Strano eh! Mentre la terra volge al cupo inverno noi ci accingiamo a mettere in cantiere opere, idee, laboratori, progetti.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Il 2009 - 2010 vede un sicuro debutto in teatro Ragazzi con "CAPPUCCETTO ROSSO DA' I NUMERI" con il Tib teatro, con prima assoluta a Belluno&nbsp; il 2 novembre. Sempre con il Tib nuova produzione per febbraio 2010 ma no digo gnente per scaramanzia.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Spero che la strada aperta dalle Fiere 2008 - 2009 (Gusto di Torino e BIT di Milano) continui.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Per il MUSICAL punterò a bissare il SOGNO con un altro Shakespeare. Intanto una sala prove degna di tal nome: pedana 10 x 10 in borgo venezia. Il giorno quest'anno sarà il lunedì.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Per ACTING SHAKESPEARE per ora un week end a Verona e uno a Roma, ma per gennaio 2010 proporrò un permanente a Verona.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Per FONDERIA APERTA (sempre al centro dei miei pensieri) ancora attesa ma sempre più vicini ... basta non mollare.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Con PUNTO IN MOVIMENTO progetto estivo da elaborare.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E poi ... dopo il TOCA TI' ci sarà il CITTA' DI VERONA,&nbsp; torneo di S-cianco che sta diventando un vero e proprio palio&nbsp; per la città.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Intanto ... nel&nbsp; prossimissimo ... MATRIMONIO DI CYN A ROMA con lettura spettacolo ai giardini di SALA UNO!!!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-10-02 15:21:38</pubDate>
</item>
<item>
<title>VIDEO SOGNO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=206</link>
<description><![CDATA[Per tutti gli interessati il video de "IL MUSICAL DI UN SOGNO", presentazione di circa 5 minuti, è disponibile on line su yo tube al seguente indirizzo:<br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=djCPitKyoC4"><br>http://www.youtube.com/watch?v=djCPitKyoC4</a><br><br>buona visione<br>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-08-31 15:53:11</pubDate>
</item>
<item>
<title>TABULA RASA ON STAGE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=205</link>
<description><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span xsscleaned="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;
color:#333333">Tabula Rasa è lieta di </span><span xsscleaned="font-size:10.0pt;
font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;color:#1F497D">presentare il nuovo
allestimento</span><span xsscleaned="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;
color:#333333">:<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal"><b><span xsscleaned="font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;
color:#333333">LA SCONCERTANTE SIGNORA SAVAGE</span></b><span xsscleaned="font-size:
10.0pt;font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;color:#333333"><br>
di John Patrick, regia di Diego Gianesini<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal"><span xsscleaned="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;
color:#333333">una commedia esilarante, coinvolgete e commovente<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal"><span xsscleaned="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;
color:#333333">dal 21 al 30 agosto 2009 alle ore 21:00, riposo il giorno 25<o:p></o:p></span></p>

<span xsscleaned="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Tahoma&quot;,&quot;sans-serif&quot;;
color:#333333">CORTILE DI SANTA MARIA IN ORGANO – PIAZZA ISOLO - VERONA<br>
<br>
<i>Trama e note di regia</i><br>
Ethel Savage, ricca vedova americana, non rinuncia a quello che la vita le può
ancora offrire dopo la morte del marito e, nonostante l'età, coglie tutte le
occasioni per sentirsi giovane e dinamica. Alcune delle sue "strane"
scelte di vita guastano il rapporto con Tito e Lily Belle, i figli, che la
giudicano fin troppo stravagante e incapace di adeguarsi alle convenzioni.<br>
La pretesa di "normalizzare" la vecchia madre non permette loro di
capirla fino in fondo.<br>
Infatti, quando scoprono che il patrimonio familiare è stato compromesso dalle
sue bizzarre donazioni, sentono la loro vita complicarsi in modo insopportabile
e inaspriscono ancor di più le relazioni con la madre, rivelando il volto
cinico e ottuso di una classe sociale.<br>
Il finale rocambolesco e struggente nello stesso tempo fa sorridere e
commuovere lo spettatore.<br>
<br>
La regia intende valorizzare i punti in cui il testo apre uno squarcio ironico
e graffiante, e nel contempo poetico, sui grandi temi della "pazzia"
e della "normalità", interrogandosi sui significati che assumono
questi termini nelle società che si ritengono progredite.</span>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-08-08 16:02:29</pubDate>
</item>
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<title>RECENSIONE ON LINE DEL "SOGNO"</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=204</link>
<description><![CDATA[http://www.gliamicidellamusica.net/index.asp<br><br><h3 align="left"><font face="Arial"><font color="#cb8078"><i>Per "Teatro nei cortili" uno spettacolo accurato,
bellissimo e prezioso</i><!--mstheme--></font></font></h3>
<h2 align="left"><!--mstheme--><font face="Arial"><font color="#ddafaa" face="Arial Black">Musical di un Sogno (d’una notte di mezz’estate)<!--mstheme--></font></font></h2>
<h5 align="left"><!--mstheme--><font face="Arial"><font color="#3399ff"><!--mstheme--><i><!--mstheme--><b>di Sergio Stancanelli<!--mstheme--></b></i></font><!--mstheme--><!--mstheme--></font></h5>
<p align="justify"><font face="Arial">VERONA - Saltato a pie’ pari lo spettacolo <i>A beautiful
day</i> del Minimoteatro di Diego Carli con regia del medesimo, per via di
quanto pubblicato su "gli Amici" lo scorso settembre (poi magari lo
spettacolo sarà stato bellissimo, chi sa, ma nella reggia senza il consenso del
re non metto piede), sono approdato nel chiostro della chiesa santa Maria in
Organo la sera della prima dello spettacolo successivo, un musical messo in
scena da una compagnia che risale a tre anni fa, ma nuova per i disinformati
come me. Si tratta dell’associazione culturale Soledarte con sede in Verona
(nella piazza Arsenale, cento metri da casa mia!), fondata, leggo sul grazioso
programma di sala illustrato, da Varhynía Zilíotto nel 2006 dopo un’esperienza
decennale con la scuola "Danza futura" di San Massimo in Verona. <br></font></p><p align="justify"><font face="Arial">Da non credere: la compagnia ha nel non lungo tempo
trascorso, mentre io evidentemente dormivo, realizzato già altri tre musical: <i>Il
gobbo di Notre dame</i> nel 2006, <i>West side story</i> nel ’07, e <i>Moulin
rouge</i> nell’08. Se son tutti come questo <i>Sogno</i>, spero di poterli
vedere in occasione di qualche replica, perché questo <i>Sogno</i> è un
capolavoro. È un capolavoro, innanzi tutto e non foss’altro, per la bellezza,
l’originalità e il fascino delle coreografie, firmate dalla Zilíotto, e per
la bravura, la grazia, l’eleganza, l’abilità, la sincronia e l’avvenenza
del corpo di ballo, guidato dalla solista Tatiana Alberti, e costituito da
quattordici danzatrici, che in via eccezionale e per la prima volta non esito a
nominare tutte, perché lo meritano e perché gran parte del successo dello
spettacolo dipende dalla loro presenza: Sara Alfieri, Licia Arduini, Alice
Benedetti, Nadia Benedetti, Giulia Fontana, Francesca Ignone, Giulia Leo,
Beatrice Marcolini, Giorgia Olivieri, Valeria Palumbo, Alessia Ponte, Giulia
Tomelleri, Alice Zilio, Francesca Zugno.<br>
Nell’ambito d’una recitazione e gestualità volutamente grottesche, gli
attori parlano ad alta voce, e comunque sono microfonati, sì da farsi sentire
anche nell’ultima fila della platea (circostanza tutt’altro che frequente,
anche nel teatro Nuovo), e cantano anche, cantano bene, intonati e senza
sguaiataggini. E senza parolacce, a meno che io per qualche momento non mi sia
distratto. La base orchestrale è registrata, e son canzoni cui Virginia Viola,
se interpreto bene la locandina, ha cambiato le parole adattandovene altre in
linea con la bella, favolosa vicenda shakespeariana. Purtroppo la strumentazione
è del tipo demenziale non da oggi di moda e apprezzato da maree di giovani, con
continuo subissamento ritmico monotono e ossessivo di batteria elettronica. Ma
la bellezza dello spettacolo fa passare in secondo piano questo fastidio per le
orecchie. Purtroppo non m’intendo di canzoni del tempo nostro, non so quindi
riconoscerne i titoli né gli autori. M’informerò per una eventuale postilla:
per intanto trasmetto questo pezzo così com’è perché il numero del
giornale, ch’è mensile, chiude oggi. Si ha così il caso più unico che raro
d’un musical di cui s’ignora l’autore (o gli autori) della musica.<br>
L’adattamento del testo e la regia sono firmati Solimano Pontarollo; forse sua
è anche la traduzione in italiano, non menzionata: oppure l’adattamento, che
mette in musica anche il mal di stomaco, è stato fatto su un testo già
tradotto. Anche i costumi sono ben appropriati, quelli delle danzatrici e quelli
degli attori-cantanti: sono stati disegnati da Alice Benedetti, e realizzati e
donati da Enrica Montoncello. Non è fatta menzione della scenografia, che vede
sul palcoscenico fra l’altro cinque troni stilizzati per il duca d’Atene e/o
per il re delle Fate: forse è dovuta a Paola Compostella e/o a Marco Residori.
Poi che gli attori cantano, e correttamente, è doveroso, su un giornale di
musica, menzionarli: Marco Residori (il duca d’Atene e il re delle Fate),
Alice Benedetti (la regina delle amazzoni e la regina delle fate), Matteo Zonca
e Stefano Del Manso (gl’innamorati di Ermia), Licia Arduini (la figlia di
Egeo, amante di Lisandro), Giorgia Olivieri (l’amante di Demetrio), Gianluca
Lovato (il padre di Ermia e il tessitore), Giulia Leo (la fata e il sarto),
Francesca Ignone - che si alterna con Nadia Benedetti - (il folletto Puck),
Giulia Fontana (il carpentiere), Giulia Tomelleri (il racconciatore), Nadia
Benedetti (il calderaio) e ancora Francesca Ignone (il falegname). La
trasposizione è elegante, la regia raffinata. Platea assai affollata. Inizio
dello spettacolo in orario, come è usanza fra la gente beneducata; durata un’ora
e dieci minuti il primo atto, quaranta il secondo, con dieci minuti d’intervallo.
Molti applausi e consensi con ripetute chiamate ben meritate.</font></p><br>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-07-17 17:27:42</pubDate>
</item>
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<title>15 LUGLIO 2002</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=203</link>
<description><![CDATA[<p>7 ANNI DOPO.</p>  <p>MA NON SCORDO.</p>  <p>GUARDATEMI DA LASSU'.</p>  <p>VI CHIEDO PERDONO ANCORA.</p>  <p>SO CHE FACCIO QUEL CHE FACCIO ANCHE GRAZIE A VOI.</p>  <p>VI PENSO.</p><p>__________</p><p><br></p><p><meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><meta name="ProgId" content="Word.Document"><meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"><meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"><link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Csolimano%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5Csolimano%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"><link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5Csolimano%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">LUNEDI' 15 LUGLIO<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 16pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">piove duro, oggi. piove. piove come
volesse sbatterci faccia a terra. piove cattivo per non farci camminare a testa
alta. piove a voler coprire, cancellare, far scivolare via.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">piove, piove e la pioggia è acqua che
fa male, è acqua che entra dentro e ti blocca lo stomaco, ti raffredda l'anima.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">piove e il rumore della pioggia è
assordante, copre parole e suoni, impedisce di ascoltare, ti costringe a stare
lì, solo, a chiederti perchè.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">piove, piove oggi e il peso della
pioggia schiaccia Cyrano sott'acqua ... e oggi, sotto la pioggia, neanche la
sua forza sovrumana riesce a liberarsi dell'acqua, neanche la sua voce
possente, i suoi no grazie, i suoi tocco possono emergere da questa sporca
pioggia che&nbsp;soffoca il respiro.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">piove, piove duro oggi, tanto che non
ci si vede ad un palmo dal naso, ma se il naso è quello di Cyrano, forse si
riesce a vedere al di là della pioggia, dove prego che un pò di sole possa
riscaldare un piccolo fiore che è tanto bagnato, ma che non può restare
assetato.</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">...</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">...</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">...</span><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">E' passato un giorno, il sole splende,
ma non è arrivato in tempo per lasciare l'ultimo petalo attaccato allo stelo.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">E le tracce del bagnato restano quali
solchi incolmabili, quale nuvola che da oggi in poi si presenterà a velare
anche le più splendide future estati.<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">E il sole entra con forza nella nostra
pelle, acceca i nostri occhi, riempie il nostro davanti<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">... ci sarà altra pioggia, ci sarà
altro sole ...<o:p></o:p></span></p>

<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>

<span style="font-size: 12pt; font-family: &quot;Bookman Old Style&quot;,&quot;serif&quot;; color: green;">e Cyrano riprenderà ad uscire dall'acqua, anche se qualcosa, dentro, non
si asciugherà più.</span></p>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-07-15 16:55:20</pubDate>
</item>
<item>
<title>UN SOGNO DI ... RECENSIONE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=201</link>
<description><![CDATA[<h2>
 TEATRO NEI CORTILI. TRE SERE DI SUCCESSO<br></h2>
				<h1><b>
 Il «Sogno» diventa<br>un musical<br>molto piacevole</b></h1>
			<h3>
 Elisa Albertini</h3>
				<h2>
 Applausi per tutti i 28 artisti della compagnia Soledarte</h2>
		
	
		<ul class="time"><li><span>Mercoledì 08 Luglio 2009 -pagina spettacoli de L'Arena</span><span class="bol"></span><span></span></li></ul>
		<br><br>Il "battesimo" della compagnia Soledarte, con lo spettacolo Il musical
di un sogno (di una notte di mezza estate) all’interno della rassegna
"Teatro nei cortili", è stato un successo. Il gruppo, nato nel 2006
dall’esperienza della coreografa Varhynia Ziliotto, si è esibito
soltanto per tre serate nel chiostro di Santa Maria in Organo,
registrando ogni volta il tutto esaurito. A conquistare il pubblico i
giovani attori, ballerini e cantanti , compresi tra i 19 e i 25 anni,
di una simpatia e bravura disarmante. Tra una canzone eseguita dal vivo
e un balletto, essi hanno portato in scena la rivisitazione del Sogno
di una notte di mezza estate, di Shakespeare, per la regia di Solimano
Pontarollo. Un lavoro, il loro, frutto dell’esperienza e degli studi
sull’onirico intrapresi negli anni dallo stesso Pontarollo. Nel 2008,
infatti, il regista ha conseguito il "Shakespeare Silver Certificate"
frequentando uno stage di un anno alla Royal Academy of Dramatic Art di
Londra. Di qui il desiderio di rappresentare un testo del Bardo. <br>Gli
"ingredienti" del testo c’erano tutti: la schiera dei personaggi - a
partire da Teseo ed Ippolita prossimi alle nozze -, la narrazione
dell’amore contrastato degli amanti Ermia e Lisandro, la furbizia del
folletto Puck. Ne è risultato un musical piacevole e dovetente che ha
saputo mescolare i testi originali del grande autore inglese alle
musiche più note del repertorio della canzone italiana, spaziando tra
Vasco, Tiziano Ferro, Ligabue , Tozzi, Caparezza, Negramaro, Battiato,
e amalgamandole alle coreografie di Varhynia Ziliotto. Applauditissimi
tutti i 28 artisti che per due ore hanno dato vita a un vero e proprio
sogno, accompagnando gli spettatori all’incantato bosco animato da
spiriti. Alcuni personaggi, come il Teseo interpretato da Marco
Residori; l’Ippolita di Alice Benedetti e la Elena di Giorgia Olivieri,
con la loro voce, recitazione e mimica hanno fatto breccia nel cuore
del pubblico.]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-07-08 17:02:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>IL MUSICAL DI UN SOGNO (di una notte di mezza estate)</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=200</link>
<description><![CDATA[<P align=center><STRONG>CHIOSTRO DI SANTA MARIA IN ORGANO (VERONA)</STRONG></P>
<P align=center><STRONG>1 - 2 - 3 LUGLIO ore 21.30</STRONG></P>
<P>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">PRESENTAZIONE<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">“Ho fatto un sogno…” dico come l’incredulo Bottom.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Ho sognato di mescolare le parole William Shakespeare a testi e musiche di canzoni italiane e non. Con l’intento di raccontare con voce, corpo e suono un sogno di giovani, per chi vuole vedere, ascoltare, ballare e cantare con gioia e divertimento!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">La città è luogo d’ordine, di imposizione, di ferree regole.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Il bosco è il luogo di istinto, di gioco, di curiosità, di amore vissuto in un rutilante scambio di ruoli, in cui umano e magico si incrociano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">In tutto questo: Puck, spirito imprendibile e imprevedibile, deux ex machina della commedia, che si sdoppia in una onnipresenza divertente e inquietante; Bottom, con il suo/nostro bisogno di esserci, di sentirci amati, ascoltati, vivi; e la musica, che rilegge canzoni conosciute e trasposte in una nuova e sorprendente ambientazione.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Entra in scena il teatro, per condurci a sognare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">E come ombre gli attori appariranno in un palco vuoto che si riempirà di spiriti ma ”… spiriti di natura diversa”.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Un sogno insomma che sembra rispecchiare le nostre inquietudini … o i nostri desideri.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p><FONT color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><STRONG><FONT size=3><FONT color=#000000>TRAMA<o:p></o:p></FONT></FONT></STRONG></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><FONT color=#000000>Teseo, il Duca della città, è in procinto di sposare la regina delle Amazzoni, Ippolita.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><FONT color=#000000>Ermia ama Lisandro, ma il padre di lei ha scelto Demetrio. E il Duca, per legge, ordina di obbedire al padre, o convento o morte. I due amanti decidono di fuggire nel bosco, inseguiti da Demetrio e <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="da Elena" w:st="on">da Elena</st1:PersonName>, innamorata di quest’ultimo e fino a poco tempo prima da questi ricambiata.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><FONT color=#000000>Anche gli artigiani, capitanati da Bottom, vanno nel bosco, a preparare la commedia per le nozze del Duca.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><FONT color=#000000>Nel bosco Oberon e Titania, re e regina delle fate, stanno litigando. Il Re chiede aiuto a Puck, spirito burlone, per vendicarsi della Regina e per aiutare Elena a trovare l’amore.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT color=#000000>Ma i maldestri o voluti errori di Puck sconvolgono situazioni e relazioni, portando artigiani, amanti e spiriti del bosco a mescolarsi per perdersi …<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>e poi ritrovarsi.</FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT color=#000000></FONT></SPAN>&nbsp;</P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><FONT color=#000000><STRONG>Personaggi ed interpreti:<o:p></o:p></STRONG></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><o:p><STRONG><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></STRONG></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>TESEO / OBERON&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>Marco Residori<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>IPPOLITA / TITANIA <SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><st1:PersonName ProductID="Alice Benedetti" w:st="on">Alice Benedetti</st1:PersonName><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>LISANDRO&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>Matteo Zonca<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>DEMETRIO<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>Stefano Del Manso<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>ERMIA&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><st1:PersonName ProductID="Licia Arduini" w:st="on">Licia Arduini</st1:PersonName><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>ELENA <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Giorgia Olivieri<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>EGEO&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN>Gianluca Lovato<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>FAIRY&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>Giulia Leo<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>PUCK&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>Francesca Ignone<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN>e <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Nadia Benedetti<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>BOTTOM&nbsp;<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN>Gianluca Lovato<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; tab-stops: 35.4pt 70.8pt 106.2pt 141.6pt 177.0pt 212.4pt 284.0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>ZEPPA <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Giulia Fontana<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>FLUTE <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Giulia Tomelleri<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>SNOUT <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Nadia Benedetti<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%"><FONT color=#000000>SNUG <SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>Francesca Ignone<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><FONT color=#000000>STARVELING<SPAN style="mso-tab-count: 2">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN>Giulia Leo<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoTitle style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'"><STRONG><FONT color=#000000>Corpo di ballo:<o:p></o:p></FONT></STRONG></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: left" align=left><FONT color=#000000><st1:PersonName ProductID="Tatiana Alberti" w:st="on"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Tatiana Alberti</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"> (SOLISTA),</SPAN></FONT></P>
<P class=MsoBodyText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: left" align=left><FONT color=#000000><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Sara Alfieri, <st1:PersonName ProductID="Licia Arduini" w:st="on">Licia Arduini</st1:PersonName>, Nadia Benedetti, <st1:PersonName ProductID="Alice Benedetti" w:st="on">Alice Benedetti</st1:PersonName>, Giulia Fontana, </SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-size: 10.0pt">Francesca Ignone, Giulia Leo, Beatrice Marcolini, Giorgia Olivieri, Valeria Palumbo, Ponte Alessia, Giulia Tomelleri, <SPAN style="mso-bidi-font-weight: bold">Alice Zilio, Zugno Francesca.<o:p></o:p></SPAN></SPAN></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000></FONT></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=left><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>COSTUMI<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>donazione e realizzazione di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Enrica Montoncello</B><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>Disegnati da <st1:PersonName ProductID="Alice Benedetti" w:st="on"><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Alice Benedetti</B></st1:PersonName><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>CANZONI<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>preparate con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Virginia Viola</B><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>ASSITENTE DI LABORATORIO e<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>AIUTO REGIA<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>Paola Compostella<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>COREOGRAFIE<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Varhynia Ziliotto<o:p></o:p></B></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000>ADATTAMENTO E REGIA<o:p></o:p></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><FONT color=#000000><st1:PersonName ProductID="Solimano Pontarollo" w:st="on"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Solimano Pontarollo</SPAN></B></st1:PersonName><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p></o:p></SPAN></B></FONT></P>
<P class=MsoBodyText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 150%; TEXT-ALIGN: left" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<DIV style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium none; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: medium none; mso-element: para-border-div; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt">
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT color=#000000>Si ringrazia:<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT color=#000000>- TABULA RASA per il supporto tecnico;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BORDER-LEFT: medium none; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT color=#000000>- PUNTO IN MOVIMENTO per il supporto logistico;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt; BORDER-LEFT: medium none; TEXT-INDENT: -9pt; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT color=#000000>- Circolo sportivo A. PUPI e Centro Mons. Carraro per la sala prove;</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt; BORDER-LEFT: medium none; TEXT-INDENT: -9pt; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT color=#000000>- Comunità la GENOVESA per l'allestimento;</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoBodyText style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; MARGIN: 0cm 0cm 0pt 9pt; BORDER-LEFT: medium none; TEXT-INDENT: -9pt; LINE-HEIGHT: 150%; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; mso-border-top-alt: solid windowtext .5pt; mso-padding-alt: 1.0pt 0cm 0cm 0cm" align=left><SPAN style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-bidi-font-size: 10.0pt"><FONT color=#000000>- Elena per l’amministrazione;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P></DIV>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-weight: bold; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT color=#000000>- C.d.R. Cultura del Comune di Verona;</FONT></SPAN></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-06-26 08:42:45</pubDate>
</item>
<item>
<title>ON STAGE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=199</link>
<description><![CDATA[<P>troppo impegnato per aggiornare le date eccole dal blog:</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>20 giugno (ore 21.30 - 23.30 e 04.30) ROSA MYSTICA ... vabbè, già fatto;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>1 - 2 - 3 luglio: IL MUSICAL DI UN SOGNO (di una notte di mezza estate): REGIA.</P>
<P>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ore 21.30 al Chiostro di S. Maria in Organo (VR)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>3 luglio: Serata Ottica Pozzi - VIllafranca di Verona (VR)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>15 - 16 - 17 luglio: Cyrano de Bergerac (CYRANO)</P>
<P>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; h.21.15 Corte Mercato Vecchio (VR)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>31 luglio e 1 agosto: Cyrano .... sull'acqua&nbsp;- TREVISO ore 21.00</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-06-23 02:43:39</pubDate>
</item>
<item>
<title>YOSHI OIDA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=198</link>
<description><![CDATA[Da domenica ad oggi sono ad un seminario con il maestro YOSHI OIDA.]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-06-18 08:49:32</pubDate>
</item>
<item>
<title>CYRANO A TREVISO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=197</link>
<description><![CDATA[<P>In occasione della prima&nbsp; assoluta di "CYRANO" sull'acqua, che avrà luogo il 31 luglio e primo agosto a TREVISO, la TABULA RASA organizza un pullman da Verona. Per info contattare <A href="mailto:anna.migliano@tabularasa.vr.it">anna.migliano@tabularasa.vr.it</A></P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-06-10 09:08:30</pubDate>
</item>
<item>
<title>MUOLIN ROUGE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=196</link>
<description><![CDATA[<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Mi piace!<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Non riesco ad essere obiettivo. Mi piace!<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Mi è sempre piaciuto il film, mi è piaciuto lavorare sull'adattamento, curarne la regia, affrontare con il gruppo il terzo anno di lavoro, l'anno del balzo in avanti, del gruppo che da scuola diventa compagnia <B style="mso-bidi-font-weight: normal">SOLEDARTE</B>, che interpreta i personaggi, la storia, che vive la scena.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Rivederlo in scena un anno dopo è vedere <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="il lavoro">il lavoro</st1:PersonName>&nbsp;anche di quest'anno, sul "sogno" shakespeariano, perchè atteggiamento, intenzioni, voce, movimento sono più sicuri, più maturi, più coscienti della scena, del FARE TEATRO.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">La gente ride, piange, si sorprende, aspetta il succedersi degli eventi.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Ieri vedevo il pubblico con la testa in avanti, sporta rispetto al corpo per catturare l'evento, l'espressione, in attesa del sorprendente che accade.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">MOULIN ROUGE</SPAN></B><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial"> è gioia, divertimento, storia drammaticamente crudele nel finale, e la carica della musica dell'apparire e scomparire del cast in situazioni anche inspiegabili crea una tensione di interesse che esplode con le splendide coreografie.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Sì, lo so, non posso farmi da solo la recensione,&nbsp;ma "come what may" a cappella alla fine è da brividi.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Non riesco ad essere obiettivo. Mi piace.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Forse perchè dopo quattro anni ripensi a com'erano gli stessi (o&nbsp;quasi) interpreti, lo stesso gruppo, e li guardi oggi e non puoi sorprenderti della crescita interpretativa.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">E tra un mese si va in scena al Cortile di Santa&nbsp;Maria in&nbsp;Organo, il cortile storico delle compagnie veronesi, il cortile storico della "mia" Tabula Rasa.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E "il musical di un sogno" sarà un'altra sfida!&nbsp;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>“MOULIN ROUGE” è in scena anche <B style="mso-bidi-font-weight: normal">stasera</B>,<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>ore 21.30, a Forte Gisella, Santa Lucia, Verona.<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></I></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>“IL MUSICAL DI UN SOGNO” debutta il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">primo luglio</B>,<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>repliche il 2 e 3, ore 21.30<o:p></o:p></FONT></SPAN></I></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>al Chiostro di S. Maria in Organo, Piazza Isolo, Verona.<SPAN style="COLOR: #333333"><o:p></o:p></SPAN></FONT></SPAN></I></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-06-07 12:50:39</pubDate>
</item>
<item>
<title>Me cusin Gilberto.</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=195</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Sponsa Gibi, sponsa, dopo tanto stramusar</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Sponsa Gibi, sponsa, dopo tanto soffrir</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>La vita no l’ha ‘na storia za scritta</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>La vita no l’è mai ‘na pianura dritta</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>In ogni caso no te ghe vedi el fondo</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Anca se al comincio l’è un girotondo.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Casa, spedal, casa, letto speciale</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Su e zo dalla carossina, mamma che bale</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Tien duro vecio, gh’è i to genitori!</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN lang=ES style="mso-ansi-language: ES"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Tien duro vecio, falo par lori!<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN lang=ES style="mso-ansi-language: ES"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN lang=ES style="mso-ansi-language: ES"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">To cusin sta mal, nemo a catarlo<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Pensa che bisogna sempre girarlo</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Mamma che dura guardarse a lo specio</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Dentro i so oci da butin za vecio.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>El dise qualcosa, provo a scoltar</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>El parla basso, quasi a supiar</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Forsi el g’ha dentro tanti segreti</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Massa da darne a nù poareti.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Corito più, cuore d’atleta?</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Versito più l’anima s-cieta?</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Sponsa Gibi, sponsa, t’è fato la tua</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>La vita che vien sarà benvegnua.</FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-05-22 13:20:53</pubDate>
</item>
<item>
<title>SOLIMANO PONTAROLLO - ATTORE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=194</link>
<description><![CDATA[<SPAN lang=IT>
<P>Nasce a Verona&nbsp;il 26 marzo&nbsp;1968.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Inizia nel 1991 con la scuola di Ezio Maria Caserta e si perfeziona successivamente con gli insegnamenti di Peter Brook (con Mamadou Dioume, Yoshi Oida, Tapa Sudana). Si specializza in commedia dell'arte e teatro ragazzi. Fonda la compagnia Tabula Rasa. </P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Lavora da professionista con compagnie di Verona, Belluno&nbsp;(Biennale Teatro 2006), Venezia, Roma.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Dal 2002 stringe un indissolubile legame con la compagnia Punto in Movimento di Verona, approfondendo studio teatrale e cinematografico, ed interpretando vari ruoli da protagonista.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Nel 2004 la svolta: è il primo italiano ammesso ad un master presso la Royal Academy of Dramatic Art, dove ottiene successivamente la Bronze e Silver Shakespeare Certification.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Interpreta anche in lingua inglese, spagnola e francese. Dirige laboratori e stages in italiano e inglese, una scuola di musical e corsi nelle scuole medie e superiori. Appare in numerosi videoclip, in pubblicità e al cinema.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>nella foto "Romeo &amp; Juliet" - punto in movimento</P></SPAN>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-05-09 12:13:58</pubDate>
</item>
<item>
<title>Eroe (storia di Luigi delle Bicocche) - CAPAREZZA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=193</link>
<description><![CDATA[<P><FONT size=3>Piacere / Luigi delle Bicocche<BR>Sotto il sole faccio il Muratore e mi spacco le nocche<BR>da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper<BR>che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un Chopper<BR>invece io passo la notte in un Bar Karaoke<BR>se vuoi mi trovi lì / tentato dal videopoker<BR>ma il conto langue e quella macchina vuole il mio Sangue<BR>un soggetto perfetto per Brahm Stoker<BR>TU<BR>che ne sai della vita degli Operai<BR>io stringo sulle spese / Goodbye Macellai<BR>non ho salvadanai da Sceicco del Dubhai<BR>mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a Snai<BR>io sono il pane per gli usurai ma li respingo<BR>non faccio l’Al Pacino / non mi faccio di Pachinko<BR>non gratto / non vinco / non trinco / nelle sale Bingo<BR>man mano mi convinco<BR></FONT></P>
<P><FONT size=3>che io sono un Eroe<BR>perchè lotto tutte le ore<BR>sono un Eroe<BR>perchè combatto per la pensione<BR>sono un Eroe<BR>perchè proteggo i miei cari / dalle mani dei Sicari / dei cravattari<BR>sono un Eroe<BR>perchè sopravvivo al mestiere<BR>sono un Eroe<BR>straordinario tutte le sere<BR>sono un Eroe<BR>E te lo faccio vedere<BR>ti mostrerò cosa so fare col mio superpotere<BR><BR>Stipendio dimezzato / o vengo licenziato<BR>a qualunque età io sono già fuori mercato<BR>fossi un ex SS novantatreenne / lavorerei nello studio del mio avvocato<BR>invece torno a casa distrutto la sera<BR>bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera<BR>io sono al verde / vado in bianco / ed il mio conto è in Rosso<BR>quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera ?<BR>SU<BR>vai / a vedere nella galera / quanti precari / sono passati ai mal’affari<BR>quando t’affami / ti fai / nemici vari<BR>se non ti chiami Savoia scorda i Domiciliari<BR>finisci nelle mani di strozzini / ti cibi<BR>di ciò che trovi se ti ostini a frugare i cestini<BR>ne l’Uomo ragno ne Rocky ne Rambo ne affini<BR>farebbero ciò che faccio per i miei Bambini<BR><BR>Per far denaro ci sono più modi / potrei darmi alle frodi<BR>e fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi<BR>c’è chi ha mollato il Conservatorio per Montecitorio<BR>lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody<BR>io vado avanti e mi si offusca la mente<BR>sto per impazzire come dentro un Call Center<BR>vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette<BR>perchè sono un Eroe</FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-04-30 22:40:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>PER RIFLETTERE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=192</link>
<description><![CDATA[<DIV><FONT face="Default Sans Serif,Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" size=2><FONT face="Default Sans Serif,Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" size=2><STRONG><SPAN style="FONT-SIZE: x-small; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial">"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..."<BR><BR>di Giacomo Di Girolamo</SPAN></SPAN></STRONG><SPAN style="FONT-SIZE: x-small; COLOR: #000000; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial">, direttore di <A title=blocked::http://www.a.marsala.it/ href="http://www.a.marsala.it/" target=blank><EM title=blocked::http://www.a.marsala.it/><EM title=blocked::http://www.a.marsala.it/><SPAN title=blocked::http://www.a.marsala.it/ style="COLOR: #396a9c; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN title=blocked::http://www.a.marsala.it/ style="COLOR: #396a9c; FONT-FAMILY: Arial">Marsala.it</SPAN></SPAN></EM></EM></A></SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: x-small; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"><BR><BR>Scusate, ma io non darò</SPAN></SPAN></FONT></FONT><FONT face="Default Sans Serif,Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" size=2><FONT face="Default Sans Serif,Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif" size=2><SPAN style="FONT-SIZE: x-small; FONT-FAMILY: Arial"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial">&nbsp;neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, nè versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, nè vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.<BR><BR>Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no-stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro.<BR>E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.<BR><BR>Non do un euro perchè è&nbsp;la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.<BR><BR>Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo.<BR>Non do una lira, perchi pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni volta la Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro Paese. E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le<BR>catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.<BR><BR>C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato - come tutti gli altri - da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n'era proprio bisogno?<BR>Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di "new town" e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: "new town". Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?<BR><BR>Il tempo del dolore non pur essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce "new town". E' un brand. Come la gomma del ponte.<BR><BR>Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che "in questo momento serve l'unit` di tutta la politica". Evviva. Ma io non sto con voi, perchi io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunit`. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilit` su quello che h successo, perchi governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidariet` che copra le amnesie di una giustizia che non c'h.<BR><BR>Io non lo do, l'euro. Perchi mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perchi io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po' dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.<BR><BR>Poi ci fu l'Irpinia. E anche ll i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come h andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.<BR><BR>Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima? Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.<BR><BR>Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa, l'Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che h un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d'affitto fino ad ora, per quella scuola, dove - per dirne una - nella palestra lo scorso Ottobre h caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.<BR><BR>Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto. <BR>Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che gi` era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.<BR><BR>Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so gi` che cosl non sarò, penso anche che il terremoto&nbsp;è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all'opposizione) perchi c'è il terremoto. <BR>Come l'11 Settembre, il terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.<BR><BR>Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum.<BR>Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.<BR><BR>Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perchi rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire "in Giappone non sarebbe successo", come se i giapponesi avessero scoperto una cosa nuova, come se il know - how del Sol Levante fosse solo un' esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni.<BR>Glielo fanno dimenticare all'atto pratico.<BR><BR>E io piango di rabbia perchi a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia. Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i<BR>poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso. Come la natura quando muove la terra, d'altronde.<BR><BR>Giacomo Di Girolamo<STRONG></STRONG></SPAN></SPAN></DIV></FONT></FONT>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-04-30 13:29:46</pubDate>
</item>
<item>
<title>pubblicato su Bardolatry (www.bardolatry.it)</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=191</link>
<description><![CDATA[<STRONG><FONT size=7>&nbsp;</FONT></STRONG>
<P align=center>Iago's carnival</P><FONT face="Perpetua Titling MT,ClassGarmnd BT" size=6>
<P align=center>Imagining Othello as Commedia dell'arte</P>
<P align=center>&nbsp;</FONT><B><FONT face=Arial><FONT size=3>Irene Musumeci - English &amp; Theatre Studies, January 2002</FONT></P><I>
<P align=center>Course tutor: Dr Carol Rutter</P>
<P align=center>&nbsp;</P></B></I></FONT>
<P align=center><IMG height=295 src="http://www.geocities.com/queeniemab/naso.jpg" width=177></P><FONT face=Eurostile,Arial>
<P>&nbsp;</P>
<P>"In certain fiestas the very notion of order disappears. Chaos comes back and licence rules. Anything is permitted: the customary hierarchies vanish, along with all social, sex, caste and trade distinctions. Men disguise themselves as women, gentlemen as slaves, the poor as rich. The army, the law and the clergy are ridiculed. Obligatory sacrilege, ritual profanation is committed. Love becomes promiscuity. Sometimes the fiesta becomes a Black Mass. Regulations, habits and customs are violated. Respectable people put away the dignified expressions and conservative clothes that isolate them, dress up in gaudy colours, hide behind a mask, and escape from themselves." </P>
<P align=right>OCTAVIO PAZ</P></FONT><FONT face=Arial size=4>
<P>Introduction </P></FONT>
<P>Solimano Pontarollo has been a friend and a fellow Shakespeare lover for about five years now. He trained as an actor in Verona (with Venice and Bergamo, the home of Italian traditional Commedia dell'Arte), where he specialised in vernacular drama, clownerie and physical theatre. He is one of the founder members of Tabula Rasa Theatre Company that produced Shakespeare's <U>Othello</U> in Verona as the final work of a year-long drama course, mainly for amateur and young performers. His first approach to directing the production was informed by a number of internet discussions between fellow collaborators of the Italian Shakespeare website (Bardolatry) and members of the Italian Kenneth Branagh e-mailing list, which began with the analysis of Branagh's performance as Iago in the Oliver Parker film (1995) and went on to touch on the subject of Shakespeare's Iago as possibly the ultimate Arlecchino of the Commedia dell'Arte, seen at the last stage of his development. </P>
<P>Pontarollo picked up on the idea of playing Iago as the Capo Commediante who devises the plot and makes it unfold, gives each person his role, and literally moulds each and everyone by manipulating them according to his own interest. In order to further highlight the meta-theatrical nature of his production he chose to add two stage-hands dressed as Arlecchino and Brighella to help Iago in his play-making, and also covering several roles (Duke of Venice, Montano, Lodovico, noblemen, sailors and soldiers). He also cast a female player as Othello, a decision which of course introduces to the Commedia tropes a number of other problematics and issues; that, however, cannot be dealt with in this essay. </P>
<P>In this project I would like to take some of the ideas opened up by this interpretation of Shakespeare's work through the lens of Italian traditional Commedia, first of all by exploring some of the reasons for reading Iago as Arlecchino, and the history of the devilish Arlecchino. In the second part I shall look at the way other Italian masks could be involved in a canovaccio based on the Shakespeare play, first by giving evidence that Shakespeare was aware at least of some of the 'types' used in the Commedia, and then I would like to proceed with a comparison between some characters employed in the play and their possible mask-counterparts in the kind of situation that a Commedia <U>Othello</U> could develop, including the necessary devising of a different act V.</P><FONT face=Arial size=5>
<P>&nbsp;</P></FONT>
<P align=center><IMG height=295 src="http://www.geocities.com/queeniemab/arlecchino.jpg" width=330></P><FONT face=Arial size=5>
<P align=center>&nbsp;</P>
<P>Arlecchino, Servant of Two Masters</P></FONT>
<P>The linguistic roots of the name Arlecchino trace his birth in Medieval Italy and France, where popular legends about a spirit named Hellquin, whose deeds are similar to those of Shakespeare's Puck, circulated in both Langue D'Ôc and Langue D'Oil. Hellequin was a pagan spirit of the Earth, connected with nature and crops. However beneficial though, Hellequin's spriting was to be contained well under the earth, with otherwise disastrous consequences. Slowly, partly to do with the influence of the Church against paganism, the spirit of Hellequin was demonised: in Italy a famous "Alichino" made it into Dante's Inferno among other devils: </P>
<P>"Tra'ti avante, Alichino et Calcabrina"</P>
<P>cominciò elli a dire, "et tu Cagnazzo;</P>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<P>e Barbariccia guidi la decina" </P></DIR></DIR></DIR></DIR>
<P>Roughly at the same time as Dante' writing, Italian sacred drama began to flourish in the cities; the perception of devils as something too evil to be imagined and represented on the stage by a human being began to dictate the necessity for the use of a mask to perform the Devil character. If Hellequin/Alichino was by this time a traditional devil, it is likely that he was represented on stage alongside colleagues, now wearing a mask. </P>
<P>As a parallel history, Arlecchino is often said to be descended of the classical Roman comedy servants. The similarities of misfortunes adjusted by wit and constant hunger with Plautus' servants are definitely to be found in the archetypal Commedia Zanni, really Arlecchino's closest relation. The Zanni began his career as a market seller's servant. On market days, his job was to attract the crowd to his master the salesman by using a loud voice and acrobatics (still used in the Commedia). To do so, he wore a black leather mask and white clothes as his instantly recognisable costume. The selling became such a spectacular attraction that by the end of 16<SUP>th</SUP> Century some Zanni had become professional saltimbanques and organised themselves and their families in touring companies, and formed an Arte (a sort of trade union) thus becoming professional entertainers of the so-called Commedia dell'Arte. </P>
<P>Soon after, Arlecchino made his debut on the Commedia's professional stages, first as a walk-on Zanni, then gradually rising to be Commedia's first and most popular Mask. Exactly when and how the devilish spirit of legends made it into the theatre as a Mask <I>per se</I> is not known, but the Commedia Arlecchino certainly did keep traits of his former devilish self. </P>
<P>Evidence of this can be found on the traditional Arlecchino mask: the black leather would instantly identify him as <I>persona diabolica</I> at least for the audience of the time, but more importantly, the mask has a huge wart on the forehead, which is what is left of Arlecchino's former devil's horn after it was snatched off. Another notable charcateristic of the mask is its very peculiar nose, short,fat and pointing upwards; while usually the nose is a phallic projection of the character (as later will be explained in the case of Pantalone and Capitano), Arlecchino's nose's function is to make him look like a ready to attack mastiff.</P>
<P>His costume is made up of coloured patches sewn together, a sign of ridicule but also incontrollable behaviour. Arlecchino loves a disguise; in his movements he slides and flies: there is something deeply ungraspable and dangerous about him.</P>
<P>In Iago Shakespeare devises an Arlecchino that deligths in his self-appointed diabolical role ("Thus do I ever make my fool my purse: / For I mine own gained knowledge should profane / If I would time expend with such a snipe / But for my sport and profit." And also, "Cassio's a proper man: let me see now, / To get his place, and to plume up my will / in double knavery" - he says as he starts plotting his destruction), and also someone who is typically the company's entertainer and master of the feasts (as for example in Act II, scene 3, where he entertains the soldiers with "King Stephen was a worthy Peer"), a Capo Commediante, as it were. His mask of disguise is honesty ("honest Iago" repeated countless times) and his desire is more complex than that of Arlecchino. He is not driven by hunger nor by sexual impulse, typically Arlecchino's sheer desires and the Carnival's two main celebration points. Iago has everything that Arlecchino might need: a wife, a house, food, drink and a job. But by nature Arlecchino does not only want the things he needs; he also has a desperate drive to better himself, which Iago can still do by destroying Cassio. If this taken to be the motive behind Iago's actions in <U>Othello</U>, then Iago is a rather simple and non-guilty Arlecchino. But in my opinion, his machinations go beyond the will to ascend to power. For Iago wants more than power. Iago is sheer desire, and Arlecchino's desire can become dangerous when all his wits are set onto it; because for his sheer love of trouble, a diabolic Arlecchino could do anything. </P>
<P>When Iago-Arlecchino is made king of the Carnival, whose power is to rule over everything and everyone for the Carnival week, he will turn the world upside down: the earthly Hellequin unleashed on earth brings hell and death. According to this principle one can either follow Shakespeare's version of the story and twist its Satanic side to the extreme according to Iago; or maybe, having analysed the roles and the canovaccio, one could follow the Commedia and turn the world upside down again, change the story completely, making mock of the tragedy.</P><FONT face=Arial size=5>
<P>&nbsp;</P>
<P>Shakespeare In Arte </P></FONT>
<P>The speculation around Shakespeare's text of <U>Othello</U> that follows can be argued by proving that Jacobean society was well aware of the existence and practice of the Commedia, and that it is reasonable to deduce that the (ill) reputation of the Venetian carnival was largely spread by the many English travellers who saw Italy as the "paradise of the earth and the epicure's heaven" from whence the English gentleman cannot but bring home "the art of atheism, the art of epicursing, the art of whoring, the art of poisoning, the art of sodomitry". In <U>The Merchant of Venice</U>, Shylock's recommendations to his daughter before leaving the house for supper with Bassanio are probably somewhat usual, but his fear is particularly directed at the debaucherie that the street masquerade might bring into the pure and respectable closed space of his house:</P>
<P>SHYLOCK: What, are there masques? Hear you me, Jessica,</P>
<P>Lock up my doors; and when you hear the drum</P>
<P>And the vile squealing of the wry-necked fife,</P>
<P>Clamber not you up to the casements then,</P>
<P>Nor thrust your head into the public street</P>
<P>To gaze on Christian fools with varnished faces,</P>
<P>But stop my house's ears - I mean my casements.</P>
<P>Let not the sound of shallow fopp'ry enter </P>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<P>My sober house.</P></DIR></DIR></DIR></DIR></DIR></DIR>
<P>In <U>Love's Labours Lost</U>, Berowne uses the word 'zany', the English form of Zanni, alongside words indicating a low fellow, a gossip, a parasite and a tale-bearer; in other words he acknowledges the zanni as a buffoon and a professional entertainer:</P>
<P>BEROWNE:[...]Some carry-tale, some please-man, some slight zany,</P>
<P>Some mumble-news, some trencher-knight, some Dick</P>
<P>That smiles his cheek in years, and knows the trick</P>
<P>To make my lady laugh when she's disposed [...].</P>
<P>Furthermore, the word 'pantaloon' (from Pantalone) is used by Lucentio referring to Baptista during his Latin-teaching session with Bianca in <U>The Taming of the Shrew</U>,, and even more fittingly to this case, in Jaques' speech on the seven ages of man, where not only the foolish old man, but also the lover, the soldier and the justice's appeareance and roles are described with surprising similarities to the correspondant masks and types of the Commedia:</P>
<P>[...] The sixth age shifts</P>
<P>Into the lean and slippered pantaloon,</P>
<P>With spectacles on nose and pouch on side,</P>
<P>His youthful hose, well saved, a world too wide</P>
<P>For his shrunk shank [...] </P>
<P>While the origin of the word 'pantaloon' itself (from the Italian 'pantalone', meaning 'trousers or breeches') may have suggested the imagery of sexual impotence surrounding "hose" ("well saved" because too "youthful" for the "lean and slippered" old man, who is unable to fill it properly - precisely Commedia's Pantalone's main concern and difficulty), the strikingly specific reference to the spectacles and the pouch would seem to suggest that the author of the play was familiar with the traditional attributes of the mask of Pantalone, and that the conventional representation of the old man was an instantly recognised stereotype. The precise use of 'zany' in the semantic context of cheap, popular tell-tale buffoonery is also indicative of a basic knowledge of the types underlying the Italian drama on behalf of the dramatist, too.</P><FONT face=Arial size=5>
<P>&nbsp;</P></FONT>
<P align=center><IMG height=295 src="http://www.geocities.com/queeniemab/moro.jpg" width=236></P><FONT face=Arial size=5>
<P align=center>&nbsp;</P>
<P>The Commedia of Othello the Moor of Venice </P></FONT><I>
<P align=center>("very tragical mirth")</P></I>
<P>Once Iago is placed as the Arleccchino of the play around whom the story spins, we are immediately to find a typical Commedia set-up in the opening of Shakespeare's text: Iago pushes Roderigo to call for Brabantio to reveal of Desdemona's elopement with Othello, just like Arlecchino typically tries to help the unlucky <I>Amoroso</I> Piero get the <I>Amorosa</I> Isabella, daughter of Pantalone, in love with the braggart Capitan Spavento. Of course, Arlecchino is not helping Piero out of friendship and good feelings, but he immediately declares that by means of denouncing Capitan Spavento he might find himself with what he desires most: a promotion, to be obtained at the expenses of the parvenu <I>Cavaliere</I> Cassio. This being the main canovaccio, let us take a look at the <I>dramatis personae</I>.</P><FONT face=Arial>
<P>Pantalone the Venetian Magnifico</P></FONT>
<P>Pantalone is the proud, foolish old man descending from the old-generation Venetian merchant that arose to wealth between 15<SUP>th</SUP> and 16<SUP>th</SUP> Century. The title of Magnifico does not mean "magnificent" but "munificent". His primal instinct are generally: (a) keeping what wealth he has (usually very little, since the decay of the Venetian merchant class was already under way at the time of the birth of the Commedia), and possibly to add to it in terms of material goods and money or by (b) marrying a rich young girl to satisfy a decrepit and ineffective sexual drive. His persona is clearly marked by his traditional costume and props: tight-fitting red trousers and a long black cloak, red woollen skull cap and yellow slippers. The Pantalone mask has a long prominent nose, hugely hooked at the end and often wears a dagger and a purse, all standing in for a frustrated sexual puissance and a lost social and economical importance, which he desperately tries to hold on to. The first version of the mask also had deep circles around the round-shaped eye sockets to represent either wrinkle or glasses to suggest his old age (hence the "spectacles" Jaques refers to in <U>As You Like It</U>). The quintessential discrepancy between possessing a very active mind and the curse of a body too old to follow it, results in movements concentrated in thrusting his hips and pelvis forwards as if on the prowl, and hands continuously gesticulating his thoughts. </P>
<P>When Iago suggests that Brabantio looks "to [his] house, [his] daughter and [his] bags", one may take for granted that these must be the man's main concerns, so much so that he immediately appears at the window once these are mentioned, where the old Venetian magnifico in him speaks: "What tell'st thou me of robbing? This is Venice: / My house is not a grange"; the pride and property of the republic against the free, libertine country is implicit. Significantly, both Quarto and Folio present a stage direction indicating Brabantio's later entrance below (his first entrance being above, at the window): "Enter BRABANTIO, with SERUANTS and Torches", which contemporary editors Greenblatt and Honigmann, modified as: "Enter BRABANTIO <I>in his night-gown</I>, and servants with torches". It is of course reasonable that Brabantio being called in the middle of the night, he should be found totally unprepared and enter the play in his night-gown (a costume detail also reminding of Pantalone's slippers), but the detail cannot but add some comedy to his speech, which fits Rudlin's description of Pantalone's typical reaction: "when things do not go his way he quickly slips into emotional extremes, particularly enraged petty tyranny". </P>
<P>BRABANTIO It is too true an evil, gone she is,</P>
<P>And what's to come of my despised time</P>
<P>Is nought but bitterness. Now Roderigo,</P>
<P>Where didst thou see her? - O unhappy girl! -</P>
<P>With the Moor, say'st thou? - Who would be a father? - </P>
<P>How didst thou know 'twas she? - O, she deceives me </P>
<P>Past thought! - What said she to you? - Get more tapers,</P>
<P>Raise all my kindred. Are they married, think you?</P>
<P>Brabantio's rhythm is broken, he shoots out questions and exclamations left, right and centre, leaving no space for answers; he is so tragically enraged and grieved that he cannot even articulate properly, but the grotesqueness of his costume and the impropriety of the time and place for a man of his status quickly transform the scene into a comedy highlight. </P>
<P>Shakespeare's Brabantio is also a typical Pantalone as the father who refuses to marry his daughter to any of the "wealthy, curled darlings of [the] nation", nor indeed to such a "thing" as Othello. He says that Desdemona herself is "opposite to marriage". But what if it is just his own will that she never marry (if not to an appropriately wealthy man) so that he will never have to give away parts of his own property as her dowry? In the end, his plea to the Duke does not let him keep his daughter, but he manages to save all his wealth by not even mentioning a dowry when forced to give her away as Othello's wife. In other words he has lost one instrument to accumulate more wealth but on the other hand he is successful in not parting with anything he owns. A perfect moment for Pantalone's successful exit. </P><FONT face=Arial>
<P>Capitan Spavento</P></FONT>
<P>The connection between Othello and Capitan Spavento is a fascinating and amusing one. Rudlin explains that Il Capitano was "[o]riginally employed by Pantalone to do his dirty work for him. They worked well together as lechers with financial aspirations: Il Capitano to get rich, Pantalone to remain so. Pantalone would often congratulate Il Capitano on his efforts, then betray him to others." Not unlike Shakespeare's Othello then, Il Capitano makes his entrance in the house of Pantalone as a guest and eventually leaves with stealing his property. There are several types of <I>Capitani</I>, according to each troupe's tradition, but "whichever type, there's only one thing [Il Capitano] ever does: pretend. He lives in an infantile, make-believe world, full of famous mythological and historical battles into which his imagination projects him as the hero of the day. He would be the last one to arrive at the scene of any real battle- and the first to retreat. His element is air, not to say wind." In the light of this description, Shakespare's Othello's speech before the Magnificos betrays a braggart nature and an odd association with Pantalone - Brabantio's affairs: </P>
<P>OTHELLO: Her father loved me, oft invited me,</P>
<P>Still questioned me the story of my life</P>
<P>From year to year - the battles, sieges, fortunes</P>
<P>That I have passed.</P>
<P>I ran it through, even from my boyish days </P>
<P>To th'very moment he bade me tell it,</P>
<P>Wherein I spake of most disastrous chances,</P>
<P>Of moving accidents by flood and field,</P>
<P>Of hair-breadth scapes I'th'imminent deadly breach,</P>
<P>Of beign taken by the insolent foe</P>
<P>And sold to slavery; of my redemption thence</P>
<P>And portance in my travailous history;</P>
<P>Wherein of antres vast and desert idle,</P>
<P>Roguh quarries, rocks and hills whose heads touch heaven</P>
<P>It was my hint to speak - such was my process - </P>
<P>And of the cannibals that each other eat,</P>
<P>The Anthropophagi, and men whose heads </P>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<DIR>
<P>Do grow beneath their shoulders. </P></DIR></DIR></DIR></DIR>
<P>Should we take Othello's seductive stories as utter lies and mere bragging, it would be interesting to see his death speech as performed by the more sophisticated version of the Capitano: El Matamoros. Capitan Matamoros was created by Francesco Andreini of the Gelosi Company, Italy's most popular Capitan Spavento in the final decades of 1500. He based the role on the Spanish hidalgos and mercenaries, giving Matamoros a long sword and a mask with a hugely phallic nose, a comically Spanish accent, moustache and huge boots, a penchant for courting every woman he meets by ways of boasting of his amazing virility, and a sound capability of believing in his own lies usually centered on the subject of how many infidel Moors he has killed and eaten in Spain. If Othello's suicide was not implausible in the Commedia, Shakespeare's already paradoxical text would make Othello-Matamoros leave the world by telling yet another ridiculous tale of fake bravado: "I have done the state some service, and they know't: / no more of that. I pray you, in letters, / When you shall these unlucky deeds relate, / Speak of me as I am. Nothing extenuate, / Nor set down aught in malice. Then must you speak / Of one that loved not wisely, but too well; [...] Set you down this, / And say besides that in Aleppo once, / Where a malignant and a turbanned Turk / Beat a Venetian and traduced the state, / I took by th' throat the circumcised dog / And smote him - thus!". It simply needs to be imagined as performed with a Spanish accent and a decayed Spanish nobleman's clothes, and Othello is made a perfect Capitano, not ot mention another grotesquely clumsy suicide to match that of Shakespeare's Mark Antony.</P>
<P>It has to be acknowledged though, that Othello's role in Shakespeare's play presents some of the features of the upper-class <I>Amoroso,</I> especially jealousy, extremes of emotion and a certain ability to talk in monologues or directly to the audience in an extremely refined language when under pressure. Furthermore the Lovers (male and female) are obsessed with all sorts of love-tokens, especially flowers or more significantly, handkerchiefs, which they hold in the leading hand.</P><FONT face=Arial>
<P>Isabella</P></FONT>
<P>Isabella is the name of the most popular upper-class <I>Amorosa </I>or <I>Innamorata</I>, usually the daughter of Pantalone, and played by the leading actress in the troupe. The roles of the <I>Innamorati</I> can have different names according to the region of origin of the troupe and its traditions. Isabella is named<I> </I>after Isabella Andreini (1562 - 1604), a highly popular actress who joined the troupe of the Gelosi and later married Francesco Andreini, forver linking the lives of their two most popular roles. Isabella is "flirtatious, provocative and stubborn", all childish qualities that could easily charcaterise a modern performance of Shakespeare's Desdemona as a young unexperienced girl, (as for example in the 1993 RSC production directed by Trevor Nunn) who is however able to get her own way most of the time, especially over her father.</P><FONT face=Arial>
<P>Piero the <I>Amoroso</P></I></FONT>
<P>The low-class <I>Amoroso</I> is forever in love with what he cannot have and can be easily manipulated by others and persuaded that if he does what they suggest he will eventually win the object of his affection. Of course in the selfish world of the Commedia, friends' advice is usually triggered by their own personal fulfilment and reward, not by affection and friendliness, so Piero is inevitably led by the nose and fooled more or less cruelly. His being an essentially innocent, sensitive and honest loner is what ultimately saves him from the world's cruelty. Many traits of Piero are displayed in Roderigo: his naivety in trusting Iago, his faithfulness in pursuing the love of Desdemona, and most of all, his purse at the service of Iago's commands (I.3, 340 - following). On the other hand, the tragic ending that Shakespeare writes for him is unlikely in the Commedia, where he is mis-treated but never loses his dignity and is often somehow rewarded for his sincerity. </P>
<P>The mask of Piero, or Pedrolino or Peppe Nappa (in Sicily exclusively), became widely known in his French version as Pierrot. The French Pierrot is more melancholy and represented as typically sad with a black tear running down his painted white face, always gazing at the moon, in love with the idea of love itself. The original Italian Piero, especially in his Sicilian form is a rather more comical figure.</P><I><FONT face=Arial>
<P>Cavaliere</P></I></FONT>
<P>Il Cavaliere is the un-masked version of Il Capitano; because he is not masked, his tales are much less exaggerated and generally less exciting. He is a real soldier but a bad one, often a coward in a more subtle way than Il Capitano, as Iago says of Cassio: "a fellow almost damned in a fair wife / That never set a squadron in the field / Nor the division of a battle knows more than a spinster- [...] Mere prattle without practice is all his soldiership".</P>
<P>The <I>Cavaliere </I>is a flatterer of women and he is also constantly unfaithful and delights in the joys of the Venetian prostitutes. Shakespeare's Cassio flatters Desdemona, and indeed he also flatters Emilia in front of Iago, as if he could not resist it: "'tis my breeding / That gives me this bold show of courtesy"; he also entertains himself with Bianca: act II, scene 4 is a typical Commedia set-up in which the prostitute follows the client who flatters and deceives her, the purpose of it being to show the audience what he really is like, just in case nobody has seen through him yet. </P><FONT face=Arial>
<P>Colombina</P></FONT>
<P>Either Arlecchino's love interest or his wife, Colombina is the one who will always be helping him get what he wants, unless it is another woman (he rarely does when he is her company). Like Arlecchino, she is a servant of low status, but her sagaciousness allows her to stand up to most men, especially to Pantalone and Il Capitano (even more so if they are trying to seduce her).</P>
<P>In an easy parallel with <U>Othello</U>, Emilia's stealing of the handkerchief for Iago is a common action for Colombina. Also, Emilia declares herself willing to "make her husband a cuckold to make him a monarch", even ready to "venture purgatory for't", in Colombina-like ambition and devotion for her partner; nonetheless, her love for him does not prevent her from scolding him "Sir, would she give you so much of her lips / As of her tongue she oft bestows on me / You'd have enough", complains Iago-Arlecchino to Cassio.</P>
<P>She is gossipy, clever, sharp, and sexually experienced; Shakespeare's act IV, scene 3 features such a character: "This Lodovico is a proper man. A very handsome man. [...] I know a lady in Venice would have walked barefoot to Palestine for a touch of his nether lip", gossips Emilia with Desdemona.</P>
<P>Colombina is not mean-minded and will punish Arlecchino when he is, especially if his mean-ness is directed towards the Lovers: her being the first <I>Innamorata</I>'s serving maid makes her inclined to protect and defend the Lovers.</P>
<P align=center><IMG height=591 src="http://www.geocities.com/queeniemab/scacchi.jpg" width=295></P><FONT face=Arial size=5>
<P>The Impossible Tragedy of Othello, the Moor of Venice </P></FONT>
<P>The main problem that this reading poses is that of genre. The death of Roderigo marks a change of tone and genre which the organicism of a Commedia canovaccio would not have allowed. In fact, the tragic ending of Shakespeare's <U>Othello</U> could not have ever happened on the stages of the Commedia. The aesthetic principle of using type as opposed to character does not allow any evolution or inwardness in the parts to be played. Masks and stock roles are only effective if played with no psychological realism and no attempt at the comedy of manners. Meyerhold, Strelher and Fo, among the finest theorisers and practicians of modern Commedia, insist that it is the persona of the mask that requires to be played by the actor, not the personage that the mask could be in real life. The mask remains what it is, unaffected by the game; once it is dropped it has to be ready for someone different to pick it up and start a new game. As a result of the mask's inalterability, catharsis or tragic action will not be possible in the realms of the Commedia. Melodrama is the maximum height of tragedy that can be touched by the mask. The kind of deaths presented in Shakespeare's <U>Othello</U> would not be reasonable in a Commedia context: no Piero, no Isabella, no Capitano, no Colombina could die (permanently at least - for example, Isabella has been known to have died of love once; she also carries a dagger and a phial of poison just to make it clear that it might happen again if Il Capitano does not behave) and even less so in murder.</P>
<P>In the case of <U>Othello</U> then, a possible alternative ending could see Emilia confessing having stolen the handkerchief on the promise of money from Desdemona, thus denouncing Iago who would of course be beaten in turns by Othello, Cassio and Roderigo and then incarcerated for life. Othello's many boasts would be unveiled by Lodovico (sent as a last-minute messenger from the Duke) and, despite his incompetence, Cassio would not only be restored but even promoted to Governor of Cyprus, forgiving Othello and letting him retire to the country. The lonely Emilia could then find comfort in the successful Cassio and eventually marry him, only to keep the silly Roderigo as her new, much less diabolically developed Arlecchino lover. And of course, Othello and Desdemona would live together happily ever after.</P>
<P align=center>&nbsp;</P><B>
<P>Bibliography</P>
<UL></B>
<LI>Alonge, Roberto et al. <U>Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo, volume I</U>. Torino: Giulio Einaudi Editore, 2000. 
<LI>Bardolatry, the Italian Shakespeare website and forum. &lt;http://www.bardolatry.it&gt; 
<LI>Bristol, Michael D., <U>Carnival and Theater</U>. NewYork &amp; London: Routledge, 1989. 
<LI>Fo, Dario, <U>Tricks of the Trade</U>. Trans. Joe Farrell, London : Methuen, 1991. 
<LI>Greenblatt, Stephen (ed), <U>The Norton Shakespeare</U>. New York and London: W.W. Norton, 1997. 
<LI>Gurr, Andrew, <U>The Shakespearean Stage 1574 - 1642</U>. Cambridge: Cambridge University Press, 1992 (third edition). 
<LI>Honigmann, E. A. J. (ed), <U>Othello</U>. London: Thomas Nelson &amp; Sons, 1999. Reprinted Aredn Shakespeare, 2001. 
<LI>Farnham, Willard, <U>The Shakespearean Grotesque</U>. Oxford: Clarendon press, 1971. 
<LI>Lea, K. M., <U>Italian Popular Comedy</U>. Oxford: Clarendon Press, 1934. 
<LI>Mattalia, Daniele (ed), <U>Inferno di Dante Alighieri</U>. Milan: Biblioteca Universale Rizzoli, 1960 (reprinted 1993). 
<LI>Nashe, Thomas, <U>The Unfortunate Traveller and Other Works</U>. London: Penguin Classics, 1985. <I>
<LI>Othello</I>. Produced by Compagnia Teatrale Tabula Rasa. Directed by Solimano Pontarollo. With Solimano Pontarollo, Laura Nicolini, Elena Modugno, Elisabetta Turco, Andrea Caltran, Francesco Dalla Riva, Roberto Macchi, Claudio Castagnetti. Performed in the cloister of Church of Santa Maria In Organo, Verona, August 2001. (Unpublished video recording). 
<LI>Paz, Octavio, <U>The Labyrinth of Solitude</U>, p. 41. London: Allen Lane, 1967. Quoted in Rudlin, John, <U>Commmedia dell'Arte - An Actor's Handbook</U>. 
<LI>Pontarollo, Solimano, "Compagnia Teatrale Tabula Rasa - Othello". (Unpublished performance script). Verona, 2001. 
<LI>Rudlin, John, <U>Commedia dell'Arte - An Actor's Handbook</U>. New York &amp; London: Routledge, 1994. 
<LI>Rutter, Carol Chillington, <U>Enter the Body</U>. London, Routledge, 2001. 
<LI>Sand, Maurice, <U>The History of the Harlequinade</U>. New York and London: Benjamin Blom, 1915.</LI></UL>
<P>All quotations from <U>Othello</U> are from the Honigmann edition. Quotations from other Shakespeare plays from <U>The Norton Shakespeare</U>.<I><FONT face="Perpetua Titling MT,ClassGarmnd BT" size=6> </P></FONT></I>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-04-16 12:07:49</pubDate>
</item>
<item>
<title>CAOS CREATIVO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=190</link>
<description><![CDATA[<P align=center>ZàDFGAòRGASà-UJI</P>
<P align=center>ISHDSYGSGDSFDFSGDFSGDFDFGDFSGDFGD</P>
<P align=center>sdfghòf7ytfytruòvjavafv</P>
<P align=center>ry8w ryòi4ìjàe4 ve4c i-ljanfàa vri </P>
<P align=center>sòafafviejri5tl iw</P>
<P align=center>dvlsgb</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-03-10 09:09:01</pubDate>
</item>
<item>
<title>A CHI TIENE DURO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=189</link>
<description><![CDATA[<P>A chi crede nella coscienza,</P>
<P>a chi crede nell'avvenire,</P>
<P>a chi crede nella fatica,</P>
<P>a chi crede nel lavoro,</P>
<P>a chi crede alle piccole gioie,</P>
<P>a chi crede nella speranza,</P>
<P>a chi crede nel futuro,</P>
<P>a chi crede negli altri.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>A chi sa che è dura ma non si arrende,</P>
<P>a chi resta onesto con se,</P>
<P>a chi paga i propri errori,</P>
<P>a chi li riconosce, i propri errori,</P>
<P>a chi si fa l'esame di coscienza,</P>
<P>a chi cerca di essere sempre in buona fede,</P>
<P>a chi non è mona ma buono sì,</P>
<P>a chi "il lavoro paga".</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>A chi ha sfiorato l'inferno o c'è entrato e ne è uscito,&nbsp;e non se ne vanta,</P>
<P>a chi ha visto la morte e il dolore, e non li sbandiera,</P>
<P>a chi non è di destra ne di sinistra, ma vuole una PO-LI-TI-CA vera,</P>
<P>a chi è pronto ad entrare in un tunnel pur di non accettare compromessi,</P>
<P>a chi crede in sè stesso, e nell'aiuto degli altri,</P>
<P>a chi sa che nelle relazioni 1 + 1 fa 1,5,</P>
<P>a chi è pronto a vedere la diversità come ricchezza,</P>
<P>a chi ci prova, fallisce, e ci riprova.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>A tutti questi una stretta di mano,</P>
<P>nessuna consolazione, tanto sono i furbi quelli a cui va sempre meglio,</P>
<P>nessun premio, solo chi appare può averlo,</P>
<P>nessun applauso platinato.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Una stretta di mano, un applauso vero,</P>
<P>un sorriso e una certezza ...</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>una ricchezza interiore,</P>
<P>una forza sovrumana,</P>
<P>una coscienza di sè,</P>
<P>una profondità d'animo,</P>
<P>...</P>
<P>una vita piena, e vera!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-02-04 17:28:45</pubDate>
</item>
<item>
<title>SILVER SHAKESPEARE CERTIFICATE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=187</link>
<description><![CDATA[<P>Siure e siuri,</P>
<P>Ladies and gentlemen,</P>
<P>directly from LONDON by air mail,</P>
<P>è arrivato il </P>
<P>SILVER SHAKESPEARE CERTIFICATE.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Certo, qualcuno e anche più non sanno cos'è, e magari non gliene frega niente.</P>
<P>Ma se poco poco siete appassionati di Shakespeare ...</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>la Royal Academy of Dramatic Art di Londra, la scuola teatrale più esclusiva del Regno Unito, ha insignito il sottoscritto del Silver Shakespeare Certificate.</P>
<P>Perchè?</P>
<P>Perchè ci ho fatto l'esame!</P>
<P>Perchè nel 2004 avevo superato (col massimo dei voti) il Bronze Certificate!</P>
<P>Perchè ho sempre cercato di trovarmi nei testi del Bardo!</P>
<P>Perchè l'esame della mia preparazione è risultato positivo!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Allora, scusate se è poco, ma non mi risulta che nessun italiano abbia conseguito tale riconoscimento, visto che nel 2004 sono stato il primo tricolore ad essere ammesso ad un master presso la R.A.D.A (Acting Shakespeare, tanto per non sbagliare) e sempre nello stesso anno il primo ad affrontare e superare il Bronze Certificate!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ok, ok, continuo nella mia "fair Verona" a fare teatro contro tutto e tutti, con il grande sostegno da Belluno e Roma, e a lavorare su Shax. Ma tanto lavoro porta a risultati, che siano allestimenti, o riconoscimenti.</P>
<P>LONDRA aspettami, che prima o poi 'rivo, perchè mi</P>
<P>"...VAGO</P>
<P>.... MA VEGNO! ...</P>
<P>VAGO MA ....</P>
<P>&nbsp;VEGNO ....</P>
<P>...EH ...</P>
<P>VAGO!</P>
<P>...</P>
<P>MA VEGNO!!!!!"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-02-02 15:59:12</pubDate>
</item>
<item>
<title>2009 è ...</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=186</link>
<description><![CDATA[<P>2009 è ...</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>risalire per chi ha picchiato duro</P>
<P>dare forma ad un'idea a lungo cullata</P>
<P>esserci per chi ha bisogno di te</P>
<P>tegnar duro</P>
<P>Hellas in B</P>
<P>fare l'amore</P>
<P>scontrarsi e poi ridere di gusto</P>
<P>continuare a gustare l'attimo</P>
<P>scala a chiocciola montata</P>
<P>il sogno ... di Shakespeare tradotto in scena, prove, lab</P>
<P>un altro anno da vivere pieno</P>
<P>gold certificate</P>
<P>lavsa 2</P>
<P>tavolata di 16 persone a casa</P>
<P>camera con vista</P>
<P>goldoni on film</P>
<P>amici</P>
<P>amore</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Auguri Cosi!</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2009-01-08 00:44:48</pubDate>
</item>
<item>
<title>NATALE AL CIRCO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=185</link>
<description><![CDATA[<P>E siccome la vita no l'è bela se no l'è incasinela ... ecco a voi una novità: di festa si fa spettacolooooooo!!!!</P>
<P>dal 25 al 28 dicembre, spettacoli ore 16.00, 18.30 e (ormai solo sabato 27, perchè il 25 e il 26 serali sono esauriti) ore 21.00.</P>
<P>Ritorno dopo 15 anni a colorare il viso di bianco!!!!</P>
<P>Fa tì!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-12-23 13:19:43</pubDate>
</item>
<item>
<title>LONDON</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=184</link>
<description><![CDATA[<P>4 giorni.</P>
<P>Per riassaporarla.</P>
<P>Per riconoscerla.</P>
<P>Per scoprirla.</P>
<P>Per trovare ancora qualcosa di nuovo.</P>
<P>Per festeggiare il compleanno di B.</P>
<P>Per tornare alla ROYAL ACADEMY OF DRAMATIC ART.</P>
<P>Per fare l'esame per il SILVER SHAKESPEARE CERTIFICATE.</P>
<P>Per volerci tornare.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Comunque l'esame avrà un esito entro 4 settimane.</P>
<P>I pezzi preparati erano:</P>
<P>- Romeo (Balcony speech);</P>
<P>- Macbeth (Daggar speech);</P>
<P>- Sonnet 116</P>
<P>- e come sight reading mi è stato sottoposto il monologo di Bottom al risveglio.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Le senzazioni sono buone. Alcune imprecisioni in alcune parole, ma molto molto divertito (sia io che l'esaminatrice). Il tutto prologato dall'incontro con Nona Sheppard, direttrice dell'ACting Shakespeare 2004 che mi ha salutato correndomi incontro con un SOO - LIII - MAAA - NOOOO"</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>:-)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Un altro passo verso CASA SHAKESPEAERE!!!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>PS: e comunque mi sono visto l'HAMLET della Royal Shakespeare Company al Novello Theatre!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-12-10 15:33:57</pubDate>
</item>
<item>
<title>IL PASSATO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=183</link>
<description><![CDATA[<P><EM>""Strano come il passato torni con abiti diversi, fingendo di essere uno sconosciuto" (A.Sean Greer). Sembra una rivincita, ma è una sconfitta. Sembra una nuova possibilità, ma è solo l'occasione di ripetere per due volte lo stesso errore. Sembra un nuovo amore, ma se accetti saranno le stesse amarezze, le stesse delusioni, le stesse incomprensioni. Non credere al vecchio con un nuovo look."</EM></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Era il buongiorno di un free press, il City.</P>
<P>Il passato fa parte di noi&nbsp;, è il "prologo al presente" (Shakespeare, la tempesta), non va nè dimenticato, nè ripudiato, ma tantomeno rimpianto nè rincorso.</P>
<P>Il passato fu!</P>
<P>Il presente crea le basi per il futuro.</P>
<P>E le relazioni future devono guardare avanti.</P>
<P>Relazioni di amicizia, di affetto, di lavoro o di amore.</P>
<P>Si va A - VAN - TI.</P>
<P>E il rapporto con chi c'era prima sarà un altro rapporto, di un altro tipo, di un'altra intensità.</P>
<P>Credere di ricreare quello che c'era è illusione che fa male e frena.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Reduce dall'Acting Shakespeare di Roma, mi ha colpito l'affermazione finale di Sara, che per la seconda volta scende da Bologna (studentessa DAMS) per il seminario:</P>
<P>"è stato completamente diverso dall'altro, per soggetto, tema, modalità. Ma ho trovato la stessa sorprendente scoperta!".</P>
<P>Sì! Bisogna cambiare, mettersi in gioco, ripartire con il rischio di sbagliare ma con la sicurezza che il tempo che trascorre ci forma. Il famoso "ricomincio da tre" di Troisiana memoria.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Sembra incredibile come, in questo periodo, si guardi con nostalgia al passato che non c'è più. Forse per la crisi mondiale. Comunque fatalità o meno ieri, sul CORSERA, Alberoni affrontava un argomento mooooolto simile: gli aspetti positivi e negativi dell'abitudine, del conosciuto, delle forze e debolezze.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-12-02 12:56:14</pubDate>
</item>
<item>
<title>PROVE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=182</link>
<description><![CDATA[<P>RICOMINCIARE.</P>
<P>Respiro profondo, respiro di teatro, mondo da guardare, vivere, FARE.</P>
<P>Il gioco della vita che ritorna oggetto di lavoro, di passione, di traduzione.</P>
<P>E scopri la meraviglia di essere lì per ... CREARE.</P>
<P>E scopri che la vita è creare, che ogni giorno nella colazione, negli orari fissi, negli appuntamenti vissuti, è creare.</P>
<P>Creare relazioni, creare la Relazione, la tua. E che basta un semplice gesto, un semplice cambio di intenzioni, di proposta perchè la giornata sia ricreata.</P>
<P>Buona giornata. Grazie. Farò che sia buona. E che quello che vedo sia anche con gli occhi del bambino.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-11-19 09:40:26</pubDate>
</item>
<item>
<title>PESTE! PROCESSO AGLI UNTORI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=181</link>
<description><![CDATA[<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center><A name=INIZIO><B><SPAN style="FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>PESTE!</FONT></SPAN></B></A></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center>&nbsp;</P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>Processo agli untori</FONT></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000></FONT></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center>&nbsp;</P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>Di Renzo Gasparella<BR>Tratto da "Storia della colonna infame"<BR>di Alessandro Manzoni</FONT></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>Regia di <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="Solimano Pontarollo">Solimano Pontarollo</st1:PersonName> e Renzo Gasparella</FONT></SPAN></B></P>
<P style="TEXT-ALIGN: center" align=center><B><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align=right><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'; mso-bidi-font-weight: bold">"21 giugno 1629: ore 4 e trenta del mattino..."</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"> <o:p></o:p></SPAN></FONT></P>
<P style="TEXT-ALIGN: right" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>" ... e se fosse un untore ... non c'è dubbio!"</FONT></SPAN></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=center><A name=PRESENTAZIONE><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>ROMA - 28, 29, 30 NOVEMBRE 2008</FONT></SPAN></B></A></P>
<P align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000><STRONG></STRONG></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000><STRONG><A href="http://www.piccolorediroma.it/">Teatro Piccolo Re di Roma</A></STRONG></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000></FONT></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000></FONT></SPAN></B>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><B><SPAN style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>PRESENTAZIONE</FONT></SPAN></B><B><o:p></o:p></B></P>
<P><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3></FONT>&nbsp;</P>
<P><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>“Quello che so è che ancor oggi si fa tutto in piazza. Forse perché la gente ama farsi i fatti degli altri non avendone di propri abbastanza interessanti… Si fa tutto in piazza, come allora, anche se l’abbiamo sostituita con un telecomando. E anche oggi, come 400 anni fa, come sempre, quando un processo arriva in piazza si fa presto, troppo presto.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>Il criminale, il diverso, lo spostato. Non è importante se colpevole o innocente. L’importante è trovare un capro espiatorio che ci restituisca e difenda la nostra tranquilla normalità. Ed allora ecco: uccidiamo chi <B>rappresenta</B> i nostri fantasmi…&nbsp; <B><U>non</U></B> <B><U>i</U></B> nostri fantasmi. Perché questo erano il Piazza ed il Mora. Simboli, agnelli sacrificali offerti all’altare pagano dell’atavica lotta che l’uomo combatte contro se stesso.</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"><FONT color=#000000>Imparare a convivere con le ombre che sono dentro di noi: ecco <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la sfida. Solo">la sfida. Solo</st1:PersonName> così si può imparare a conoscerle e a gestirle, altrimenti l’oscuro, la paura, lo sconosciuto farà crescere la frustrazione e la rabbia e ci ritroveremo ancora una volta in piazza a cercare qualcuno su cui sfogarci, o a chiedere a qualcuno di farlo per noi…”</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto"><SPAN style="FONT-SIZE: 13.5pt; FONT-FAMILY: 'Monotype Corsiva'"></SPAN>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-11-10 15:56:14</pubDate>
</item>
<item>
<title>MILANO TORINO sola andata</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=180</link>
<description><![CDATA[<P>Cioè, come va il mondo!</P>
<P>Sono reduce da "IL GIOCO DELL'OCA IN PIAZZA" con 650 bambini delle elementari di Legnago (VR) e circondario, che replicherà con gli adulti domenica 9.</P>
<P>Il tutto su richiesta (e compenso) di <A href="http://www.vivaoperacircus.it">V.O.CI.</A> .</P>
<P>Il tutto perchè da 5 anni sto a speakerare al torneo di S-cianco e al <A href="http://www.tocati.it">TOCATI'</A>.</P>
<P>S-cianco che domenica consegnerà il 5° Città di Verona, e non ci sarò perchè appunto a Legnago.</P>
<P>E la stessa V.O.CI. mi ha indirizzato verso un MILANO - TORINO dal quale non si torna indietro.</P>
<P>Verso un gruppo di persone straordinarie per carica, energia, simpatia, capacità e professionalità. Un percorso nuovo, fatto di presentazioni e fiere a livello nazionale e internazionale. Un percorso nuovo che ha radici nella mia città, nella mia regione.</P>
<P>Speaker, presentatore o spicher, come volete. In piazza o su un palco, come volete. A intervistare o raccontare, dall'Assessore al bocia, dal contadino al tiro di S-cianco fuori campo, al tiro del dado.</P>
<P>No! Non è eccletismo, non è essere "per ogni stagione", non è "tutto fa brodo".</P>
<P>No! Al contrario! Una strada al servizio di una storia, che sia in teatro, che sia nei campi, che sia per strada. Una strada che parla di raccontare agli altri cosa succede, o far raccontare il tesoro di un momento, di un lavoro, di un gioco.</P>
<P>Attore, colui che agisce. Sì, attore, agente, in movimento, come il <A href="http://www.shiftingpoint.com">punto in movimento</A> dei miei amici Roberto e Marina, con i quali non ci si arrende al muro di gomma della burocrazia, al muro di gomma dei poteri locali, al muro di gomma dei circuiti chiusi.</P>
<P>Agire, muoversi, cambiare, crescere. E quando si cresce si diventa diversi, cercando di essere più ricchi dentro, forti di tutto il patito, carichi di tutto il gioito e del divenire.</P>
<P>Einaudi ha pubblicato un album intitolato "Divenire".</P>
<P>Si va verso quel futuro che prepareremo a chi ci sarà dopo. E voglio che sia un bel futuro. Per chi ci sarà dopo.</P>
<P>Figli? Leggete le parole che Gibrain ha dato a "Il profeta" sui figli. Perchè noi, adulti, tutti noi adulti, con o senza figli, dobbiamo essere arco per le frecce che scoccano verso il futuro.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Milano Torino sola andata! Non viaggio fisico, ma di crescita, continuo, in cui non si torna indietro, in cui il passato va visto, conosciuto, con la consapevolezza che è parte di noi, quella parte che ci può far andare verso il futuro, <EM>"... viaggio a senso solo, da non fermarsi se non in volo ... destinazione paradiso"</EM> ... E il paradiso è ogni giorno che cominciamo a vivere al risveglio!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-11-07 13:27:17</pubDate>
</item>
<item>
<title>BUONA SETTIMANA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=179</link>
<description><![CDATA[<P>Comincia oggi, la settimana,</P>
<P>e di un augurio ne abbiamo bisogno.</P>
<P>Per quello che si farà di nuovo, di quotidiano, di routinario, di inaspettato.</P>
<P>Ieri REPORT mi ha aperto gli occhi su PETROLIO e MUTUI SUB PRIME, non che adesso ci posso fare qualcosa, ma intanto ... Poi TG2 dossier (mi pare) mi ha shockato: sono bastati 5 minuti di racconto della fine per anoressia di una modella per farmi andare a letto sconvolto. Non sono impressionabile, ma la capacità di auto-convincimento della gente mi sorprende sempre, soprattutto quando agisce in negativo.</P>
<P>Ho bisogno di credere che le cose che vanno male possono cambiare, che le leggi della finanza mondiale si possono rovesciare, che i muri di gomma burocratici possano essere abbattuti, che si possa vivere bene senza per questo "inculare" gli altri.</P>
<P>Ci voglio credere e lotto ogni giorno perchè sia così.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-10-20 13:13:35</pubDate>
</item>
<item>
<title>TOCATI' 2008</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=178</link>
<description><![CDATA[<P>Sono state loro le protagoniste!</P>
<P>Il suono delle cornamuse ha inondato Verona in un abbraccio da brividi.</P>
<P>E dall'apertura del Festival, con 6 torri cittadine dalle quali risuonavano, al percorso successivo fino all'alzaia di San Giorgio, e poi i balli, le parate, le birre ai bar!</P>
<P>Insomma, il Tocatì edizione 2008 ha mantenuto il suo spirito di scardinamento del quotidiano, con l'adulto che si rimette in gioco senza vergogna, con la città che prende colore, con il brulichio non da ressa tipo fiera (e pensare che le presenze sono state 250.000, 50.000 in più del 2007), ma da festa, con lo scoprire vie e piazzette nascoste o fuori dal tradizionale percorso turistico Arena-Piazza Erbe-Casa di Giulietta.</P>
<P>Insomma, quello che era il carnevale, occasione di rovesciamento di ruoli attraverso la maschera, oggi occasione di ennesima festa riproponibile in ogni città per mesi, ecco sento che lo spirito del tocatì è proprio questo, rovesciamento di ruoli, perdita di blocchi personali, gioia senza necessità di divertirsi per forza.</P>
<P>E tutto grazie a 600 volontari, senza sponsor (eccetto quelli istituzionali), senza ritorno commerciale, economico, monetario.</P>
<P>Andate in qualsiasi fiera o sagra e vedrete tutti gli spazi tappezzati dagli sponsor. Qui no! "Senza sponsor, senza denari, ma soltanto con due legni elementari" cantava l'inno dello S-cianco (la lippa italiana), e questo spirito anima l'Associazione Giochi Antichi, gruppo di persone in cui conta quello che si fa, non chi lo fa, e il protagonismo scompare annegato nel mare di cose da fare perchè tutto funzioni.</P>
<P>"CULTURA COMUNE EUROPEA", questo con un pò di enfasi ci ha detto il boss degli&nbsp; scozzesi (presenti con 15 giochi oltre che le cornamuse), questo ci ha detto parlando della valorizzazione delle comunità ludiche italiane ed europee, questo ci ha detto vivendo un festival in cui non si resuscitano dalle tombe giochi sepolti a mò di zombie o mummie, ma si da spazio a giochi vivi, tutt'ora giocati, con appassionati (tanti o pochi) che li seguono. E se il bambino che si è divertito da domani ritornerà alla Playstation non è un problema: sa che si può giocare anche ad altro, di sicuro una volta all'anno a Verona e quando vuole al parco, a scuola, per strada. Le feste di paese cominciano a fare una zona giochi, un torneo di "S-cianco", uno spazio giovani per l'hip-hop. Segnali, segnali dal basso, segnali di qualcosa che cambia, di una voglia di aprire.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-10-06 10:56:58</pubDate>
</item>
<item>
<title>TOCA TI' 26 - 27 - 28 SETTEMBRE 2008 - VERONA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=177</link>
<description><![CDATA[<P align=center><A href="http://www.tocati.it">www.tocati.it</A></P>
<P align=center>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-09-23 18:24:12</pubDate>
</item>
<item>
<title>SOLE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=176</link>
<description><![CDATA[<P>Sole.</P>
<P>Sole che ti entra nella pelle, che risponde assorbendo quel colore scintillante e restituendo un bronzo pieno di energia.</P>
<P>Sole.</P>
<P>Sole che scalda e rimanda l'agire tra la pigrizia e la necessità di staccare, portare le batterie a zero per dargli poi piena carica.</P>
<P>Sole.</P>
<P>Sole che acceca, che brucia, che ti fa gettare nel freddo del mare per shockare corpo e testa, per pompare sangue, per rigerenare.</P>
<P>Sole.</P>
<P>Sole che saluta la luna in arrivo, già visibile prima del tramonto, già illuminante prima del crepuscolo, che gioca a nascondersi lei, dal sole, con la terra di mezzo a fare da ombra eclissi parziale per scuotere le sensazioni di noi, terresti, che siamo in mezzo tra stella e satellite, che siamo in mezzo tra vita e morte, che siamo in mezzo tra avanzare e fermarci.</P>
<P>Sole.</P>
<P>Sole che è giorno in arrivo, che scalda la tenda esposta, che sveglia dalle finestre non chiuse, che scalda l'acqua per la doccia, che fa sudare e cuoce, che asciuga la pelle bagnata.</P>
<P>Sole.</P>
<P>Che se non c'è cambi umore, che se c'è troppo lo fuggi, che apre i fiori e colora, nel suo apparire e scomparire, il cielo di mille colori che incantano, che conquistano, che stanno là, sempre, a illuminare il cammino che fai, cerchi di fare, sogni o immagini, nel rotolante mondo dei 365 giorni a ripetere.</P>
<P>E il sole c'è, e scalda quando già è meno presente, l'agosto dei giorni sempre più corti, e che prepara la stagione dell'inizio lavori, dell'inizio progetti, del ripartire per crescere, vivere, gioire in una vita da vivere, accesa dal sole.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-08-19 14:29:03</pubDate>
</item>
<item>
<title>VACANZA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=175</link>
<description><![CDATA[<P>Sì, blog non aggiornato, silenzio prolungato ma ... vado in vacanza!</P>
<P>Ci vediamo, sentiamo dopo il 18</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-08-06 22:04:16</pubDate>
</item>
<item>
<title>NUOVO DEBUTTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=174</link>
<description><![CDATA[<A href="http://www.estateteatraleveronese.it/nqcontent.cfm?a_id=12730&amp;tt=estateTeatrale2008&amp;id_menu=12575">http://www.estateteatraleveronese.it/nqcontent.cfm?a_id=12730&amp;tt=estateTeatrale2008&amp;id_menu=12575</A>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-06-30 09:38:14</pubDate>
</item>
<item>
<title>MOULIN ROUGE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=173</link>
<description><![CDATA[<FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><I style="mso-bidi-font-style: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 24pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">MOULIN ROUGE<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></I></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Adattamento e regia: <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="Solimano Pontarollo" w:st="on">Solimano Pontarollo</st1:PersonName><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Coreografie: Varhynia Ziliotto<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Preparazione Vocale: Virginia Viola<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">Centro Santa Toscana - Via Santa Toscana, 6 - Porta Vescovo - Verona</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><STRONG>19 - 21 - 22 giugno - ore 21.30</STRONG></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'">PRESENTAZIONE<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">“Truth – Beauty – Freedom – Love”, <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>VERITA’, BELLEZZA, LIBERTA’ e AMORE!<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Queste le parole d’ordine della vita Bohemienne di fine ‘800, vita che Christian, giovane poeta di belle speranze e nessuna esperienza, vuole&nbsp;conoscere nella Ville Lumière. Qui, incontrerà il suo amore: SATINE, la stella del MOULIN ROUGE, della quale si innamorerà follemente, e con la quale cavalcherà la bellissima avventura di scrivere la sua storia per la scena, per il teatro, per lei.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Ma il DUCA, ricco e senza scrupoli, invaghito (o innamorato?) di lei, è un ostacolo quasi insormontabile. E&nbsp;per il&nbsp;direttore ZIDLER, il Duca è la salvezza, il denaro che trasformerà il Moulin&nbsp;Rouge&nbsp;in un vero teatro.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Tratto dal musical cinematografico interpretato da Nicole Kidman e diretto da Baz Luhrmann, che a sua volta riprende la ben più nota storia de “LA TRAVIATA” di Verdiana scrittura musicale, lo spettacolo vive dell’entusiasmo nella creazione artistica, della libertà di inventare movimenti, scene, divertimento in un caleidoscopio di situazioni il cui collante è l’amore. Amore per la Verità, la Bellezza (con la B maiuscola, quella interiore e ricca di generosità), la Libertà creativa.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Musiche degli anni ’80 ritrasformate, coreografie appassionanti, gag e comicità unite all’emozione di un amore che nasce esplodono in un’ora e trenta di tensione e divertimento.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center></FONT>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-06-16 01:05:33</pubDate>
</item>
<item>
<title>TUTTO, SUCCEDE TUTTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=172</link>
<description><![CDATA[<P>E cerchi di essere pronto. A tutto. Al bello e al brutto. E sorridi sempre e comunque, quando devi essere forte per gli altri. Poi cerchi un abbraccio, e stringi, e cerchi di sfogarti, e attacchi. E mentre cammini da solo hai come dei cedimenti, come quando il ginocchio perde colpi per vecchie operazioni, ma poi ritrovi equilibrio e cammino sicuro, perchè&nbsp;si va&nbsp;avanti.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Tanto, troppo da scrivere, di brutto e di bello. Ma troveranno spazio qui, questi avvenimenti, troppo pieni di tanto da lasciar che nulla si dica.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>"... vivi, Orazio, e racconta la mia storia"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-06-10 00:21:21</pubDate>
</item>
<item>
<title>HELLAS VERONA SALVO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=171</link>
<description><![CDATA[<P>Incredibile!</P>
<P>Ma solo le grandi sofferenze portano a grandi gioie!</P>
<P>... anche se il traguardo è minimo!</P>
<P>Scusate ma ... FORZA HELLAS!!!!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=center><A href="http://www.youtube.com/watch?v=ZPbyOKBMsxY">http://www.youtube.com/watch?v=ZPbyOKBMsxY</A></P>
<P align=center>&nbsp;</P>
<P align=left>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-05-26 16:17:42</pubDate>
</item>
<item>
<title>Costruire</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=170</link>
<description><![CDATA[<P>... riflettere ...</P>
<P>... pensare ...</P>
<P>... non fare il passo più lungo della gamba ...</P>
<P>Aspettare ad agire, evitare l'impulso sconsiderato!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>... agire ...</P>
<P>.... fare ...</P>
<P>... Carpe diem ...</P>
<P>Non lasciare che il fiume dei pensieri affoghi la spinta!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Quando! Quando il momento dell'azione?</P>
<P>Quando! Quando rallentare, posticipare, dare e prendere respiro?</P>
<P>E intanto "tic tac tic tac tic tac" il tempo scorre, con il suono di un passo sul marciapiede</P>
<P>o con quello dell'ultimo singolo di Madonna!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Agire, per dare senso al sentire.</P>
<P>Agire, per vivere il tempo.</P>
<P>Agire, per provare a dare ai sogni realtà.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-05-26 09:08:27</pubDate>
</item>
<item>
<title>SALTA IL LOUVRE A VERONA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=169</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">La notizia bomba è arrivata con un comunicato stampa divulgato nel primo pomeriggio:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">«Linea d'ombra comunica che la mostra “Il Louvre. Capolavori a Verona”, in programma da settembre <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter w:st="on" ProductID="2008 a">2008 a</st1:metricconverter> 5 febbraio 2009 nel Palazzo della </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">G</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">ran </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">G</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">uardia a Verona, non potrà aver luogo. Allo stato attuale, il tempo a disposizione si rivela ormai troppo breve per l'organizzazione di questa importante esposizione, tenuto conto dei lavori da realizzare e dell'insieme delle condizioni tecniche, amministrative e giuridiche necessarie per garantire l'arrivo, la sicurezza e la conservazione dei capolavori. Il Museo del Louvre non può pertanto accordare i prestiti promessi e si rammarica per questa situazione, conoscendo la qualità delle collaborazioni tra Marco </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'">G</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">oldin e i grandi musei internazionali».</SPAN></P>
<P align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">da "Il Verona" del 24 maggio 2008</SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN>&nbsp;</P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">... No comment</SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-05-24 13:50:20</pubDate>
</item>
<item>
<title>DON QUIJOTE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=168</link>
<description><![CDATA[<P>Don Chisciotte:</P>
<P><BR>Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, <BR>di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti <BR>per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza <BR>come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza. <BR>Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia, <BR>ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia; <BR>proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto <BR>d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto: <BR>vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso <BR>l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso, <BR>e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello, <BR>ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo ! <BR>Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante <BR>e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante, <BR>colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte, <BR>com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...&nbsp;<BR><BR> Sancho Panza:<BR></P>
<P align=center>Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore, <BR>contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore... <BR>E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra, <BR>cavalier senza paura di una solitaria guerra <BR>cominciata per amore di una donna conosciuta <BR>dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta, <BR>ma credendo di aver visto una vera principessa, <BR>lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa. <BR>E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere, <BR>non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere <BR>e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini <BR>proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini... <BR>E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello: <BR>io che sono più realista mi accontento di un castello. <BR>Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza, <BR>quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...&nbsp;<BR><BR>Don Chisciotte:<BR><BR>Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, <BR>solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: <BR>per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori <BR>e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri ! <BR>L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo, <BR>anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo, <BR>ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa <BR>il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...&nbsp;<BR><BR> Sancho Panza:<BR><BR>A proposito di questo farsi d'ombra delle cose, <BR>l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese <BR>le ha attaccate come fossero un esercito di Mori, <BR>ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori <BR>era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ? <BR>Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore, <BR>credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane <BR>il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !&nbsp;<BR><BR> Don Chisciotte:<BR><BR>Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista, <BR>ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, <BR>l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna, <BR>preferisco le sorprese di quest'anima tiranna <BR>che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, <BR>ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. <BR>Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire, <BR>ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...&nbsp;<BR><BR>Sancho Panza:<BR><BR>Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante <BR>e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente, <BR>ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia, <BR>riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ? <BR>In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, <BR>dove regna il "capitale", oggi più spietatamente, <BR>riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero <BR>al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?&nbsp;<BR><BR> Don Chisciotte:<BR><BR>Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro <BR>perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ? <BR>Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità, <BR>farmi umile e accettare che sia questa la realtà ? <BR><BR></P>
<P align=center>&nbsp;</P>
<P align=right>(Francesco Guccini, Don Chisciotte, Stagioni 1999)</P>
<P align=right>&nbsp;</P>
<P align=left>&nbsp;</P>
<P align=left>PS: il finale è volutamente escluso dal testo, la domanda lascia a voi la risposta.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-05-23 11:41:56</pubDate>
</item>
<item>
<title>OLTRE 1000 (lungo resoconto)</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=167</link>
<description><![CDATA[<P>Un teatro. Un teatro? Un enorme teatro! <STRONG>Carlo Gesualdo, Avellino, 1200 posti</STRONG>.</P>
<P>Teatro adatto alla lirica, mega palcoscenico, mega servizi, mega ingresso pubblico, mega ingresso scene.</P>
<P>Ebbene, dopo 4 anni ci si torna.</P>
<P>Il soggetto è "<STRONG>LA STORIA DI PIERINO E IL LUPO</STRONG>" della compagnia <STRONG>TIB</STRONG> di Belluno, sì loro, anzi, noi, quelli di Polvere, quelli di Fantasmi, quelli della Favola di Orfeo.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Premessa: Pierino e il lupo è il primo spettacolo prodotto da Tib per i ragazzi: un raccontare la storia musicale di Prokofiev con un narratore-lupo-nonno e un Pierino raccattato per strada per un tozzo di pane; il tutto ambientato nella calda Sicilia! Uno spettacolo in cui il pubblico viene ripetutamente chiamato ad interagire, con risposte, battiti di mani a tempo e urla!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ora, fare teatro&nbsp;crea una&nbsp; relazione il più possibile intensa tra attore e spettatore; nel teatro ragazzi la relazione è spontanea e sincera al massimo, tanto che a differenza dell'adulto silente e plaudente comunque, con i ragazzi lo spettacolo registra una reazione immediata di coinvolgimento, attenzione, partecipazione, con silenzi, reazioni di sgomento, gioia, divertimento espresse apertamente. E altrettanto chiaro è l'insuccesso, dato dal brusio sempre crescente fino al disordine, dall'assenza di applausi o dalla mancanza di risposte dirette.</P>
<P>In tutto ciò "La storia di Pierino e il Lupo" gioca su un delicatissimo equilibrio di coinvolgimento del pubblico e ripresa della narrazione, che crescono sempre più nel proseguire del racconto.</P>
<P>Immaginare cosa può succedere quando ai ragazzi si chiede di ringhiare e tenere il tempo con le mani è facile: solo le prove, i tempi, l'esperienza di anni di repliche possono renderti in grado di bloccare l'intervento del pubblico per proseguire.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Fine della lunga premessa ed ecco cos'è successo ieri <STRONG>23 aprile 2008</STRONG>: la replica è avvenuta davanti a circa <STRONG>1100 ragazzi</STRONG>, dalle materne al II ciclo elementari, posti occupati in platea, palchi e gradinata.</P>
<P>Giuro che neanche al teatro romano (1800 posti, anno 1998, La XII notte) ero tanto consapevole del rischio&nbsp; di cosa sarebbe potuto accadere,&nbsp;soprattutto dopo la presentazione, alla fine della quale ho visto le <STRONG>2200 mani e manine</STRONG> applaudenti!</P>
<P>E noi solo 2 in scena, io e <STRONG>Clara,</STRONG> e&nbsp;1 fuori, <STRONG>Paolo</STRONG>, a seguirci passo a passo modulando volume dei microfoni, aggiungendo alla memoria dei proiettori quelli necessari a darci più forza.</P>
<P>E in scena è accaduto il <STRONG>miracolo:</STRONG> perfetti o quasi (non c'era alternativa) Clara ed io, lei al posto giusto al momento giusto, disposta a giocare con me, ridere e scherzare in scena, senza alcun timor panico della possibile debacle.</P>
<P>E i ragazzi hanno riso sui litigi tra uccellino e anatra, e i ragazzi sono ammutoliti all'apparire del lupo (giubbo di pelle e occhiali da sole, mica maschere pelose o pupazzi ammiccanti), hanno preso la difesa di Pierino, hanno commentato la morte dell'anatra, hanno tenuto il tempo dei cacciatori urlando a squarciagola, hanno ascoltato <EM>"...la voce dell'anatra, nella pancia del lupo, che diceva: ... Maronna che caldo! Qua dentro si mmuore, si mmuore dal caldo</EM>!", hanno atteso il finale <EM>"... perchè qui, per vivere, bisogna farsi la valigia e andare via, lontano ... a travagghiari</EM>!" per applaudire.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><STRONG>MILLECENTO, 1100, erano lì, per noi, con noi</STRONG>! Troppi per una replica di teatro ragazzi, scaricati in platea a riempire! Ma è andata, e sono fiero, siamo fieri: di noi, dello spettacolo, della relazione, di aver compiuto un'impresa memorabile per noi, per tutti quelli che al Tib continuano a fare teatro nonostante gli ostacoli, nonostante gli errori, nonostante le distanze nel rapporto tra sede e attori che talvolta ne attenua il legame, legame che resta comunque&nbsp;saldo da molti anni (per me dal 2002, per Paolo e Clara da più tempo). Siamo qui, attori, tecnico, talvolta privilegiati, tutelati, rispettati, talvolta gettati allo sbaraglio o&nbsp;sfruttati dagli organizzatori, talvolta accolti con totale disponibilità.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>A proposito, se capitate ad Avellino passate a salutare <STRONG>Angelo</STRONG>, di nome e di fatto, macchinista, e <STRONG>Maurizio</STRONG>, che sembra San Pietro, responsabile tecnico.</P>
<P>Ecco, se un'accoglienza va presa ad esempio, questa è quella che abbiamo trovato lì.</P>
<P>Da parte loro e degli <STRONG><EM>OLTRE 1000</EM></STRONG>.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-04-24 15:28:33</pubDate>
</item>
<item>
<title>PRIMAVERA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=166</link>
<description><![CDATA[<P>... e sembra l'inizio di un sacco di cose nuove!</P>
<P>Sarà perchè il 26 è il mio compleanno, sarà per l'aprirsi della stagione, con quell'aria fresca/fredda che si mescola al sole e alle giornate di aria pulita (quanto darei per nuotare in una piscina all'aperto!!!), insomma si accende la vita, l'allergia e la voglia di spaccare il mondo!</P>
<P>Vivere, amare, teatrare, inventare, fare felici gli altri. Massa bontà? Eh!!! Non dimentico tutto il peso che c'è da portare, la croce che ciascuno di noi regge giorno dopo giorno, come quello là che proprio oggi ricordiamo essere poi inchiodato alla sua di Croce.</P>
<P>Ma prendetemi per illuso cristiano (e non sto parlando di Chiesa, ma di fede), proprio nel momento in cui tutto sembra chiudersi, fermarsi, morire, si ricomincia a vivere.</P>
<P>E allora stringo i denti, stringiamo i denti, e sorridiamo al sole, all'aria, al cielo, alle belle cose che arrivano, con un pò di cinismo, sarcasmo, disillusione, ma incrollabile fede che la nostra vita è una bellissima storia, da vivere ogni istante felici di esserci.</P>
<P>ah ...BUONA PASQUA!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E ...&nbsp; non fatemi guardare l'estratto conto almeno per qualche giorno! :-)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-03-21 14:15:10</pubDate>
</item>
<item>
<title>INNAMORAMENTO E AMORE - interventi di Francesco Alberoni sul CorSera.</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=165</link>
<description><![CDATA[<P>L'INNAMORAMENTO VERO E LE INFATUAZIONI DI UN GIORNO</P>
<P>Quando ho incominciato a studiare l'innamoramento, la gente faceva una grande confusione fra innamoramento, cotte, infatuazioni e attrazioni momentanee. Alcuni dicevano: «Io mi innamoro in continuazione». Oppure: «Le amo tutt'e due». In questo guazzabuglio, ho scartato le forme di pseudo- innamoramento e descritto quello vero, l'unico che tende a diventare amore duraturo. Nell'innamoramento c'è una prima fase in cui i due innamorati vivono una straordinaria esperienza di trasfigurazione del mondo e della persona amata. E' lo stato nascente. Molti però pensano che si tratti solo di una violenta tempesta emotiva e ritengono che la costruzione della coppia stabile avvenga dopo, a opera della ragione e della volontà. No. E' proprio all'inizio che avviene il processo di fusione delle personalità e vengono prese le decisioni fondamentali da cui nasce l'amore che dura. La passione dell' innamoramento, infatti, non è solo un uragano di sentimenti: è anche una intensissima attività intellettuale in cui i due innamorati si studiano, rimettono in discussione le proprie vite, scoprono le loro tendenze più profonde, fanno progetti e gettano le basi del loro rapporto futuro. Ciascuno di loro vuol saper tutto del suo amato, vuol vedere il mondo come lui lo ha visto da adolescente, da giovane, vuol partecipare delle sue gioie e dei suoi dolori. E, nello stesso tempo, vuol raccontargli tutto di se stesso, della sua vita, dirgli le sue speranze, le sue delusioni, i suoi sogni. Molti ascoltano così avidamente la storia di vita del loro amato, vi partecipano così intensamente da avere l'impressione di essere sempre stati accanto a lui, di averlo osservato (non visti) con ansia, con commozione, perché lo amavano già allora. L'amore dell'innamoramento abbraccia tutto: il presente, il passato e il futuro. Mescola il tempo e lo spazio per cui abbiamo l'impressione di aver amato il nostro diletto anche quando non ci conosceva ancora, anche quando magari stava con qualcuno. E ci sembra di essere stati fatti apposta l'uno per l'altro, di essere stati predisposti a innamorarci, di esserci sempre inconsciamente aspettati. Molti innamorati arrivano a chiedere: «Perché non ti ho incontrato prima, amore? Perché sei arrivato così tardi?». E' grazie a questa corrispondenza, a quest'intreccio temporale che l'amore diventa duraturo, perché nessuno può pensare a se stesso senza l'altro, né oggi né ieri né domani. Per tutta la vita. </P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>dal sito del <A href="http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/08_febbraio_18/alberoni_2bfeebea-dde8-11dc-ab0c-0003ba99c667.shtml">corriere della sera</A></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>VOLONTA' O SPONTANEITA'? ALL'AMORE SERVONO ENTRAMBE</P>
<P>La parola volontà è quasi scomparsa dal lessico quotidiano. E' stata sostituita dalla parola libertà, intesa come libertà di fare quello che ci pare seguendo il desiderio spontaneo, l'impulso immediato. La volontà invece è un comando che noi diamo a noi stessi e spesso consiste proprio nello sforzo per resistere all'impulso immediato e realizzare un ideale, un valore, un fine. E' questo che ci insegna «Pinocchio». Il burattino viene continuamente distratto da nuovi desideri: le marionette, il gatto e la volpe, il paese dei balocchi. Non ha volontà, cede sempre all'impulso immediato e, perciò, va incontro a continue disgrazie. All'estremo opposto invece oggi la volontà viene vista come una violenza su noi stessi che ci fa perdere la spontaneità. Sono due posizioni estreme, entrambe sbagliate. Vediamolo nel caso dell'amore. Con la volontà non possiamo innamorarci di qualcuno. L'amore è dono, spontaneità, grazia, lo puoi solo accettare e abbandonarti ad esso. Eppure anche l'innamoramento, per diventare amore profondo e duraturo, ha bisogno dell'intelligenza e della volontà. Se vuoi rendere felice il tuo amato non puoi fare quello che ti passa per la mente in quel momento, non puoi agire solo d'impulso senza pensare alle conseguenze. Devi conoscerlo, conoscere la sua vita, capire come pensa, decifrare i suoi gesti, rassicurarlo nelle sue paure, dissolvere le sue gelosie, dargli ciò che intimamente desidera, modellarti sulle sue fantasie finché, a un certo punto, non ti accorgi che i suoi desideri diventano i tuoi, e i tuoi desideri e i tuoi sogni sono diventati i suoi. Anche la fedeltà richiede volontà. Perché non devi farti distrarre, farti tentare, ma tener ben fisso quello che è essenziale rispetto a quello che non vale nulla. Quando sei innamorato puoi esser felice solo con chi ami, e se lo tradisci, se ti distrai, se preferisci altre compagnie o altre cose, la vostra unicità si incrina, si degrada. Tutte le cose perfette richiedono una concentrazione totale; il compositore è totalmente assorbito dalla sua musica, lo scrittore dal suo romanzo. L'amore è ancora più esigente. Se entrambi non vi donate completamente all'altro, se non vi date e non ricavate da voi stessi il piacere, perdete lo stato di grazia, e non potrete più realizzare quell'intimità unica e miracolosa che fa durare l'amore e lo rende la più grande fonte di felicità e la più grande forza creativa della vita.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>dal sito del <A href="http://www.corriere.it/editoriali/alberoni/08_gennaio_14/alberoni_877e140a-c268-11dc-ab8f-0003ba99c667.shtml">corriere della sera</A></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-02-18 18:30:00</pubDate>
</item>
<item>
<title>MACBETH</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=164</link>
<description><![CDATA[<P>E' ufficiale!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>L'11 e il 12 luglio, guidato da ROBERTO TOTOLA, con MARINA FURLANI, la cantante lirica PAOLA FORNASARI PATTI e il Maestro GIANNANTONIO MUTTO sarò ...</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=center><STRONG><EM>MACBETH!</EM></STRONG></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>La cornice è il 60° Festival Shakespeariano, Verona, il Cortile Mercato Vecchio, cuore della città medievale.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Il gruppo di lavoro è <A href="http://www.shiftingpoint.com">PUNTO IN MOVIMENTO</A>&nbsp;, fucina di lavoro d'attore, convergenza di tante idee, progetti, azioni teatrali.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>C'è tanto in MACBETH, da capire, da affrontare, da vivere. Tanto da aver cominciato a lavorarci un anno fa! E adesso che abbiamo dimenticato di avercelo già dentro siamo pronti a ributtarlo fuori, bolo teatrale da cui far scaturire cibo di idee! Immagine schifosa? Bè, c'è tanto di schifoso anche nella "Scottish tragedy"!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>"<EM>La vita non è che un'ombra che cammina.</EM></P>
<P align=right><EM>Un povero attore che si agita e si pavoneggia</EM></P>
<P align=right><EM>per la sua ora sulla scena,</EM></P>
<P align=right><EM>e del quale poi non si ode più nulla"</EM></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-02-15 17:10:20</pubDate>
</item>
<item>
<title>Parlo di nulla, parlo di sogni.</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=163</link>
<description><![CDATA[<P>A tavola, in una bella trattoria, con gente simpatica e vecchi amici.</P>
<P>Ma ... sono quelli dell'Aida, Robertino, Bassotto ... e ... sono a tavola anche se seminudo.</P>
<P>Ricordo che nella macchina parchegggiata c'è il pc ed esco a prenderlo, ma prima ... giro turistico con un'auto elettrica, quelle da campi da golf.</P>
<P>Arrivo alla macchina e vedo delle persone sconosciute, che armeggiano con la mia capote (?), stanno rimontandola.</P>
<P>Vedendomi mi chiedono aiuto dicendo nonsochè a proposito del fatto che si sia aperta.</P>
<P>Controllo l'interno e vedo che non c'è il pc: sono stati loro, e capisco che non me lo daranno mai più! E l'incredibile è che tutto procede con tanta simpatia. Dico che mi è sparito il pc, che chiamo i carabinieri (sorrisi di sufficienza), dico soprattutto che nel pc ci sono 10 anni di vita professionale e la mia grande storia d'amore. E mi commuovo, trattengo a stento le lacrime perchè è vero, e perchè se non riavrò il pc davvero tutto sparirà!</P>
<P>E allora mi prendono per mano, mi portano a casa loro, salgo scale strette, buie, in un percorso ricco di pericoli fisici e animali (da serpenti a tarantole, da leoni a trabocchetti).</P>
<P>Arriviamo in una stanza calda e lì c'è il mio pc.</P>
<P>Non c'è bisogno di parole: piango! Piango perchè me lo restituiscono non per paura di me, dei carabinieri, o di che, ma perchè hanno capito quanto vale per me, quanto è il valore non materiale dell'oggetto, cosa rappresenta, cosa contiene.</P>
<P>Una mano sulla spalla, un sorriso sincero, e un saluto. E non rientro al ristorante. E ho di nuovo mutande e pantaloni!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ok! Ok! Solo un sogno, ricco di una serie di stereotipi più o meno espliciti! Compreso l'happy ending carico di umanità! Però racchiuso c'è tanto di questo periodo, di quanto visto e vissuto. E forte la sensazione che essere se stessi vince più della violenza, più della menzogna, più della lusinga. E che la coscienza, la morale, appartiene a tutti!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-02-12 15:52:59</pubDate>
</item>
<item>
<title>IL TEATRO E/E' LA VITA?</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=162</link>
<description><![CDATA[<P>Che poi uno dice "sei fissato"! E ne abbiamo pure parlato nell'Acting Shakespeare!</P>
<P>Ma se in teatro il tempo è dato da un copione già scritto e nella vita il copione già scritto non c'è (non c'è?), ma comunque il tempo è dato: il teatro non è la vita?</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=center>Perchè tutto e subito puoi illuderti che sia,</P>
<P align=center>ma poi ti accorgi di quanta vita butti via.</P>
<P align=center>E i problemi e i casini che si sommano pian piano,</P>
<P align=center>che li vedi tutti assieme e ti sfuggono di mano.</P>
<P align=center>E se sali sulla scena e non rispetti i tempi,</P>
<P align=center>perdi testo e personaggio sei fantoccio che non riempi.</P>
<P align=center>Quando senti che lontano è il tempo della gioia,</P>
<P align=center>perchè il nero ti circonda e diventa paranoia.</P>
<P align=center>Quando il pubblico davanti non sono più persone</P>
<P align=center>ma insieme senza faccia che non ha più dimensione.</P>
<P align=center>Se respiri piano piano e controlli l'energia,</P>
<P align=center>puoi condurre la tua scena e il terrore mandi via.</P>
<P align=center>Questo c'è sì nella scena, ch'è poi quella della vita,</P>
<P align=center>tragicomica drammonirica fantastica infinita.</P>
<P align=center>Che puoi anche raggiungere imprese esaltanti</P>
<P align=center>o cadere su un gradino e lasciare tutti quanti.</P>
<P align=center>Il teatro concentrato di aspetti della vita,</P>
<P align=center>quella vita che si vive con il dubbio che sia Vita.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-02-11 19:30:15</pubDate>
</item>
<item>
<title>ACTING SHAKESPEARE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=161</link>
<description><![CDATA[<P>E' il blog di un'attrice che ha seguito a Roma il seminario.</P>
<P>E' un post molto lungo, ma completo di quello che è l'esperienza seminario in generale e l'acting shakespeare in particolare.</P>
<P>Grazie Sara.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><A href="http://navecapovolta.splinder.com/">http://navecapovolta.splinder.com/</A></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-02-06 15:08:40</pubDate>
</item>
<item>
<title>ACTING SHAKESPEARE “ROMEO & JULIET”</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=160</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>Seminario condotto da <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="Solimano Pontarollo" w:st="on">Solimano Pontarollo</st1:PersonName>, attore certificato ROYAL ACADEMY OF DRAMATIC ART.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>Il seminario, partendo dal lavoro sull’attore, si prefigge di approfondire lo studio del rapporto d’amore.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><st1:PersonName ProductID="Il lavoro" w:st="on"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'">Il lavoro</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"> verrà suddiviso in:<o:p></o:p></SPAN></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: Arial"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=3>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>ACTING SHAKESPEARE (lavoro corporeo): approccio al personaggio da improvvisazioni fisiche, guidate e libere; MOTIVAZIONI.</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: Arial"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=3>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>TEXT (lavoro sul testo in italiano e inglese – conoscenza della lingua non obbligatoria): apprendimento delle indicazioni di Shakespeare (pentametro giambico, respiro, punteggiatura) e sviluppo dell’interpretazione in base ad esse.</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: Arial"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=3>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>CHARACTER STUDY (Lavoro sul personaggio): individuazione dati certi sul personaggio. Costruzione di un monologo personale, fisico e testuale.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>Il seminario, è aperto a tutti.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>ORARIO:</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>Sabato&nbsp;6 ore: 10.30 – 16 </FONT></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>Domenica&nbsp;6 ore: 10.30 - 16<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">ORE TOTALI 10 (pausa pranzo <st1:metricconverter ProductID="30’" w:st="on">30’</st1:metricconverter> circa)<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">DATE:</FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">2 – 3 febbraio&nbsp;a </FONT></FONT></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">ROMA – Teatro Piccolo Re di Roma</FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman">info: <A href="http://www.piccolorediroma.it">www.piccolorediroma.it</A></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT face="Times New Roman" size=3></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT face="Times New Roman" size=3>9 - 10 febbraio a VERONA - Punto in Movimento</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT face="Times New Roman" size=3>info: <A href="mailto:info@shiftingpoint.com">info@shiftingpoint.com</A></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT face="Times New Roman" size=3></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon"><FONT size=3><FONT face="Times New Roman"><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-01-29 15:12:29</pubDate>
</item>
<item>
<title>BALIA e MERCUZIO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=159</link>
<description><![CDATA[<P>Ok, ok, l'idea del processo è nata dopo aver letto un approfondimento di Harold Bloom ("Shakespeare: l'invenzione dell'uomo") su questi personaggi ritenuti altrettanto importanti per l'opera di Romeo e Giulietta.</P>
<P>L'approfondimento della loro psicologia può aiutare a capire meglio l'opera in sè e i possibili sviluppi interpretativi.</P>
<P>Essendo in procinto di riprendere il "R&amp;J READINGS" è nata l'idea di affrontare questi personaggi in rapporto ai due amanti nati sotto cattiva stella anche nel prossimo ACTING SHAKESPEARE.</P>
<P>E questa discussione, ops, questo processo, mi ha aiutato!</P>
<P>Grazie</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-01-17 22:50:52</pubDate>
</item>
<item>
<title>ROMEO & GIULIETTA - PROCESSO a Mercuzio e alla Balia: REPLICA A ELISA E CYN</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=158</link>
<description><![CDATA[<P>OBIEZIONE A ELISA:</P>
<P>Sì, sicuramente sono la parte che consciamente o inconsciamente portano verso la tragedia, ma è proprio questo l'oggetto: perchè? Quali sono le spinte ad agire dei due, quali i fini, le motivazioni? E aprire gli occhi sul loro atteggiamento e sul fatto che abbiano spianato la strada alla morte dei loro "protetti" è dare un esito a questo "processo".</P>
<P>Ho letto il monologo di Manfridi su Mercuzio, morto inconsapevole di cosa ha provocato la sua morte, richiamato da un aldilà in cui crede che Romeo &amp; Rosalina vivano felici e contenti. Quanto conta per Mercuzio la felicità di Romeo? Cosa ha provocato nell'animo di Mercuzio il vedere Romeo radioso? Invidia? Senso di allontanamento? E se questo stato d'animo l'ha spinto alla violenza, per "tirare dentro Romeo" non è forse COLPEVOLE?</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>OBIEZIONE A CYN:</P>
<P>La conoscenza delle cose del mondo non dovrebbe implicare anche la conoscenza delle persone? E Giulietta non era "la sua bambina"? E Giulietta non era per la prima volta innamorata?&nbsp;Ora la Balia doveva conoscere la profondità del sentimento di Giulietta, la sua disperazione dopo l'ordine del padre, il suo bisogno di conforto emotivo e non pratico. E trovare il modo di farla "ragionare" se, come sostieni, aveva visto nell'esilio solitario di Romeo un abbandonare Giulietta.</P>
<P>Allora o la Balia NON ascoltava il cuore della sua bambina, o NON VOLEVA ascoltarlo o NON POTEVA ascoltarlo (per paura di papà Capuleti?): se non voleva o se non poteva comunque c'è volontarietà, ergo dolo e colpa!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-01-14 19:31:00</pubDate>
</item>
<item>
<title>GIULIETTA E ROMEO di SHAKESPEARE: PROCESSO A MERCUZIO e BALIA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=157</link>
<description><![CDATA[<P>Non riesco a schiodarmi! Troppi motivi per continuare il percorso Shakespeariano: la completezza delle sue opere, il vivere la vita degli uomini, i misteri della magia, i sogni e i desideri, la chiarezza del testo in obiettivi, conflitti, scontri, l'ampiezza dell'introspezione in alcuni personaggi, la possibilità di giocare a cambiare il già visto il più possibile.</P>
<P>Troppo spazio di studio, approfondimento, allargamento degli orizzonti offre Shakespeare.</P>
<P>E allora provoco, gioco al rilancio con chi legge questo blog, con chi studia Shakespeare, con chi capita per caso e vuole dire la sua.</P>
<P>E parto con il testo che conosco meglio: GIULIETTA E ROMEO!</P>
<P>Vi, e mi chiedo: NUTRICE e MERCUZIO, quale ruolo hanno nel compientop della tragedia, quanto sono stati in ascolto rispettivamente di Giulietta e di Romeo, quanto hanno COLPA! SI! COLPA nell'aver provocato il "precipitare" degli eventi, quanto possiamo in un ipotetico processo, salvarli?</P>
<P>J'ACCUSE NUTRICE e MERCUZIO di insensibilità, egoismo, cecità,sopraffazione, disinteresse, nei confronti di Giulietta e Romeo.</P>
<P>LA PAROLA ALLA DIFESA e&nbsp;AI TESTIMONI!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-01-12 14:55:17</pubDate>
</item>
<item>
<title>2008</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=156</link>
<description><![CDATA[<P>ANNO NUOVO!</P>
<P>e rimboccarsi le maniche!!!!</P>
<P>E' vero che si ... "ricomincia da tre" e non da zero, come diceva Troisi.</P>
<P>E il bagaglio di esperienza si allarga sempre di più.</P>
<P>E però per alcuni l'esperienza&nbsp;è un peso invece che una ricchezza!</P>
<P>Quel desiderare essere "forever young", spensierati e sorridenti ... come se in adolescenza o giovinezza fossimo un branco di deficienti con un sorriso scemo sempre stampato sul viso, senza pensieri riguardo la situazione, i rapporti, il mondo.</P>
<P>Si perchè "eravamo 4 amici al bar, che volevano cambiare il mondo" come soggetti ha dei giovani che si chiedono cosa non va, si inkazzano per quel che non va, vogliono fare qualcosa.</P>
<P>E quando hai esperienza, capacità, conoscenza per provare a fare, a cambiare il mondo, cosa succede? Rimpiangi i tempi andati, mitizzandoli nei bei momenti che hai fissato nella memoria.</P>
<P>Bè ... "QUI e ORA!" è l'epoca che viviamo, ricordando il passato ma andando verso il futuro.</P>
<P>Sì, ci si può anche fermare per una stagione, dopo grandi e duri percorsi, ma non per "rimpiangere" bensì rifiatare.</P>
<P>E l'inizio anno è un momento per rifiatare e vedere dove si sta andando.</P>
<P>Allora tutto quello che hai vissuto ti serve per quello che hai da vivere! E puoi avere paura, incertezza, voglia o non voglia, desiderio di affrontare i giorni che verranno o "vedere di nascosto l'effetto che fa", ma comunque saranno giorni vissuti!</P>
<P>Bè, vediamo di viverli davvero, occhi aperti e sguardo a 360°.</P>
<P>Eh, con un percorso disegnato da cercare di seguire, modificandolo in corso di esecuzione, sapendo che si incontreranno bivii e vicoli ciechi, smottamenti e piene.</P>
<P>E più esperienza hai più sarai aiutato nel muoverti, nell'affrontare imprevisti o prendere al volo opportunità, o anche nel lasciarle passare per non perdere quello che già hai e che vuoi far crescere.</P>
<P>Tutto questo per dire che nel 2008 compirò 40 anni tondi, contento di compierli, e che non vorrei essere "forever young" perchè ci sono stato. E che quello che non ho ancora fatto o costruito proverò a farlo, passo dopo passo. Errori? Eeeeh! Sbagli? Eeeeeh! Ma va ben stesso, e ripeto a me stesso che ogni giorno è unico nella nostra vita, e che val la pena viverlo "...pervederel'effettochefaVengoanch'io!"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2008-01-01 19:09:07</pubDate>
</item>
<item>
<title>BUON NATALE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=155</link>
<description><![CDATA[<P>E Sì! BUON NATALE! BUONA NATIVITA'! Buon nuovo che comincia.</P>
<P>Perchè alla fine la natività è una nuova vita, e il 21 dicembre è l'inizio dell'inverno, l'inizio del sole che riprende a crescere, ad esserci, a scaldare il nostro pianeta.</P>
<P>E allora buon "nuovo" ciclo a tutti!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>(...evitiamo le battute scontate sulle donne please)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-12-28 13:07:51</pubDate>
</item>
<item>
<title>CONTRO CORRENTE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=154</link>
<description><![CDATA[<P>E' un'immagine incredibile: un palloncino, rosso, in mezzo all'Adige, che va contro corrente! Cioè, è in acqua, e già lì pensi che dovrebbe volare, invece no! Cocciuto come un mulo decide di "nuotare"! Ma, dici, seguirà la corrente, sì insomma neanche l'uomo riesce a nuotare contro corrente in un fiume, e stiamo parlando del secondo fiume d'Italia, e pure all'inizio dell'ansa più stretta della città. NO! Contro corrente, in risalita, superando gorghi e onde, pietre e archi, rami e gabbiani. Cioè un palloncino, la cosa che sembra più leggera e debole, senza volontà e forza, va con noncuranza, come se fosse naturale, contro corrente, in acqua.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ok, ok, c'è qualcuno che tira il filo ... nessuno.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Allora ti avvicini, osservi, cerchi di capire come fa, come si fa ad andare contro corrente quando tutto quello che c'è, che vedi, che conosci di fisico, empirico, logico, lo dovrebbe impedire.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>... e scopri</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>... scopri che qualcosa c'è, qualcosa di invisibile, di impalpabile, qualcosa che se non ci presti attenzione non "senti"</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>... una brezza, invisibile, continua, sicura, presente, che abbraccia il palloncino e lo sposta dolcemente in avanti, nella maniera più opposta a quella dimostrazione di forza che sarebbe necessaria all'idea dell'andare contro corrente.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E il palloncino va, avanza, gira, sosta riprende, riparte sempre più in avanti, sempre più su, contro corrente, su verso l'origine, verso l'orizzonte che sembra sempre irraggiungibile perchè troppo lontano, troppo ostacolato, troppo contro corrente ... troppo.</P>
<P>Contro corrente.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-12-16 13:37:14</pubDate>
</item>
<item>
<title>recensione</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=153</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Per Jodorowsky, “non si va a teatro per scappare da sé, ma per ristabilire il contatto con il mistero che tutti noi siamo”. L’attore interpreta il proprio mistero, esteriorizza ciò che ha dentro di sé e ne fa dono, ricambiato, allo spettatore. E’ quello che si sprigiona da questo <I><STRONG>R&amp;J readings</STRONG></I>: un flusso di energia che si tramuta in parole e movimento e arriva dritto dove deve arrivare, complici due attori e un regista in scena che si lasciano attraversare dalla magia.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">La parola scritta prende vita, accede alla dimensione del presente, prima sospesa nel tempo e nello spazio, poi s’illumina e alla fine muore, anzi si trasforma: la novella del ‘500 di Bandello, <SPAN class=smallblu>i pentametri giambici di Shakespeare, il dialetto veronese di Barbarani, i testi contemporanei di Lepore e di Manfridi… tutti narrano una storia infinita, un piccolo granello luminoso che espande la sua luce sui volti dei personaggi. L’amore, l’odio, l’allegria, la disperazione sono le sfaccetture di un unico sogno a una, due, cento voci. <o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN class=smallblu><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN class=smallblu><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Il palcoscenico, in accordo con il vero spirito elisabettiano, sono soltanto nude assi di legno e pochi attrezzi di scena: uno stereo per la musica, fogli stampati sospesi da fili traslucidi, abiti bianchi e neri, una giacca da Arlecchino, un piccolo baule di legno, mini lampade da lettura. Ma ogni cosa ha un significato, una funzione a seconda dello sguardo che vi si posa e dei gesti che l’accompagnano. Il regista, <STRONG><EM>Solimano Pontarollo</EM></STRONG>, è un fuoco per le idee, per la forza e per il coraggio di uscire dagli schemi con intuito e con rispetto. E la stessa passione lo accomuna ai suoi due bravi compagni di viaggio. Perché questo spettacolo è un vero e proprio viaggio, attraverso il testo, i linguaggi<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>e i secoli. E chi si lascia trasportare e sa giocare vivrà un’esperienza che lo farà sognare e anche un po’ crescere.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN class=smallblu><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"><SPAN class=smallblu>Ci sono persone e luoghi che riescono a far emozionare perché sono loro stessi un’emozione. </SPAN><I>R&amp;J readings </I>e la <EM><STRONG><A href="http://www.sycamoretcompany.it">Sycamore</A></STRONG></EM> ci riescono. Ed è come trovarsi a casa. <SPAN class=smallblu><o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-12-06 15:45:10</pubDate>
</item>
<item>
<title>SHAKESPEARE IN LOVE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=152</link>
<description><![CDATA[<P>Un mese di turnè ...&nbsp;teatri, ragazzi, b&amp;b, città, persone, pranzi e cene.</P>
<P>Un mese intenso, un frullatore che mescola il "duro" lavoro quotidiano: si, duro, e non voglio piangermi addosso, duro perchè sono ore e ore di lavoro fisico, Carica Scarica Monta Smonta Riscaldamento Spettacolo Viaggia Ricomincia, senza sosta, con ritmi elevati.</P>
<P>E' il mio lavoro, è il lavoro che ho scelto, per passione, per volontà, per propensione. E' il lavoro che amo, che mi permette di dare a qualcuno la mia esperienza, capacità, energia. E' il lavoro che impone tenuta fisica, lontananza da chi ami, dalla tua casa, dal tuo ambiente. Che ti fa gioire e soffrire, stancarti e ricaricarti, tener duro comunque per te e per tutti quelli che supportano e hanno supportato questa scelta.</P>
<P>E' il lavoro che ti potrebbe ingoiare e maciullare, e che in passato l'ha fatto.</P>
<P>E' il lavoro che parla della vita, e che fatichi a non renderlo la tua esclusiva di vita.</P>
<P>E' il lavoro che&nbsp;può farti conoscere a te stesso, che può aiutarti, anche con delle botte sui denti mica male, a dare una direzione precisa alla tua vita dell'attimo, del giorno, della stagione, della vita.</P>
<P>E' il lavoro ... che è come gli altri lavori, quelli che ci si danna per portare avanti, ma che si gioisce dei risultati ottenuti, che siano la creazione del maestro orafo o la vendemmia del contadino, la lezione del professore o la firma dell'assicurato, il bilico del materiale che gli operai hanno preparato in consegna in orario o la presentazione della linea prodotto accolta con entusiasmo dai venditori, lo sguardo del titolare a cui hai risolto il blocco della posta elettronica o quello del paziente dopo un'operazione.</P>
<P>E'&nbsp;il lavoro che si porta avanti con passione, dedizione e costanza, che è parte della tua vita, ma che devi limitare perchè la tua vita è tanto di più.</P>
<P>E il sole arriva all'improvviso e scopri il sorriso sul volto di chi ti ha aspettato, lo sfogo di chi mentre non c'eri ha passato un guaio dietro all'altro, il cambiamento di chi non vedevi da un pò.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>"<EM>Il teatro è una serie di ostacoli insormontabili</EM></P>
<P align=right><EM>sulla via dell'imminente disastro.</EM></P>
<P align=right><EM>Cosa fare?</EM></P>
<P align=right><EM>- </EM>andare avanti -</P>
<P align=right><EM>tutto poi si sistema.</EM></P>
<P align=right><EM>- come?</EM></P>
<P align=right><EM>- Non lo so, it's a mistery"</EM></P>
<P align=left>&nbsp;</P>
<P align=left>... bè,&nbsp;anche la vita.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>"Eh"</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-12-01 13:25:42</pubDate>
</item>
<item>
<title>COMEDIANS</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=151</link>
<description><![CDATA[<SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Quello lì, quello lì, con la giacca di Arlecchino addosso, con la maglietta messa su, in movimento, senza trucco, testa alta ad affrontare le sue ombre, le sue paure, i suoi sogni, la sua vita.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Quello lì, pronto a sorridere, gioire, sgranare gli occhi davanti a qualcosa di unico, emozionarsi ed entusiasmarsi.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Quello lì mi ha fatto venire un magone ...</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt">Grazie Cyn per il regalo, grazie zia per la mia giacca, grazie&nbsp;vita per farmi essere come sono, grazie a tutti quelli che mi hanno fatto diventare così. Ci siete, siete al mio fianco, e mi date la forza di continuare a guardare il sole, il cielo e aprirmi al sorriso.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>"Noialtri atori de anima e de corpo, caro Goldoni, no gaven bandiera, né fameia, né patria, né dio, e miserie varie. Gavèn l’universo intero dentro. Saremo sempre servitori de questo e de quelo, strasoni, strampalati e sognatori, no fasen diferensa tra turchi, francesi, spagnoli, indiani, cinesi, zengali e mori, e l’alegria ne segna la strada, el patimento ne dà forza da vender, la fame la fantasia, el vento l’aventura, <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>la belessa e la luna ne fa innamorar de tanti amori, de uno, de due, de tre, de mile tormenti e dolori.</EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM><o:p></o:p></EM></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=center><EM><STRONG>noialtri comedians semo come dei pirati e attraversemo i mari</STRONG>"</EM></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=center><EM></EM>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: 441.0pt" align=right>Gianni Franceschini - Epilogo a L'Impresario delle Smirne - 2007</FONT></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-11-09 12:51:49</pubDate>
</item>
<item>
<title>R+J</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=150</link>
<description><![CDATA[<P>Romeo &amp; Juliet, Giulietta e Romeo, Giuli<U>eta</U> e Romeo .....</P>
<P>CHE BELLOOOOOOO!!!!!!!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Allora cominciamo a dire che è la mia prima "regia romana"?</P>
<P>Diciamo che se la Cyn non&nbsp;avesse continuato a credere&nbsp;in me e non avesse aspettato il mio essere pronto non avrei fatto niente?</P>
<P>Diciamo che trovare 2 attori 2 coetanei, giovani, belli con cui confrontarsi in questo allestimento tante ma tante ma tante idee non sarebbero mai nate?</P>
<P>.... e DICIAMOLO!!!!!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Regia, idee da sviluppare, raccontare una storia con niente se non brandelli di testi (il testo, gran bel testo).</P>
<P>Ed è nato, un racconto, una storia, un nostro perchè siamo lì, perchè vogliamo raccontare ancora una volta "Romeo &amp; Juliet", perchè ha un senso usare quel poco che c'è e affidarsi a mezzi di conoscenza diversi dalla ratio che chiede solo parole.</P>
<P>E allora le parole perdono di significato e acquistano di significante, il dialetto veronese riporta il suono di Verona, l'inglese di Shakespeare la forza e l'intensità dell'amore vissuto al massimo.</P>
<P>"Un quarto di spettacolo in italiano è poco per la comprensione?" Bè, a parte che il testo in italiano è più della metà, che il non testo (sfido chiunque a dire che l'azione della morte di Romeo e Giulietta avesse bisogno delle parole) era comunque presente e chiaro, non devo a tutti i costi rendere tutto facile. Semplice sì, ma non facile.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E comunque lì a Roma, al Piccolo Re di Roma, mi sono sentito accolto: dalla Cyn, ripeto, che non ci ha pensato un attimo ad affidarmi in extremis la regia e dal teatro e da Romano, dalle persone&nbsp;che ci lavorano e&nbsp;dal gruppo del laboratorio, che ha dimenticato ruoli e differenze per affrontare un percorso soprattutto fisico (parlo dell'ACTING SHAKESPEARE), da Gianluca, da Mauro, dalla Francesca che doveva fare la regia ed è venuta a sostenermi, dalla Gio' che ha accettato gli facessi a pezzi il SUO monologo (Io parlo di sogni).</P>
<P>Errori? Sì, e da correggere, ma Giulietta e Romeo (ops scusa Cyn Romeo &amp; Giulietta) c'era, in pieno, con Matteo e Marta pronti a brillare della luce loro e di quella degli interpreti.</P>
<P>Ho lavorato bene, non nel senso che sono stato bravo (quanto da migliorare e imparare) ma nel senso che&nbsp;non ho mai vissuto la mancanza di tempo come un limite ma come uno strumento di efficienza e&nbsp;che&nbsp;le idee sono scaturite giorno dopo giorno permettendomi l'ennesimo approfondimento di quello che per me è il testo compagno di vita teatrale, dal provino all'accademia del teatro laboratorio alla mia prima regia ad oggi.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><EM>"... c'è più pericolo negli occhi tuoi che in venti delle loro spade"</EM> dice Romeo a Giulietta. E gli occhi siano guida ad andare a fondo, a sentire a fondo, a vivere a fondo.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right><EM>"Eh..."</EM></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-11-08 18:40:02</pubDate>
</item>
<item>
<title>OCCHI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=149</link>
<description><![CDATA[<P>"...c'è più pericolo negli occhi tuoi</P>
<P>che in venti delle loro spade.</P>
<P>Guardami con dolcezza,</P>
<P>e sarò forte contro il loro odio..."</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>Romeo &amp; Juliet, balcony scene</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Occhi specchio dell'anima?</P>
<P>Per chi sa guardare in profondità.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-10-29 23:48:46</pubDate>
</item>
<item>
<title>ponte tra arti</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=148</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Perché?<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Perché fare teatro, perché ballare, perché raccontare una storia.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">L’agire in scena nasce da una necessità: la necessità di comunicare, con il corpo, con l’emozione, con una storia.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">E la necessità di dire qualcosa di noi, del nostro mondo, dell’epoca che viviamo si concentra in uno spazio determinato, in un tempo determinato, prima e dopo il quale non avremo più questa possibilità.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">L’attore, con il suo corpo, con il suo animo, la sua esperienza, il suo talento, la sua costanza, la sua sensibilità, il suo amore, le sue emozioni è al servizio: al servizio di una storia, di un segno, di una persona che è disposta ad ascoltare. Che grande onere e onore salire sul palco e ricevere da ogni singola persona seduta in platea la fiducia di ascolto. Io spettatore sono disposto a credere a quello che mi racconti. E allora io attore devo raccontare VERITA’, dell’agire, dell’animo, della vita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">COME, come, come, come?<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Il mezzo che ho a disposizione è il mio corpo, scultore e scultura al tempo stesso … e l’arte nella quale mi sono formato!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Cosa succede se unisco forme diverse? Posso limitarmi a chiedere a ciascuno di fare quello che sa! Posso creare un contenitore che permetta ad entrambi i mondi di esprimersi, ognuno con le sue formidabili strutture espressive.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Ma posso anche rischiare, rischiare di creare dis-equilibrio, dis-armonia, dis-ordine. Perché se sconvolgo il già costituito, costruito, conosciuto permetto di andare alla ricerca del nuovo in sé, nella propria espressività, nella propria arte.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Attenzione: nessun manifesto di avanguardia! No, sono al servizio dello spettatore, e come lo studio più approfondito della tecnologia e della scienza servono a permettermi di ottenere cose incredibili semplicemente premendo un tasto, così tendo a lavorare per creare qualcosa che arrivi al pubblico, che gli permetta, se vuole, di porsi delle domande, di volersi confrontare, di staccare la spina dal quotidiano o al contrario di approfondirlo. Perché il compito del “performer” è di far vedere che ci sono delle finestre, delle porte oltre le quali avventurarsi. Ma è poi il libero arbitrio dello spettatore che decide cosa fare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">E allora mettere in difficoltà chi ha approfondito la sua arte è permettergli di scoprire particolari nascosti, espressività ancora più profonde, magari un solo aspetto o sfaccettatura che non si voleva o poteva affrontare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-10-26 00:14:11</pubDate>
</item>
<item>
<title>PROSSIMO DEBUTTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=147</link>
<description><![CDATA[<P>SABATO 27 OTTOBRE 2007 ORE 21<BR>SPAZIO OFF PUNTO IN MOVIMENTO<BR>Vicolo Madonnina 9<BR>TABULA RASA<BR>presenta lo spettacolo di teatro-tango<BR>"La malattia della morte"<BR>di Marguerite Dusas<BR><BR>Interpreti: Tiziana Bertoli, Sara Callisto, Solimano Pontarollo, Celeste<BR>Sartori, Paolo Vaccari.<BR>Tecnico audio Barbara Givanni - Tecnico luci Cristian Martini.<BR>Adattamento e regia Giancarlo Dalla Mura.<BR><BR>Note di regia<BR>Tratto dalla trilogia “Testi segreti” del 1987, la “Malattia della morte”<BR>racconta dell’incapacità di amare dell’impossibilità di raggiungere l'altro,<BR>di creare un ponte. Tutti possono esserne colpiti, è una malattia<BR>universale. Si può curare, certo, ma è anche la più vicina alla morte. In<BR>questa messa in scena, si è voluto inoltre accostare ai claustrofobici<BR>interpreti della “malattia”, altri protagonisti che si muovono in uno spazio<BR>fatto di mare e sabbia, i due amanti de “L’amore” testo sempre della Duras<BR></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-10-23 01:09:53</pubDate>
</item>
<item>
<title>metti una sera a Torri (estate 2002) - POST LUNGO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=146</link>
<description><![CDATA[<SPAN style="FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>"..<SPAN style="mso-tab-count: 1">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN>.Che dite.Non serve. Lo so bella scoperta,<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>ma perchè battersi sol quando la vittoria è certa.<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 35.4pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>Meglio quando è inutile, fra schiocchi di scintille.<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 212.4pt; TEXT-INDENT: 35.4pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>…".<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 212.4pt; TEXT-INDENT: 35.4pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">E urlando al cielo queste frasi di Cyrano, ieri, sotto l'ennesima ripresa della pioggia che non ci dava tregua dal pomeriggio, proseguo a spazzare dall'acqua il palcoscenico in quel di Torri del Benaco (sul lago di Garda, di cui Benaco è il vecchio nome).<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Ero lì dal pomeriggio, dopo che il dentista mi aveva confermato la rottura dell'ultimo molare (e la necessità di una futura estrazione ... ahi ...), per allestire il Biancaneve e i sette nani della Tabula Rasa, spettacolo che gode di un giusto mix di brani cantati, con un personaggio inventato, il Corvo della regina, che diverte (ma che dico diverte, fa scompisciare) anche i grandi, con i costumi rigorosamente Walt Disney (e la zia si è superata facendo in particolare una Biancaneve e una regina indistinguibili da quelle del primo cartone animato a colori e lungometraggio della storia del cinema), ma che&nbsp;pecca di cadute di ritmo e di un finale in calando.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Il montaggio si è protratto sotto la pioggia (con interruzioni nei momenti più violenti), il resto della compagnia arriva sotto la pioggia, gli organizzatori, di malavoglia, sotto la pioggia, aspettano, con tutte le sedie accatastate e coperte (ovvero con la platea senza sedie), che ci decidessimo ad annunciare l'annullamento della serata. E così gran parte della Tabula Rasa, sotto la pioggia, dopo una giornata di lavoro in ufficio o quant'altro, non è proprio entusiasta dell'affrontare un palco bagnato e uno spettacolo che se miracolosamente avesse preso vita, quasi sicuramente sarebbe stato interrotto da quei nuvoloni neri che erano in ogni dove e che il lago si ostinava a mantenere sopra le nostre teste.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Così vittima di alcune battutine di derisione, o al meglio di un pò di compassione, mi riprometto di proseguire fino alle 21.00 (ma come si sa in teatro il ritardo è accademico, e quindi si poteva sforare anche alle 21.10) nell'opera di passa e strizza lo straccio, su di un palco che non solo riceve l'incessante pioggerellina, ma che nemmeno ha voglia di assorbire quella già caduta.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Ma tant'è! Memore di "Nel bel mezzo di un temporale d'agosto" (si era nel 1999, situazione analoga, la recensione per chi non c'era e per chi vuole rinfrescare la memoria, è sul sito di Shakespeare www.bardolatry.it), continuo testardo in un'azione che tutti (cielo compreso) non vogliono vada a buon fine. Le telefonate (che poi un amico di Torri mi confidava si rincorrevano da tutta la zona, poichè quello era l'unico spettacolo per bambini della stagione estiva), cominciano a diradarsi e la rassegnazione a prendere corpo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Si affacciano le prime famiglie, ed i primi bambini con i grandi occhioni sorridenti cercano Biancaneve nell'ampio spazio all'aperto sotto la torre del castello, con il gonfalone bianco azzurro della città che come Re Lear sfida la tempesta sopra le nostre teste. E mentre i genitori pensano a come condire una pillola che più dura da mandare giù non si può, già si sentono i primi pianti.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Mi fermo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Sono le 21.05.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Lo spettacolo dovrebbe iniziare alle 21.15.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Manca il puntamento dei fari, gli attori sono svogliatamente mezzi in costume, mezzi truccati, insomma mezzi. Mi telefona un carissimo amico che abita a tre chilometri da Torri per chiedermi notizie, ma anche per confermarmi che comunque lui, moglie e bambina verranno anche solo per un saluto.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Chiudo la conversazione, Giancarlo mi viene incontro e dico di dare il triste annuncio: lo spettacolo è annullato.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Ma mentre Giancarlo si allontana accadono due fatti determinanti: il resto della compagnia, visti i bambini delusi, con barbe e cappelli dei nani e il naso della strega, si precipitano fuori dai camerini a improvvisare dei saluti, e la pioggia, che era già calata di intensità, smette.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Blocca Giancarlo, togli i teli dalle centraline luci e audio, chiama Tiziano per il puntamento fari, avvisa i responsabili che noi, nonostante tutto, si va in scena.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Scoppia il parapiglia, la triste immobilità della scena si anima di sedie appoggiate, spettatori in arrivo (ne conteremo un centinaio), fari che si accendono, nubi che incombono non tanto a tenerci in apprensione, quanto a darci quel buio di sala necessario a puntare con precisione i proiettori. Ordini lanciati, la ginocchiera di un Nano che non si trova, prova microfono, prova diapositive.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">E' tutto pronto, la gente è seduta, ormai le luci della sera sono calate senza farsi troppo male, bisogna guadagnare tempo per permettere la non facile vestizione dei nani e trucco della strega.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Ed allora di nuovo sul palco, con spazzettone e straccio, per asciugare quel poco che si riesce ad asciugare in un palco fatto apposta per non asciugarsi:</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">…<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">la gente guarda ...</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">mi fermo ...</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">mi appoggio allo spazzettone ...</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">faccio no con il dito e sottovoce ...</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">"no, non sono Biancaneve" ...</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">… e riprendo a spazzare.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Nasce così un dialogo con il pubblico, sulla pioggia e sulle "belle attività", come spazzare il palco, che si fanno in teatro.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Qualcuno lancia "ma allora sei Cenerentola!"<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">"No" rispondo, "sono il principe azzurro dopo il vissero tutti felici e contenti".<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Ma gli interpreti arrivano, ed è tempo di lasciare la scena a chi di dovere.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Un saluto con "ancora due minuti e ci siamo", e lo spazio si trasforma nel mondo dell'immaginario dei bambini.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">E lo spettacolo va.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">Ed è un successo.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">E i bambini tornano a casa felici.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">…<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">E si riprendono in mano cavi, scene, fari. Insomma si inizia a smontare per terminare esausti, ma dopo una pizza in compagnia (una pizza da Soli, fa un totale di due pizze ma l'Italia è questa qua. Italia si, italia no ...), a finire lo scarico del furgone io e Zeno, il mio fratellone, alle 02.00.</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">...</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'"><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">…<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">…<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial">E pensa se non si fosse andati in scena!<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>"...E offirò con il mio orgoglio,<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>che mai macchiai né macchio,<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>l’indomita purezza … del …<o:p></o:p></STRONG></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 141.6pt; TEXT-INDENT: -141.6pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Book Antiqua'; mso-bidi-font-family: Arial"><EM><STRONG>mio pennacchio.”</STRONG></EM></SPAN></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-10-14 20:26:53</pubDate>
</item>
<item>
<title>...</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=145</link>
<description><![CDATA[<FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>E ti vengo a cercare<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Anche solo per vederti o parlare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Perché ho bisogno della tua presenza<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Per capire meglio la mia essenza<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Questo sentimento popolare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Nasce da meccaniche divine<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Dovrei cambiare l’oggetto dei miei desideri<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Non accontentarmi di piccole gioie quotidiane<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Fare come l’eremita che rinuncia a se<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>E ti vengo a cercare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Con la scusa di doverti parlare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Perché mi piace ciò che pensi e che dici<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Perchè in te vedo le mie radici<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Questo secolo oramai alla fine<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Saturo di parassiti senza dignità<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Mi spinge solo ad essere migliore con più volontà<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Emanciparmi dall’incubo delle passioni<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Cercare l’uno al di sopra del bene e del male<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Essere un’immagine divina di questa realtà<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><o:p><EM>&nbsp;</EM></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>E ti vengo a cercare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Perché sto bene con te<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt"><EM>Perché ho bisogno della tua presenza<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"></FONT>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-10-03 06:15:22</pubDate>
</item>
<item>
<title>ARIA NUOVA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=144</link>
<description><![CDATA[<P>E' proprio questo che c'è di entusiasmante ogni settembre: ARIA NUOVA.</P>
<P>Sì, l'estate sta finendo tralallalallà, e un anno se ne va, ma vuoi mettere? Progetti che proseguono e che nascono, cose da fare, la stagione che inizia e tutti i pezzi ... bè, tutti, non esageremo adesso ...&nbsp;dicevo tanti pezzi, tasselli che si sistemano creando la base (anche economica e scusa se è poco) per aprire la strada alla progettualità.</P>
<P>Sì perchè c'è un sacco da fare, e quando sei stato in vacanza, e ci sono stato, grazie a Dio quest'anno ci sono stato, il cervello ha liberato spazio per nuove idee.</P>
<P>L'anno scorso ho scritto un foglio poi appeso alla porta della camera: TOCATI' 2007 - FONDERIA APERTA. Bè&nbsp;nel primo, pur non dedicandoci il tempo che volevo, ho aperto la strada ad un nuovo modo di viverlo ("la voce del festival" si è data una struttura), il secondo è in gioco e ci metto tanto.</P>
<P>E guardo solo agli aspetti lavorativo/artistici.</P>
<P>Nel personale ... bè il personale è un continuo guardare avanti, costruire, vivere. E sto vivendo!</P>
<P>E allora? I programmi futuri? Sìvvallà! No se pol mia metterli così sul tavolo. Sono come una montagna di neve, vanno protetti da troppa esposizione al sole per non farli sciogliere, ma se diventano compatti sono come i ghiacciai (ma senza effetto serra vero!).</P>
<P>E allora? Allora trovo nell'aria la strada per andare avanti nei progetti cominciati, quelli a medio lungo, quelli che vivono tutti i giorni e che sembrano impossibili perchè non ne vedi la fine, oppure perchè non trovi la strada per portarli avanti. E invece la strada è lì, basta mettersi una giacca in più, coprirsi la testa ed uscire.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E allora? Allora respirare forte quest'aria fresca che arriva, uscire a sentire addosso l'acquazzone che spazza via il già fatto, guardare a lungo le nuvole che arrivano, passano e lasciano il posto al cielo limpido, all'aria nuova!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-09-26 18:44:24</pubDate>
</item>
<item>
<title>2006 - 2007</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=143</link>
<description><![CDATA[<P>Con il toca tì si chiude la stagione 2006 - 2007.</P>
<P>Stagione superimpegnata che ha visto una serie di novità e di conferme (mi sembra di essere un direttore):</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>- il debutto nella <A href="http://www.sycamoretcompany.it">Sycamore</A>, avvenuto a Roma in gennaio 2007&nbsp;con "Io parlo di sogni" e proseguito in marzo con "l'ultima parola è dei pavoni", rispettivamente nei ruoli di Mercuzio e Sheppard. In particolare il primo testo, con tutte le difficoltà incontrate in allestimento e in replica, era un testo che sognavo da tempo, che mi sentivo cucito addosso, e che spero poter riprendere per dargli il colore che ancora non ha.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>- il ritorno al lavoro con Gianni Franceschini e <A href="http://www.vivaoperacircus.it">Viva Opera Circus </A>con "L'impresario delle Smirne" (luglio 2007), nel ruolo dell'Impresario; occasione di sperimentare un mix attore - marionetta difficile, che può considerarsi ancora un work in progress.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>- la chiusura di una trilogia Shakespeariana con il <A href="http://www.shiftingpoint.com/">Punto in Movimento</A> con "Macbeth" (giugno 2007). Il Punto in Movimento è&nbsp;quella che sta diventando una Casa Teatro per me, con tutte le difficoltà di ristrutturazione, coabitazione, rapporti e programmi. Il progetto Macbeth, sorto intorno ad uno stage, è stata l'opportunità per il gruppo di confrontarsi con un nuovo modo di allestire gli spettacoli, mantenendo quella grande carica di fisicità che contraddistingue il lavoro di Roberto Totola, e che vivo ormai da anni (cito Cyrano 2002 e Amleto 2006)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>- l'inizio della collaborazione con la Fondazione "<A href="http://www.veronaperlarena.it/">Verona per l'Arena</A>" (grazie agli amici del pim) prima con "Piazza Erbe in Concerto" a Verona, poi con "XVI edizione del premio di cultura Re Manfredi" a Manfredonia, nel ruolo difficile ma entusiasmante di direttore di produzione e di palcoscenico, aiuto regia, scene e luci. Nuovo ruolo ma grandi soddisfazioni.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>-&nbsp; ancora il proseguimento del rapporto con il <A href="http://www.tibteatro.it/">TIB teatro</A> di Belluno, che dopo "Polvere, ovvero la storia del teatro", anche con "FANTASMI" si apre alla prosa adulta in un confronto che mi ha fatto conoscere personaggi straordinari (da Dario a Edipo). Il Tib è la mia Casa Teatro fuori Verona, è il punto di riferimento più importante per la mia attività, sono amici con cui posso confrontarmi apertamente. e con loro vivo quotidianamente il mio rapporto con il teatro ragazzi, con quel "Pierino e il lupo" che continua a produrre repliche e ad entusiasmare ed entusiasmarmi e quella "Favola di Orfeo" bellissimo gioco teatro della vita.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>- per arrivare all'attività di insegnamento che ha fatto nascere la compagnia SOLEDARTE dalla scuola di musical (prodotti "Il gobbo di Notre Dame" e "West side Story"), che mi ha tenuto in contatto con la mia Tabula Rasa con il laboratorio di Sara Callisto, con l'esperienza di lavoro con i bimbi delle materne (Sanguinetto e San Pietro in Valle, prima volta) e degli scatenati preadolescenti di Roncanova e Castagnaro (vere battaglie!).</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Insomma intensa annata, sul professionale oltre che a carattere personale, annata vissuta davvero, in tutti gli aspetti e i risvolti.</P>
<P>Perchè è facile farsi prendere da un'entusiasmante cavalcata artistica, ma la vita và vissuta, in pieno!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-09-24 14:50:36</pubDate>
</item>
<item>
<title>RELAZIONI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=142</link>
<description><![CDATA[<P>Il teatro, peraltro come tanti altri lavori,&nbsp;permette di entrare in contatto con molte persone, e fatto e vissuto con verità apre la persona ad incontri continui.</P>
<P>E con le persone che incontri e con cui lavori il rapporto può essere di stima reciproca, ammirazione, rispetto, simpatia, attrazione, gioco ma anche rifiuto, scontro, incompatibilità, incomprensione e vaffanculo vari.</P>
<P>Tutta una gamma di relazioni che possono avere una vita semplice: con chi ti va lavori bene, con chi non ti va chiudi o, se obbligato a lavorarci assieme, limiti all'aspetto tecnico il contatto.</P>
<P>Bella vita, vista così! E facile da gestire: non ti apri mai troppo, tempi di contatto limitati, tempo a disposizione per sè e il resto. Anche nelle relazioni più lunghe (se con uno lavori bene continui a lavorarci) il limite di frequentazione è garante di maggior capacità di sopportazione degli aspetti non coincidenti o dei momenti di incomprensione.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Una relazione, la tua relazione, quella che vivi al 100%, quella che viene prima, fatta di contatto continuo, cercato, vissuto, è ovviamente più difficile. Più contatto evidenzia le affinità ma anche le diversità, costringe a scegliere se coinvolgere il partner in quello che stai vivendo o tenerlo fuori, è presente anche quando un progetto lavorativo è al pieno della sua creatività e non puoi escluderlo se non a rischio di allontanamento. La tua relazione ha quel continuo approfondimento che può essere scoperta entusiasmante del nuovo nascosto all'inizio, ricerca del gustare il nuovo nell'apparente già conosciuto poi. Ma ancora l'affrontare tempeste e terremoti con la mano tesa, a viso aperto e occhi che guardano, per mandarsi anche affanculo, superare gli ostacoli e proseguire assieme.</P>
<P>Spesso succede che sia più facile camminare da soli, anche temporaneamente, e quel temporaneamente diventa costante del rapporto. Così credi di proseguire assieme e invece semplicemente sei su binari paralleli ...&nbsp; o che sembrano tali e impercettibilmente si allontanano. Con il rischio di crescita diversa, distinta e non condivisa. E la scoperta, in uno di quei momenti di confronto che inevitabilmente arrivano, di essere diventati diversi da prima, senza aver vissuto assieme quella crescita, che per la persona è pure positiva.</P>
<P>Eh, intendiamoci, non è che la situazione è sempre di emergenza, anzi, l'intesa fatta di intuizioni, automatismi, comprensione e richieste spontanee guida la relazione, che nasce proprio per quando si sente con quella persona quel feeling speciale fatto di non detto. Ma il medio lungo periodo ti fa appunto vivere la vita, che nasce ogni giorno all'alba, e che si vive nello svegliarsi, alzarsi, nutrirsi, muoversi, sentire fisicamente. E come si vive la vita così va vissuta la relazione, e come quando non ti vuoi svegliare ma lo fai, e poi la giornata ti riserva sorprese incredibili, così è il rapporto che se vissuto anche nell'impedimento o&nbsp;nel "che cazzo vuoi"&nbsp;riserva sorprese incredibili.</P>
<P>Vivere la vita così non sarà facile, ma gli dà un senso. E sapere che&nbsp;nella scala delle priorità c'è un ordine (che può essere sovvertito, per carità) indirizza le tue azioni, anche quelle più indirette,&nbsp;verso un obiettivo, qualunque esso sia.</P>
<P>E piano! Questo vale non solo per il partner, ma anche per gli amici, gli affetti, i legami di ogni natura, con l'importanza che ciascuno ha per te.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Eh! Non è tratto dal "trattato del PositivismoNaturopaticoVolemoseBenTuttoSeRisolveSiamoInGradoDiAffrontareTuttoBeiUnGoto" e non è seduta psicologica. E' bisogno di confronto su questo tema.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-09-17 10:01:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>Solimano il Magnifico con l'elmo delle quattro corone degli orefici veneziani, 1535</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=141</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal><STRONG><EM><FONT face=Verdana size=2>Uno elmo d’oro bellissimo, pien de zoie con 4 corone, su le qual è zoie de grandissima valuta e il penachio d’oro lavorado excellentissimamente, nel qual è ligadi 4 rubini, 4 diamanti grandi e bellissimi, valeno li diamanti ducati 10 milia, perle grosse de carati 12 l’una, uno smeraldo longo e bellissimo...una turchese granda e bellissima, tutte zoie de gran precio; e nel penachio va una pena de uno animal che sta in aiere e vive in aiere, fa pene sotilissime e de vari colori, venuto de India, si chiama di camaleonte, val assà danari.<?XML:NAMESPACE PREFIX = O /><O:P></O:P></FONT></EM></STRONG></P>
<P class=MsoNormal><SMALL><FONT face=Verdana size=1>Questo prezioso casco fu portato a Palazzo Ducale dai suoi artefici per mostrarlo al doge <STRONG>Andrea Gritti</STRONG> e alla maggior parte dei senatori, fu venduto al sultano Solimano per la cifra elevatissima di 115000 ducati ed entrò a far parte ufficialmente delle insegne pubbliche della sua sovranità. Nelle sue fattezze è carico di significati simbolici e richiama quello di Alessandro Magno, di Cesare, di Scipione o di Minerva. Il casco d’oro è adorno di decorazioni incise, gemme (diamanti, rubini, smeraldi…) e perle; era un turbante arrotolato e arricchito da punte di diamante, che univa il modello dell’antico elmo a quello della tiara ornata da quattro corone sovrapposte. Il tutto era sormontato da delle straordinarie piume di un uccello orientale incastonate su una turchese. Il numero 4 delle corone alluderebbe al fatto che il Sultano è signore delle 2 terre e dei 2 mari, mentre le piume richiamano antiche leggende secondo il quale queste penne portate sul capo in tempo di guerra operano contro il nemico, arrecano vittoria e conferiscono l’immortalità a colui che le possiede. Le pietre preziose infine avevano i seguenti significati: la turchese simboleggiava il colore del cielo e presagio di vittoria e fortuna, il diamante richiamava la tenacia eroica, il rubino regalità e coraggio, lo smeraldo la sacralità dell’Islam e le perle generate dalla rugiada celeste, le lacrime versate da chi è in pena.</FONT></SMALL></P>
<P class=MsoNormal align=right><SMALL>(&nbsp;<A href="http://gritti.provincia.venezia.it/cittadinanza_europea/elmo.htm">http://gritti.provincia.venezia.it/cittadinanza_europea/elmo.htm</A>&nbsp;)</SMALL></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-09-04 14:35:39</pubDate>
</item>
<item>
<title>CON IL TEATRO SI MANGIA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=140</link>
<description><![CDATA[<P>Uno potrà anche dire che con il teatro non si campa, ma non che non si mangia.</P>
<P>Dalla compagnia amatoriale al festival di ricerca.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>La mitica Tabula Rasa, compagnia che (scusate l'immodestia) ho fondato nel 1993 e con la quale mi sono fatto (in tanti sensi ;)))) ), fino a stasera in scena con "Ma per fortuna è una notte di luna" (a prop: su <A href="http://www.larena.it">www.larena.it</A> edizione di ieri sabato 1 settembre la recensione), riesce ogni sera a&nbsp;mettere in tavola manicaretti di ogni specie da degustare con gli attori a fine replica: dalle paste fredde, alla pizza della&nbsp;Zia Imperia, dalle torte della Patti alle torte salate&nbsp;e allo strudel. Il tutto condito con buon vino.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ma sono ancora vivi i gusti dei pasti all'interno del festival "l'ulitma luna d'estate" organizzato nell'alta brianza dal teatro invito di Luca Radaelli.</P>
<P>Invitato in formazione&nbsp;"Fantasmi" del Tib teatro, con Vania, Susanna e Francesco (e Labros e Daniela, presidente e regista, presenti il venerdì per l'allestimento e le prove dell'adattamento al nuovo spazio, poi in viaggio per il compleanno di Maddalena Crippa), ho vissuto assieme agli organizzatori e alle altre compagnie una atmosfera di vero, vivo, vissuto che solo in festival come questo, realizzati ogni anno lottando contro tutto e tutti (sono alla 10^ edizione), riesci a vivere. Pizzoccheri, pesto, gnocchi, seppie in umido ... insomma il menù ha spaziato per tutt'Italia con successo.</P>
<P>E vi assicuro che finire prove o smontaggio alle una di notte e poi trovare (in un casolare in mezzo ad un parco naturale) questo ben di dio è veramente un nutrimento anche dell'anima.</P>
<P>Vi invito a fare un giro nel sito del festival <A href="http://www.ultimaluna.net">www.ultimaluna.net</A> e a dare un'occhiata.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-09-02 15:05:10</pubDate>
</item>
<item>
<title>LUCE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=139</link>
<description><![CDATA[<P>Quella fiamma che c'hai dentro</P>
<P>quella fiamma che resiste</P>
<P>quella fiamma che col tempo</P>
<P>troppe spinte ha subìto.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Quella fiamma che ti senti</P>
<P>forte illuminare il giorno</P>
<P>quella fiamma tieni accesa</P>
<P>per il tempo stabilito.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Non lasciare che qualcuno</P>
<P>che la sua ha sotterrato</P>
<P>non lasciare che ci soffi</P>
<P>vento nero e avvilito.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E se pure c'è tormenta</P>
<P>che ti gela anche il fiato</P>
<P>quella fiamma tu proteggi</P>
<P>scalda te e&nbsp;chi ha patito.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Che se c'hai&nbsp;la luce&nbsp;dentro</P>
<P>puoi accendere la vita</P>
<P>se la luce tua non spegni</P>
<P>puoi illuminare il mondo.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-08-26 18:47:23</pubDate>
</item>
<item>
<title>STARE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=138</link>
<description><![CDATA[<P>Stare</P>
<P>seduti al buio</P>
<P>niente da fare</P>
<P>niente da dire ... a parole</P>
<P>solo mani che si rincorrono</P>
<P>occhi chiusi per la stanchezza</P>
<P>mani si accarezzano</P>
<P>membra adagiate</P>
<P>il corpo chiede il sonno che ricarica</P>
<P>mani si sfiorano</P>
<P>la candela gioca a non far luce</P>
<P>mani si uniscono</P>
<P>mani che parlano.</P>
<P>Il giorno è concluso da un pezzo</P>
<P>e un altro mattone è stato posato</P>
<P>un altro passo è stato fatto</P>
<P>un altro pezzo messo a posto.</P>
<P>Stare ... per sentirsi</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-08-07 00:34:19</pubDate>
</item>
<item>
<title>ciao</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=137</link>
<description><![CDATA[<P>Ciao Blog,</P>
<P>tristemente fermo.</P>
<P>Assenza (giustificata?) per motivi</P>
<P>...</P>
<P>murattoriali.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Impegni artistici finiti</P>
<P>vacanze ancora lontane.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Tempus fugit</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Il mio tempo è assorbito da una Cosa.</P>
<P>Smontato il paranco .. incredibile!!</P>
<P>Vuol dire che ... no vol dir gnente.</P>
<P>Ghe n'è che ghe n'è che ghe n'è!</P>
<P>(Avanti tutta con le energie residue).</P>
<P>Tieni duro vecchia pellaccia che il risultato ti sorprenderà</P>
<P>".... perchè sarà meglio di quel che credevi".</P>
<P>Day by day</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-07-26 02:20:34</pubDate>
</item>
<item>
<title>son vivo come voio mi</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=136</link>
<description><![CDATA[<P><EM>"Eh! Carlo! No parleo più veneto-venessian? Que pasò? Ostrega, Cancaro, malasuerte, parbleu! Eh Goldoni, non son mia morto come voulez-vous ... son vivo come voio mi! ... "</EM></P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>Arlecchino - monologo finale di Gianni Franceschini</P>
<P align=left>&nbsp;</P>
<P align=left>L'IMPRESARIO DELLE SMIRNE - Adattamento di Gianni Franceschini per marionette, attori e Arlecchino - SABATO 7 LUGLIO 2007 - ore 21.30 - Parco della PIA OPERA CICCARELLI - San Giovanni Lupatoto (VR)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-07-04 00:22:19</pubDate>
</item>
<item>
<title>IL TEMPO CHE VIVIAMO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=135</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3><EM>"E’ un posto maledetto questo qua. Di giorno si crepa di caldo e la notte si muore di freddo. A che cielo né però! Io non l’avevo mai visto un cielo così. Perché il deserto ti frega sai. Pensieri strani ti fa fare. Io adesso sono convinto di una cosa: quando torniamo a casa, se … salviamo la pelle, rimpiangeremo sto posto disgraziato. I campi minati, la sabbia, le bombe … tutto … la fame e la sete rimpiangeremo" (EL ALAMEIN - LA LINEA DEL FUOCO).</EM></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><EM><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3></FONT></EM>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><EM><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Perchè quando vivi con intensità, per qualcosa a cui credi, e può andare bene e può andare male, ma hai messo tutto in quel pezzo di strada della tua vita, beh, se ne esci vivo ricorderai di esserci passato, da tutto quello di terribile che si è accompagnato a quello di straordinario che hai vissuto. E lo racconterai magari a chi non ti vuole ascoltare. E&nbsp;lo rivivrai con gli occhi in lacrime, perchè non credi sia stato possibile passarci. E ti guarderai intorno, vedrai che chi c'è ti sorride, e capirai che ne è valsa la pena.</FONT></EM></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-06-26 00:37:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>AL GALOPPO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=134</link>
<description><![CDATA[<P>Beh, quando uno dorme le giuste ore riesce anche a fare il punto della situazione (che è molto meglio del punto e croce o del punto di rottura o del punto nero :)).</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>WEST SIDE STORY ha dato il suo primo vagito: entusiasmante, carico di energia, ritmo e crescita di tensione. Vola, lo spettacolo vola, e questi "bastardi" mi hanno tolto le parole, ma che dico, qualsiasi capacità di esprimere qualsivoglia sensazione. A fine spettacolo me ne stavo inebetito a vedere scaricare la tensione agli altri con abbracci, sorrisi e urla. E quest'estate (luglio 5 - 6 - 7 - 8) ci sarà la possibilità di farlo diventare davvero uno spettacolo pieno!!!!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>MACBETH Le prove continuano, con nuove scene che si aggiungono, idee che prendono forma e personaggi che si cominciano a definire. Giovedì inizia il seminario, giovedì 21 siamo in scena. Dovrei essere terrorizzato, ma ho una sorta di tranquillità che non so se chiamasi incoscenza, superbia o ... demenza senile ;).</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>LAVORI&nbsp;Sembra una storia infinita e invece i tasselli cominciano a incastrarsi. E nonostante tutti i problemi (e ghe nè ancora) si comincia ad avere una visione nitida sulla fine :)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Abbastanza cose? Seeeeee ... perchè non ho detto tutto.</P>
<P>Ultima chcca? EXCALIBUR quasi sicuro al 30 giugno nella chiesa romanica di S. Giorgio Ingannapoltron</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-06-13 06:59:59</pubDate>
</item>
<item>
<title>Negazione</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=133</link>
<description><![CDATA[<P>Non voler sentire,</P>
<P>non voler ascoltare,</P>
<P>non vedere,</P>
<P>non cercare.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-06-04 00:10:16</pubDate>
</item>
<item>
<title>WEST SIDE STORY - L'ETA' DEL CAMBIAMENTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=132</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Nella giungla d’asfalto di New York due <B style="mso-bidi-font-weight: normal">bande</B>, i Jets e gli Sharks, si sfidano per il “territorio”. E l’amore di Tony, dei Jets, per Maria, degli Sharks, amore ricambiato, affoga nella guerra di strada.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Cruda trama del “West Side Story” originale, musical che per decenni sbancò Broadway, che nel <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter w:st="on" ProductID="1961, in">1961, in</st1:metricconverter> versione cinematografica, vinse ben 10 Oscar, e che noi proponiamo in un adattamento che mantiene inalterata la storia.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Tra tutti gli aspetti che questo “Giulietta e Romeo” moderno possiede, uno ha focalizzato la mia attenzione: la voglia di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">cambiare</B>. Cercata, negata, sentita, combattuta, rifiutata, abbracciata.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Tony, uno dei fondatori dei Jets, ha lasciato la banda e si è trovato un lavoro! E canta che “something’s coming”, qualcosa sta arrivando. Maria, arrivata in America dal Portorico, e affidata alla sorella Ester (nella versione originale era il fratello Bernardo), vuole aprirsi alle sensazioni che vive. Riff, coetaneo di Tony, rifiuta di crescere per non rischiare di affrontare qualcosa di sconosciuto, e forza la mano alla vita, perdendola. Ester stessa, ottenuto il suo “ruolo” nell’odiata America, preferisce chiudersi nel suo mondo femminile, opponendo all’altro mondo, quello maschile, aggressività e scontro.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Un confronto, quello con il cambiamento, legato anche all’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">età</B> dei protagonisti (post adolescenti): è l’età del divertimento cercato e l’età in cui compiere le prime grandi scelte. Scelte che continuano per tutta <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la vita. E">la vita. E</st1:PersonName> davanti alle quali spesso, come dice Amleto, la paura “… paralizza la volontà, e ci fa preferire i mali che già abbiamo e conosciamo, piuttosto che volare verso lidi che ci sono sconosciuti”.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Per affrontare il cambiamento serve un motore potente. E il più forte è l’<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Amore</B>! E l’Amore spingerà Tony e Maria a lottare non solo per loro ma anche per gli altri. E se Tony come Romeo muore, non significa che ha lottato invano. Perché è l’odio che l’ha ucciso, come dice Maria, l’odio di chi non vuole cambiare, non vuole amare. Perché per Amore si cambia, si ha il coraggio di farlo, con tutti i se, i forse, i ma di un futuro sconosciuto. Futuro che fa paura, ma che non deve paralizzare. Perché altrimenti, e torno al Principe Danese, “… anche imprese di grande importanza e altezza deviano dal loro corso e perdono il nome di Azione”.</FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-31 01:32:58</pubDate>
</item>
<item>
<title>IL CALCIO DI VERONA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=131</link>
<description><![CDATA[<P>Da sempre sono tifoso dell'Hellas, da quel lontano 3 a 1 al Varese, stagione '81 - '82, che lanciava la galoppata dei gialloblù di Bagnoli alla conquista della serie A, preludio a quel magico scudetto del 1984 - 85.</P>
<P>Da 6 anni a rappresentare stabilmente Verona nell'elite della serie A c'è invece il Chievoverona, o Ceo se volì, "squadretta" di quartiere che ha inaspettatamente salito tutti i gradini del calcio che conta.</P>
<P>Una favola per gli sportivi e i simpatizzanti, un incubo per gli esasperati tifosi dell'Hellas (esasperati da una dirigenza che ha sperperato un patrimonio calcistico ed economico).</P>
<P>Io, tifoso dell'Hellas essendo, pur ammettendo che la favola Chievo era una bella favola, masticavo amaro per le sorti della mia squadra, odiata dall'Italia del calcio, relegata ai margini della serie B, sostenuta da una tifoseria tutta a destra. Ma riconoscevo la validità del progetto Chievo, del mix di entusiasmo,&nbsp;volontà, buona gestione, follia e spregiudicatezza dei "mussi che vola".</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>L'amministrazione della città l'ho vissuta invece al rovescio: entusiasta per la prima giunta di centro-sinistra, ero costretto a riconoscere la capacità politica e di gestione della città (secondo il loro punto di vista) alla precedente giunta di centro destra (a qualche assessore in particolare). Capivo il tentativo di Zanotto di aprire Verona oltre le sue mura (limite delle città di provincia)&nbsp;e speravo di &nbsp;contestare il Romeo Shakspeariano con una città più disposta a mettersi a confronto, in gioco, in concorrenza con il di fuori.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ma la giunta arancione (il colore della lista Zanotto) ha deluso chi si aspettava un'istituzione aperta al dialogo, non ha risolto prima di due anni la guerra con l'ostruzionismo distruttivo del centro destra (ma sa bene chi è nell'edilizia che è più facile distruggere che costruire), ha lanciato progetti ambiziosi senza avere il polso della gente che chiedeva segnali più vicini.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Conclusione: il Chievo è stato risbattuto in B (ha perso la squadra, è vero, ma l'era Moggi non c'è riuscita prima solo perchè il Chievo era extraordinariamente forte), e&nbsp;il centro destra si è vendicato dell'umiliante sconfitta di 4 anni fa con un 60% attuale (tanto di cappello: mai vista una vittoria così netta). Insomma, in&nbsp;una domenica di maggio l'era delle favole, dei sogni, del guardare avanti, del vivere con un'aspettativa futura pulita e aperta, almeno ad oggi, è finita.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Adesso l'immagine vincente è quella del centro destra che grazie alla stravittoria potrà andare avanti senza prestare orecchio ad aspettative che si discostino dalla propria. Adesso l'immagine vincente (?) è quella di un Hellas Verona che arranca ai limiti della B (e incrocio le dita e prego che ce la faccia, con tutto il cuore di tifoso), pallida copia del Verona scudettato, per la gioia di tutti i pseudo non razzisti che hanno trovato&nbsp;nell'Hellas il capro espiatorio d'Italia (del calcio, intendo).</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ma io, che il 20&nbsp;maggio ero in piazza&nbsp;Brà a&nbsp;gridare campioni d'Italia (ma che ero a&nbsp;Cesena anche nell'atto finale dell'era Bagnoli), io&nbsp;ci credo alle favole e ai sogni che lottano per diventare realtà, che scendono da quel limbo asessuato e infertile per sporcarsi di fango nel tentativo di costruire una vita degna di essere vissuta.</P>
<P>Si possono sporcare dei colori della terra, dell'aria, dell'acqua e del fuoco, rischiano di finire sotterrati, soffocati, bruciati ma pur con qualche ferita e qualche scoria rischiano di resistere, di rialzarsi dalle cadute, di avanzare contro vento.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E il calcio non è più quello che si prende nel sedere, né quello dato al pallone: è quello che fortifica le ossa, rende solida la struttura fisica e permette di affrontare la vita.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-29 14:55:22</pubDate>
</item>
<item>
<title>PERCHE' C'E'</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=130</link>
<description><![CDATA[Quanto vuol dire esserci?<br>Cos'è che misuri? L'intensità?<br>Ci sono, ci sei, e cercarsi è un modo per affrontare il tuttigiorni che arriva.<br>Come misuri l'intensità?<br>Uno sguardo?&nbsp; Un contatto? Un voler dire ci siamo!<br>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-25 00:05:17</pubDate>
</item>
<item>
<title>LAVORI IN CORSO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=129</link>
<description><![CDATA[<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Bè, quando si parla di attività manuale ... <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Che poi se a teatro ti rompi il legamento crociato magari ti dicono che l'INAIL non funziona per gli attori perchè è un lavoro solo vocale e il corpo non è impegnato (giuro! Anni fa, fu un "consulente del lavoro" - ma robe assurde).<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Comunque, è un anno di lavori, fisici ...<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">Grande soddisfazione e qualche conferma: nella vita è più facile distruggere che costruire ;)<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">E comunque riuscire ad arrivare all’estremo della stanchezza è eroico!<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">E quel che è incredibile nella sua banalità è che i tempi di recupero possono essere anche di giorni, ma poi recuperi! E ti senti in forma più per quello che hai fatto che per quello che effettivamente sei ;)<o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #333333; FONT-FAMILY: Arial">MACBETH? Ne riparliamo, già solo <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="il lavoro">il lavoro</st1:PersonName> sul testo è da angoscia!<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-22 08:04:21</pubDate>
</item>
<item>
<title>primi passi</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=128</link>
<description><![CDATA[<P>... e mica male ... </P>
<P>Certo, la strada è lunga, ma quando all'inizio cominci circondato da bella gente, che ti aiuta e ti sostiene, bè ... diventa più facile sopportare gli imprevisti quando arrivano ... e tutto sommato riprendi a fare, che l'è na gran roba,</P>
<P>Anche perchè, si, ghe tanto, tanto, tanto da far ... ma se fa (no nel senso che si fa de qualcosa ;-) Cosi!)</P>
<P>E così, come quando inizi le prove di un nuovo allestimento temi di non arrivare pronto, e magari non arrivi pronto ma arrivi comunque a debuttare, così costruisci cercando di fare il meglio, e quando arriverai alla tappa del costruito ...&nbsp;bè ...&nbsp;anca si che te ghe rivi!</P>
<P>E intanto allora grazie a chi c'è già stato, a chi c'è e a chi ci sarà, maniche rimboccate e voia de lavorar.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-14 23:19:04</pubDate>
</item>
<item>
<title>PARTE IL PROGETTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=127</link>
<description><![CDATA[<P>Parte il progetto e come sempre tra programma e realizzazione ci sarà un mare di pratico da organizzare, cercare, fare.</P>
<P>Come sempre entusiasmo e voglia di fare.</P>
<P>Come sempre cercare di circondarsi da chi ti vuol aiutare.</P>
<P>Come sempre incrociare le dita</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right><EM>"... tienti forte e lasciati andare con dolcezza ..."</EM></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-11 07:58:52</pubDate>
</item>
<item>
<title>NEW DAY</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=126</link>
<description><![CDATA[<SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black"><FONT face="Times New Roman"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>"Sento gli squilli del giorno calpestante,<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>vedo il barlume della torcia dell’alba<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>ballare come i fuochi nordici lungo il cielo.<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM></EM></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>Dal cielo,<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>un fascio luminoso,<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>investe il sorriso degli dei bianchi.<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sveglia!<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>Alzati al grido!<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>Il giorno è alba per la terra<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 108pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>senza paura per gli dei bianchi..<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><EM></EM></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><EM>A<SPAN style="COLOR: black">scolta! come i coreuti degli dei buoni<o:p></o:p></SPAN></EM></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>proclamano l'alba che piomba sul mondo.<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rinasci bianca!<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN style="COLOR: black"><EM></EM></SPAN></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN style="COLOR: black"><EM>Il sole! Osserva come il padrone mobile<o:p></o:p></EM></SPAN></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: black"><FONT size=3><EM>dei lacci ardenti monta ripido il cielo.<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN style="COLOR: black"><EM></EM></SPAN></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN style="COLOR: black"><EM>Così funziona la runa ...&nbsp;gli dei bianchi riavranno il giorno!"</EM></SPAN></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><SPAN style="COLOR: black"><EM></EM></SPAN></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><FONT size=3><SPAN style="COLOR: black"><EM>da Excalibur - Prologue<o:p></o:p></EM></SPAN></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-07 23:32:50</pubDate>
</item>
<item>
<title>ACTING SHAKESPEARE: HAMLET - OFELIA - 5 e 6 MAGGIO 2007</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=125</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3><EM>Seminario condotto da <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="Solimano Pontarollo" w:st="on">Solimano Pontarollo.</st1:PersonName><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3><EM>&nbsp;</EM></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3><EM>Il seminario, partendo dal lavoro sull’attore, si prefigge di approfondire lo studio del rapporto tra Amleto e Ofelia.<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT size=3><EM><st1:PersonName ProductID="Il lavoro" w:st="on"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'">Il lavoro</SPAN></st1:PersonName><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"> verrà suddiviso in:<o:p></o:p></SPAN></EM></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3><EM>&nbsp;</EM></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt"><EM><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: Arial"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=3>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>ACTING SHAKESPEARE (lavoro corporeo): approccio al personaggio da improvvisazioni guidate e libere; MOTIVAZIONI.<o:p></o:p></FONT></SPAN></EM></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 18pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3><EM>&nbsp;</EM></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt"><EM><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: Arial"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=3>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>TEXT (lavoro sul testo in italiano e inglese – conoscenza della lingua non obbligatoria): apprendimento delle indicazioni di Shakespeare (pentametro giambico, respiro, punteggiatura) e sviluppo dell’interpretazione in base ad esse.<o:p></o:p></FONT></SPAN></EM></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3><EM>&nbsp;</EM></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 36pt; TEXT-INDENT: -18pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt"><EM><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: Arial; mso-fareast-font-family: Arial"><SPAN style="mso-list: Ignore"><FONT size=3>-</FONT><SPAN style="FONT: 7pt 'Times New Roman'">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN></SPAN><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3>CHARACTER STUDY (Lavoro sul personaggio): individuazione dati certi sul personaggio. Costruzione di un monologo personale.<o:p></o:p></FONT></SPAN></EM></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><o:p><FONT size=3><EM>&nbsp;</EM></FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'"><FONT size=3><EM>Il seminario, è aperto a tutti,.<o:p></o:p></EM></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><EM>Oggetto di lavoro nei gg 5 e6 maggio saranno il dialogo tra Amleto e Ofelia (atto III sc.1^). E’ consigliata la conoscenza degli stessi. Presso <st1:PersonName ProductID="il punto" w:st="on">il punto</st1:PersonName> in Movimento saranno disponibili all’atto dell’iscrizione le versioni che verranno utilizzate durante il seminario. La memoria di uno dei due può facilitare <st1:PersonName ProductID="Il lavoro" w:st="on">il lavoro</st1:PersonName> di elaborazione.</EM></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Bookman Old Style'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><EM>INFO: 045 591821</EM></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-05-02 16:48:25</pubDate>
</item>
<item>
<title>SILENZIO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=124</link>
<description><![CDATA[<P>Strana cosa il silenzio. Dicono che dica più di mille parole.</P>
<P>The question is interpretare il silenzio.</P>
<P>Quanti malintesi con il silenzio per errate interpretazioni.</P>
<P>Allora, va ben il momento del silenzio, ma poi o ti spieghi o fraintendi.</P>
<P>In o Out!</P>
<P>E va ben che dopo 4 ore e mezza di S-cianco il silenzio ti fa recuperare la voce, però però però.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E a Roma sono già alla seconda replica dei Pavoni in versione monologo, quella inizialmente prevista, senza me, Ale, Aleino ed Enea. Silenzi, quelli delle voci sul palco che non ci sono più.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Intanto idee artistiche oggi hanno portato a focalizzare un progetto che si svilupperà ad inizio estate, anzi al solstizio d'estate, la famosa notte di mezza estate.</P>
<P>Wow, che bello!!!!</P>
<P>E non parlo del sogno di Shakespeare, anche se sempre lì si va, perchè se inizi una strada la porti fino in fondo, come nella vita anche nel teatro.</P>
<P>E questa strada teatrale, con Robi e Marina, wow, esaltante!!!!</P>
<P>Il titolo? ;-))))) più avanti!</P>
<P>Ssssst ... silenzio ;-)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-04-25 23:38:03</pubDate>
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<title>STANCO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=123</link>
<description><![CDATA[<P>Quando sei stanco e si chiudono gli occhi,</P>
<P>quando sei stanco e non senti gli odori,</P>
<P>quando sei stanco che non riesci far riso,</P>
<P>quando sei stanco ... non credi più!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Con la pancia piena vedrai un'altra storia,</P>
<P>con una dormita la faccia si ristora,</P>
<P>con un abbraccio di chi ami sorridi,</P>
<P>e del polpaccio il crampo non temi.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Prendere tempo anche se non ne hai</P>
<P>prendere tempo come farai</P>
<P>stringere i denti ma poi riposare</P>
<P>sentire il contatto ... e poi ripartire!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Strana poèsia dalla rima sballata</P>
<P>frasi sconnesse da faccia incantata</P>
<P>forse è meglio tastiera sparita</P>
<P>corri a farti una bella dormita</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-04-19 00:11:51</pubDate>
</item>
<item>
<title>WEST SIDE STORY</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=122</link>
<description><![CDATA[<P>Grande grande grande!!!</P>
<P>Dopo settimane, che dico, mesi, ho le idee chiare!</P>
<P>West Side Story, il musical che prenderà vita il 9 giugno, ha un percorso chiaro.</P>
<P>No ghe credo!</P>
<P>Mi sentivo (e lo sono) in ritardo, il tempo non c'è, ma l'idea è diventata finalmente concretezza di agire. Finalmente abbiamo lavorato sulle improvvisazioni, su un testo (niente de chè, ma no ghe la fo dal bon a riscriverlo), sull'agire in scena. E si vede qualcosa.</P>
<P>SI PUO' FARE!!!!!!!!!!!!!</P>
<P>Bellissima intanto la prima coreografia della Vary, ma quel che conta è che ho trovato il modo per dargli vita!</P>
<P>Matteo e Jonathan si sono scannati nell'improvvisazione della prima loro scena, i ragazzi hanno fatto di un semplice darsela una azione di pestaggio. Adesso spero solo di continuare così. Ma il programma c'è, lezione per lezione, e anche questo è un gran aiuto. Posso anche non riuscire a starci dietro ma se non altro c'è la base d'appoggio su cosa devo e posso fare.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E intanto altri pezzi del puzzle prendono forma:&nbsp;ma quanto bello è&nbsp;fare&nbsp;il puzzle! ;-P</P>
<P>E amici rispondono presente e allora si può vedere di farcela dal bon, toco alla volta.</P>
<P>E domani alle 17&nbsp;incontro con l'assessore per la proposta Punto.</P>
<P>Carne al fuoco massa? Come al solito, solo che stavolta ci dò le priorità! E se se brusa tutto stesso? Faremo un banchetto con tanta gente!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-04-18 00:25:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>Prospettiva</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=121</link>
<description><![CDATA[<P>Avrei voluto scrivere di oggi, del trovarsi in torto, dell'aver valutato male i rischi e pagarne le conseguenze. In una parola: ritardo! E del fatto che un tuo errore possa coinvolgere altre persone.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E invece mi viene da scrivere di quanto ci sia da fare, di quanto bisogna guardare avanti facendo tesoro dell'errore passato, di quanto c'è che non ci si può permettere di farsi paralizzare dalla paura di sbagliare o di non farcela. Tanto qualcosa succederà, anche inaspettata, se vai verso! E&nbsp;proprio quando sei in difficoltà&nbsp;scopri che&nbsp;qualcuno viene in tuo aiuto, ti dà energia. E riparti!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E' una magia che c'è, che ti mette in comunicazione, che dà luce!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E' guardare in prospettiva, in avanti, davvero. E dirlo e poi non farlo saria assurdo ... era Cosa!</P>
<P>Allora ci si può voltare indietro, e riguardare ciò che è stato e sapere che è stato e che tanto o poco ha lasciato. Ma poi ... prospettiva futura!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-04-16 23:52:45</pubDate>
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<title>MARE APERTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=120</link>
<description><![CDATA[<P>Hai trovato la rotta? Hai visto la mappa?</P>
<P>No no no! Non sono le&nbsp;parole giuste.</P>
<P>Rotta, mappa indicano qualcosa di ben definito. In effetti qualcosa di ben definito c'è: il dove voglio andare. E con chi! Sento chiaro dentro tutto ciò.</P>
<P>Ma altrettanto chiaramente sento che il percorso, la strada da seguire, non&nbsp;è già definita e definitiva. Perchè è una strada nuova, e allora non voglio fingere di sapere già tutto. E' vero tutto e il contrario di tutto. Può succeder tutto e il contrario di tutto.</P>
<P>Mi sono sempre stati sulle palle quelli che sanno già tutto, o che fingono di saperlo. E per assurdo sono il primo che "deve" dare una risposta a qualunque domanda. Ma&nbsp;la realtà è che c'è un gran dipinto che all'inizio è un foglio bianco. Lì sì che passi il tempo fermo, senza sapere dove iniziare, quale tratto segnare, quale modalità usare.</P>
<P>Poi, però, man mano che l'idea prende forma, i tratti diventano sempre più chiari, più decisi anche nella loro voluta indecisione. Ma questo non significa che è già dato il risultato finale, il dipinto colorato, segnato, finito.</P>
<P>Che bello stupirsi del risultato, del procedere, degli errori e delle scoperte, del deciso che diventa più completo di quanto ti aspettavi. E so che il dipinto può riservare delusioni, anche grosse, e che potrei desiderare di smettere di disegnare.</P>
<P>Dipingere la propria vita! Avere voglia di continuare a perfezionare il dipinto, riempiendo il bianco di colore quando sentiamo che è giunto il momento, che c'è colore che puoi usare.</P>
<P>Il quadro della vita, pieno di tutto, ricco, ricchissimo, ineguagliabile.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Perchè scrivo questo ... per me? Per gli altri? Perchè sono arrivato ad un punto in cui dopo le sensazioni che spingevano da una parte è arrivata la consapevolezza che quella è la strada che vuoi seguire?</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>"Tienti forte, e lasciati andare con dolcezza"</P>
<P>Mi tengo forte, a quel che ho, a quel che mi dà forza e&nbsp;sicurezza, ma poi mi lascio andare al nuovo che sto affrontando, certo che nelle scelte fatte sono stato sincero con me stesso.</P>
<P>E se il futuro è il mare aperto ... cerco riferimenti che lo inquadrino! Senza la pretesa di renderlo "conosciuto", ma con la sicurezza di dov'è il Nord!</P>
<P>E quando c'è tempesta ci sarà solo una piccola vela aperta, e quando c'è il vento giusto aprirò tutte le vele!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-04-16 00:16:18</pubDate>
</item>
<item>
<title>PIRAMIDE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=119</link>
<description><![CDATA[<P>La <B>Piramide</B> è una <A title="Piramide (geometria)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piramide_%28geometria%29">figura geometrica solida</A>, con una base poligonale e un vertice, che non giace sullo stesso piano della base; sono facce della piramide la sua base e le facce triangolari, che hanno per base uno spigolo della base piramidale e come vertice l'apice piramidale.</P>
<P>Il termine <B>pyramis</B> deriva dall'<A title="Lingua egizia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_egizia">egizio</A> <I>per-em-us</I>, che indica l'<I>altezza</I> della piramide (alla lettera "ciò che va sù"). </P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-03-21 00:20:40</pubDate>
</item>
<item>
<title>CORPO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=118</link>
<description><![CDATA[<P>Il corpo è necessariamente e indissolubilmente legato a noi.</P>
<P>Banale considerazione che nasce da una serie di situazioni e sensazioni vissute.</P>
<P>Ancor più banale se si pensa che prediligo un teatro fisico o comunque che la mia ricerca ha percorso la conoscenza del corpo come mezzo di comunicazione.</P>
<P>Anyway, il corpo ha necessità: fisiologiche ovvio ma anche di contatto.</P>
<P>Siamo continuamente in contatto con qualcosa (vestiti, agenti atmosferici, odori, sapori etc.) e con qualcuno.</P>
<P>Quando manca il contatto con chi ti sta a cuore scattano reazioni automatiche. Che siano i genitori, la persona amata, gli amici, puranche gli animali di casa.</P>
<P>In questi giorni il mio corpo reagisce spingendomi verso il "distacco".</P>
<P>Il corpo insomma ti dice: non mi dai il contatto che cerco, di cui ho bisogno? Allora io mi distacco da tutto.</P>
<P>Un pò come i bambini che senza mamma piangono chiunque li tenga in braccio fino al crollo per stanchezza.</P>
<P>Chiaro che è un situazione passeggera, ma ti fa capire quanto il corpo sia sempre in grado di dire la sua</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-03-16 15:59:01</pubDate>
</item>
<item>
<title>NEW DAY</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=117</link>
<description><![CDATA[<P>Rifletti ...&nbsp;sveglio, ad ore improvvise.</P>
<P>Cerchi ...&nbsp;di organizzare i pensieri che vanno invece random.</P>
<P>Scopri ... che c'è tanto e tante strade.</P>
<P>Vedi ... che stai facendo un percorso.</P>
<P>Scegli ... che se vuoi essere albero e non edera devi avere le radici profonde, il tronco spesso, i rami elastici e le foglie aperte al sole, al vento, alla pioggia.</P>
<P>Capisci ... che devi anche accumulare energia, e non spenderla sempre subito non vuol dire pigrizia ma guardare anche al domani.</P>
<P>Senti ... che ci sono tante persone che ti sostengono, ti ascoltano, ti appoggiano, hanno fiducia in te, contano su di te.</P>
<P>Trovi ... che è meno "ghe qualcosa che no me torna" e, sempre sempre pronto alle "botte sui denti",&nbsp; senti che c'è un pò di più di "qualcosa&nbsp;me torna".</P>
<P>Scendi ... più profondo ancora nei sentimenti che provi.</P>
<P>Vivi ...</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>...&nbsp;bè anca si, cioè tipo no vivere come la canzone del Vasco, che però ogni tanto te vol vivar anca così, cioè no, sì cioè te vivi con i altri, con el to amor, con i affetti. Come a dir ... Vivi vivo! Eto capio? Ecco sì!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-03-15 15:05:27</pubDate>
</item>
<item>
<title>VIVERE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=116</link>
<description><![CDATA[<P align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT color=#000000>Vivere <BR>è passato tanto tempo <BR>Vivere! <BR>è un ricordo senza tempo <BR>Vivere <BR>è un po' come perder tempo <BR>Vivere.....e Sorridere!....... <BR>VIVERE! <BR>è passato tanto tempo <BR>VIVERE! <BR>è un ricordo senza tempo <BR>VIVERE! <BR>è un po' come perder tempo <BR>VIVERE....e Sorridere dei guai <BR>così come non hai fatto mai <BR>e poi pensare che domani sarà sempre meglio <BR>OGGI NON HO TEMPO <BR>OGGI VOGLIO STARE SPENTO! <BR><BR>Vivere! <BR>e sperare di star meglio <BR>Vivere <BR>e non essere mai contento <BR>Vivere <BR>come stare sempre al vento <BR>VIVERE!......COME RIDERE!!! <BR><BR>VIVERE! <BR>anche se sei morto dentro <BR>VIVERE! <BR>e devi essere sempre contento! <BR>VIVERE! <BR>è come un comandamento <BR>VIVERE..... o SOPRAVVIVERE.... <BR>senza perdersi d'animo mai <BR>e combattere e lottare contro tutto contro!..... <BR>OGGI NON HO TEMPO <BR>OGGI VOGLIO STARE SPENTO!..... <BR><BR>VIVERE <BR>e sperare di star meglio <BR>VIVERE VIVERE <BR>e non essere mai contento <BR>VIVERE VIVERE <BR>e restare sempre al vento a <BR>VIVERE.....e sorridere dei guai <BR>proprio (così) come non hai fatto mai <BR>e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!! </FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-03-14 15:31:34</pubDate>
</item>
<item>
<title>Palline da golf, sabbia e caffè</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=115</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>parola, prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Gli studenti sono d'accordo e dicono di si.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Loro rispondono di nuovo di si.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Questa volta gli studenti rispondono con un si' unanime.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Quando la risata finisce il professore dice:<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita: <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>-<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore, le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>-<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="il lavoro">il lavoro</st1:PersonName>, la casa, la macchina, ecc.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>-<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne' per le palle da golf.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>La stessa cosa succede con <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la vita. Se">la vita. Se</st1:PersonName> utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Uno degli studenti alza la mano e chiede: "cosa rappresenta il caffè"<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>Il professore sorride e dice:<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>“Sono contento che tu mi faccia questa domanda.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><FONT color=#000000>amico".<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-03-13 15:48:58</pubDate>
</item>
<item>
<title>26 DIVISO DUE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=114</link>
<description><![CDATA[<P>Cioè della serie mancano 13 giorni al mio compleanno.</P>
<P>Cioè tipo sto provando a buttare due righe on line.</P>
<P>Cioè del tipo FANTASMI a Belluno e PAVONI a Roma.</P>
<P>Cioè del tipo intensità a mille!!!</P>
<P>Cioè&nbsp; del tipo per fortuna che è saltato l'Acting Shakespeare sabato e domenica sennò mi sparavo.</P>
<P>Cioè come a dir ... ci sono, sono vivo, vivo e non rinuncio a vivere.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Che è come dire che c'è un sacco da fare ma si, se lasciamo riempire il vaso di sabbia non c'è più posto per le "palline da golf" (scusate, immagini da racconto ricevuto via mail).</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Troppo da dire, poco spazio e tempo.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>"Eh ..."</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-03-13 11:20:08</pubDate>
</item>
<item>
<title>RISCOPRIRSI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=113</link>
<description><![CDATA[<P>Vedere, guardare, cercare con gli occhi ... incredibile ma si, c'è!</P>
<P>Vedere, guardare, entrare&nbsp;con gli occhi ... e tutto l'intorno non c'è!</P>
<P>Vedere, guardare, toccare&nbsp;con gli occhi ...&nbsp;volano che spinge più in alto di te!</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-28 03:06:21</pubDate>
</item>
<item>
<title>Da Roma a Belluno(passando per Verona)</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=112</link>
<description><![CDATA[<P>Ultimo giorno di prove dei <A href="http://www.sycamoretcompany.it">"pavoni"</A>&nbsp;qui a Roma.</P>
<P>Intesa ottima con gli attori e quasi per miracolo le scene si sono montate in maniera sorprendente. E' incredibile come possano accadere questi incastri di persone che si trovano al primo cenno.</P>
<P>Giorni duri per tutta la produzione (Cyn in testa) ma se si guarda il risultato artistico è ottimo e bisogna essere orgogliosi di averne creato le basi.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Si vola a Belluno per "fantasmi": altra storia e avventura ... e riesco pure a passare da Verona ... NO ME PAR VERO!!!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-27 17:15:08</pubDate>
</item>
<item>
<title>week end</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=111</link>
<description><![CDATA[<P>Inizia un week end di prove. Intenso. Ultimi giorni di preparazione dei "pavoni" con questo Sheppard, il personaggio che si crede un padreterno. Incontro/scontro in cui esplorare il rischio di sentirsi/credersi un padreterno.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E poi quello che senti fuori dal teatro: sensazioni che si rincorrono che si alternano che vuoi vivere ... ma non sei a casa, come spesso accade teatrando. E allora tieni duro, stringi i denti e sostieni il tuo sentire con i mezzi che hai.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-23 10:57:53</pubDate>
</item>
<item>
<title>IMPRESE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=110</link>
<description><![CDATA[<P>"Dobbiamo essere realisti. Per questo crediamo l'impossibile."</P>
<P>&nbsp;Citazione da Che Guevara letta su E-Polis di Roma.</P>
<P>E in effetti la vita è così sorprendente che l'impossibile può essere vero.</P>
<P>Ma a prop di citazioni incredibile quella scritta sui muri di una scuola, tra le altre in spray che inneggiavano alle varie Roma, Lazio, lotte intestine tra studenti etc. ... " ... vieni qui ... tu x me te lo dico sottovoce ... amo te" e&nbsp; "io e te siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni" Vasco e Shakespeare (rispettivamente "Eh" e "La tempesta").</P>
<P>Da non crederci! Non sono molti quelli che associano, amano, vivono il rocker di Zocca e il Bardo. Eppure sotto una pioggia che più di Roma dava l'idea di Londra, passeggiando in una via di Monteverde (mai vista anche se vicina ai luoghi conosciuti) eccotela apparire. E ti illumini!</P>
<P>Imprese dicevo, sì, anche quelle di chi scrive sui muri, e ci crede. E noi che non scriviamo più sui muri? Crederghe comunque, andare avanti, costruire!</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-21 22:35:01</pubDate>
</item>
<item>
<title>RITORNO A ROMA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=109</link>
<description><![CDATA[<P>Nuova avventura a Roma, sempre con la <A href="http://www.sycamoretcompany.it">Sycamore T Company</A>.</P>
<P>Lo spettacolo dal titolo "L'ultima parola è dei pavoni" racconta della scrittrice&nbsp;Flannery O'Connor attraverso l'incontro con una lettrice (testo vincitore del Premio Flaiano per la giovane drammaturgia) e un suo romanzo tradotto in scena.</P>
<P>Interessante affrontare un personaggio "negativo" (forse ghe n'ho bisogno).</P>
<P>Di sicuro ancora lontano da Verona, e, come diceva Romeo "non c'è mondo fuori dalle mura di Verona" ... ma un mondo c'è! Anche non troppo distante da Verona, a dire il vero ;-).</P>
<P>Comunque dopo un viaggio un pò massacrante e un risveglio al rallenty ho ripreso entusiasmo e .. curioso di cosa prospetta domani, con le sue incertezze e i suoi dubbi, senza dare nulla per scontato, ma, in fondo in fondo, certo di quello che sento. Insomma per ... ricominciare da tre!!!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-19 22:30:12</pubDate>
</item>
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<title>Pierino e il lupo: il teatro.</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=108</link>
<description><![CDATA[<P>Perchè Pierino e il Lupo è lo spettacolo con cui giro di più.</P>
<P>Perchè c'è Clara che è una persona straordinaria (non me ne voglia Paolo) con la quale è un piacere lavorare, passeggiare di notte, chiacchierare, discutere e fare polemica.</P>
<P>Perchè siamo alla replica 211 (e io ne avrò fatte circa 90) e ogni volta scopri qualcosa di nuovo: dal nostro agire in scena, ai commenti del pubblico, alle domande post spettacolo.</P>
<P>Perchè ieri eravamo a Cantù (non mi piace, anche se abbiamo mangiato gran bene) e l'abbiamo fatto in inglese, e perchè quell'inglese è della Chicca.</P>
<P>Perchè uno spettacolo che tira dentro i ragazzi (e poi tienili tu a bada) in alcuni momenti è adrenalina pura (soprattutto se lo rifai in inglese dopo&nbsp;più di&nbsp;un anno).</P>
<P>Perchè il montaggio è massacrante (e vorrei invitare quelli che dicono che il teatro è da signorine).</P>
<P>Perchè mi accompagna in questo periodo che definire incasinato è un eufemismo.</P>
<P>Perchè mi piace giocare in scena a fare il gatto siciliano, il lupo bullo, o l'uccellino veneto.</P>
<P>Perchè posso aver davanti i bambini di 3 anni o i ragazzi di 13 ma me la gioco fino in fondo.</P>
<P>Perchè anche se ogni tanto mi sento&nbsp;il Don Quijote&nbsp;che vuole raddrizzare il mondo lottando contro i mulini a vento e inseguendo Dulcinea (solo ogni tanto?), Pierino è ripartire dalla base.</P>
<P>Perchè è teatro!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-08 01:56:22</pubDate>
</item>
<item>
<title>Certe notti</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=107</link>
<description><![CDATA[<FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Certe notti passano insonni.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Stai a ripassare immagini, fotogrammi della memoria, e magari alcuni te li costruisci tu.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E così ti fai storie che svaniscono nel sonno o all’alba, quando la luce ti fa vedere le cose in maniera diversa, più positiva, di solito, o comunque più obiettiva.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Certi giorni passano che neanche te ne accorgi.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E allora nelle notti insonni provi a riannodare gli avvenimenti di quei giorni veloci per mettere ordine nella memoria.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Poi magari ti addormenti e allora immagini della notte insonne e dei giorni veloci si mescolano insieme … e allora sì sogni.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Stasera ho sparso polvere magica nell’aria.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Curioso di sapere, al risveglio, se è servita.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"></FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-06 02:47:18</pubDate>
</item>
<item>
<title>7 volte 5</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=106</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Un progetto, un percorso, tante variabili.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Una meta, un viaggio, tanti incontri.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Un passo, un passo, un passo.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Tante cadute che non ti rialzeresti più.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Un sole che ti bacia in fronte.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Tante nubi che offuscano il cielo.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Ma sempre sempre dentro,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>una fiamma che sei tu.</FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-05 00:06:26</pubDate>
</item>
<item>
<title>luna piena stanotte</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=105</link>
<description><![CDATA[<FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Luna piena stanotte.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Forse per questo non riesco a dormire.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Forse per questo non riesco a scrivere, a formulare i miei pensieri che ruotano all’impazzata dalla fiducia allo sconforto, dall’entusiasmo alla rassegnazione, dall’essere qui e ora a voler scomparire.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Luna piena, viva, che colora la notte di un manto chiaro tranquillo sicuro protettivo.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E la luna fa luce al posto del sole, meno forte per farti dormire, ma abbastanza per farti vedere.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E allora guardo i sogni che la luna illumina. E penso che il sole anziché farli scomparire gli darà vita.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E i sogni, quelli che senti dentro, sono quelli che danno quel senso che Vasco non trova. Ma che comunque non smette di cercare.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Perché non puoi non averne: anche il progetto di vita è un sogno, lungo una vita, in continuo movimento, cambiamento (come ogni sogno), che ti porta avanti.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">E anche quando sembra che tutto si fermi, in realtà è una pausa di recupero.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">“l’inverno è la primavera che si riposa, i fiori che dormono”<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Luna piena stanotte.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Luna che fa luce, sul senso da trovare, e che trovi in un nome.<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p>&nbsp;</o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Luce della luna … che l’è meio che sero i scuri sennò non dormo più dal bon ;-)<o:p></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"></FONT>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-02-02 01:38:35</pubDate>
</item>
<item>
<title>legamento crociato</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=104</link>
<description><![CDATA[<P>Allora, si dice e si ripete che non è importante la meta ma il viaggio per arrivarci. E poi ancora che durante il viaggio ti capitano delle cose meravigliose che non ti saresti mai aspettato. E magari che ti fanno cambiare prospettiva o addirittura la meta finale.</P>
<P>Ok. D'accordo. Ma ... mi chiedo ... allora il viaggio va preso tanto per prenderlo? Va cercata una meta tanto per prenderla? Visto che poi ti succedono cose COSI' STRAORDINARIE che non ti saresti mai aspettato. Visto che poi questa destinazione non è poi così importante, dato che cambia.</P>
<P>Ma se uno ha un obiettivo, una meta, e sente essere la cosa più importante, cos'è, dobbiamo mettercela via che comunque con il tempo tutte le mete diventano meno interessanti? mah ... mi credo che tutto ciò nassa anca, non solo ma anche, dal fatto che è difficile raggiungere certi obiettivi, certi traguardi, certe mete. Perchè troppo grandi o sbagliate per noi, o perchè non ci abbiamo messo tutto di noi. E allora è anche, non solo ma anche, una giustificazione alle nostre incapacità. Ma&nbsp;quelli che hanno creato grandi cose, per l'umanità o per la propria vita o per quella delle persone vicine, è gente che non ha mollato. Che ha creduto, che ha modificato il tragitto, vivendolo appieno, per adattarlo a sè. Ma non sò quanto abbiano modificato la meta finale.</P>
<P>Oppure si?</P>
<P>Sconclusionati questi discorsi? Forse si, di sicuro c'è che sentire dentro, in profondo, è il miglior motore che ti possa spingere ad agire. E allora non c'è niente di sbagliato, se ascolti veramente in profondo te stesso. Perchè comunque vada, meta raggiunta o cambiata in itinere, hai seguito te, hai cercato di essere in sintonia con te. E se sei in sintonia con te puoi esserlo con gli altri. E allora il bene che fai, cercato o non, e il male che fai, indiretto e non cercato, agli altri ha un senso.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E ieri sera mi faceva male il legamento crociato. E oggi mi ha rifatto male.</P>
<P>Cambiamenti in vista!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-31 15:43:42</pubDate>
</item>
<item>
<title>RIPRESA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=103</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Due legamenti crociati nel giro di due anni … non male.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">Ricordo che dopo l’operazione, dopo il primo periodo di riabilitazione, insomma quando ti sembra di poter ricominciare una “vita normale” (perché, esistono vite normali? </SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Wingdings; mso-ascii-font-family: Arial; mso-hansi-font-family: Arial; mso-bidi-font-family: Arial; mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings"><SPAN style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings">J</SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial">), provi a rifare movimenti quotidiani … ahi, qualcosa ti dice che non è ancora tempo, che anche se hai fatto passi da gigante devi stare ancora attento. E allora ti sembra di ricominciare da capo, che tutto <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="il lavoro">il lavoro</st1:PersonName> sia inutile, che non ci sia una fine. E invece c’è! Anche se poi comunque dovrai stare sempre un po’ più attento di prima. E allora scopri addirittura che ti muovi meglio, ora che ti controlli, e puoi giorire di più nell’agire, perchè agisci “bene”.</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p></o:p></SPAN></FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-26 00:33:18</pubDate>
</item>
<item>
<title>TIME</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=102</link>
<description><![CDATA[<P>Tempo, bisogna dare tempo, per vivere, per sentire, per sedimentare, per far emergere.</P>
<P><BR>Mercuzio c'era, è sceso sulle strade di Verona. Precisione e cura avverranno, quando "Io parlo di sogni" tornerà sulle tavole del palcoscenico. Per ora bene così, tempo scaduto, e ricordo che servirà per il futuro.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Perchè bisogna fare TABULA RASA e ricominciare ... da tre (Troisi docet) ;-)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Perchè altro preme, perchè la vita è movimento, perchè le trame intrecciate proteggono ma lasciano passare l'aria che leggera ci muove. E i piedi sono saldi per terra, come tronco, ma corpo braccia e testa sono mobili ed elastici come rami e foglie, pronti a seguire il vento facendosi cullare, ma capaci di resistergli per non farsi strappare.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><EM><STRONG>"Ora sei quello che sei per arte e per natura"</STRONG></EM></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-23 11:52:39</pubDate>
</item>
<item>
<title>ROMA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=101</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Roma. Domenica 21 gennaio. Ultima replica di “Io parlo di sogni”. Terza uscita per gli applausi. Mi guardo intorno avanzando verso il pubblico: mattoni a vista, archi della navata centrale dell’ex chiesa ora Teatro Sala Uno, pavimento di legno “come me piase a mi”, gradinata “come me piase a mi”, proiettori a vista in cielo.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Vedo lo spazio. E mi rendo conto che, con tutte le difficoltà interpretative e organizzative non mi ero più preso il tempo di stare nello spazio. Solo il primo giorno di prove lì, mi ero fermato a guardare il mio habitat dei giorni successivi. Avevo annusato, osservato, “sentito” lo spazio. Poi basta, come una casa conosciuta nella quale puoi camminare ad occhi chiusi.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E me lo rivedo, lo spazio, me lo gusto non più da dentro il personaggio, ma da chi ama questo lavoro: ero lì per quello, raccontare Mercuzio, con cuore, energia, attenzione (non digo precision che sennò la regista me dà ;-) )<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E’ finita. Il tempo di Mercuzio in Sala Uno è scaduto. C’è tanto in questo Mercuzio, più di quanto ho potuto o voluto mostrare. C’è tanto in questo tempo di prove e repliche. In questo stare fuori dalla “fair Verona”, dove non c’è mondo, dove il mondo si muove e tu, come Romeo, sei fuori in attesa di rientrare. E allora c’è stato Mercuzio, a tratti intensamente, a tratti ad intermittenza, per quel tempo che la clessidra gli concedeva. Ma comunque c’era, c’ero … io! E tutte le persone che so mi stavano intorno, fisicamente o con il pensiero. Qualcuno ha fatto un VR – RM per vedermi, e anche questo è un segno.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ma il corpo reclama riposo e glielo concedo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>A domani i grazie e i commenti ;-P<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-23 00:11:46</pubDate>
</item>
<item>
<title>ROMA 3</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=100</link>
<description><![CDATA[<P>Ultimo giorno di prove.</P>
<P>A dire il vero c'è anche domani, ma mezza mattina per ultimare montaggio e generale.</P>
<P>Bè, Mercuzio è in embrione ma c'è.</P>
<P>Il lavoro acquista sempre più in efficienza, più precisione e maggior profondità.</P>
<P>Ma oggi ... oggi c'è qualcosa di strano nell'aria.</P>
<P>Non so, senzazioni.</P>
<P>Un pò quelle di Romeo quando "...im mio animo presente un triste evento, ancora sospeso nelle stelle ..." o quelle di Mercuzio "... l'innocenza ci accompagnava alle soglie di quella casa, e di lì a poco ci avrebbe lasciati per sempre...".</P>
<P>Non è tensione da prima, nè da prove, è più qualcosa che si allontana ...</P>
<P>Sono stanco, quello sì, perchè comunque cercare tanto dentro di sè, scavare, ti asciuga molte energie.</P>
<P>E devo recuperare.</P>
<P>Comunque domani generale, spettacolo a Thiene (VI), domenica montaggio e spettacolo a Forlì, lunedì spettacolo a Forlì, smontaggio e debutto a Roma.</P>
<P>Come a dire: e il tempo di recuperare?</P>
<P>Ho un peso che sembra un macigno, e che non riesco a togliermi dal petto. Devo capire, sennò finisce come Mercuzio ... "Romeo, perchè ti sei messo tra noi due. Mi ha&nbsp;ferito passando sotto il tuo braccio."</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-12 18:38:27</pubDate>
</item>
<item>
<title>ROMA 2</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=99</link>
<description><![CDATA[<P>E si va avanti: passo dopo passo, prova dopo prova.</P>
<P>Oggi finalmente azione azione azione!!!</P>
<P>Ne avevo bisogno ... a buso!</P>
<P>Spazio teatrale, Piccolo re di Roma, 40 posti palco e ambiente accogliente, che ti fa sentire bene, buona sensazione all'inizio,&nbsp;e poi via ad agire muoversi, discutere animatamente con Giò, provare: memoria AIUTO ma per il resto si vede qualcosa, si vede qualcosa ... SI PUO' FAREEEEEEEE!</P>
<P>E' una sensazione incredibile essere in teatro a lavorare, sentire il corpo che si muove, riempire lo spazio, scontrarsi con il regista, insomma tutto il difficile del teatro si affronta perchè lì vuoi essere a lavorare, su quelle tavole, con lo spazio vuoto davanti.</P>
<P>E non per essere ammirato, per far vedere che, ma per COMUNICARE, per RELAZIONARSI, per VIVERE un rapporto unico con la gente, cercando di lasciare un segno.</P>
<P>Ma questo viene dopo, nel secondo viaggio, quello delle repliche.</P>
<P>Adesso siamo ancora al primo, quello della creazione. Ed è fatica, è dura, è giorni giù e giorni sù, è voler fare ogni giorno, è creare l'iceberg la cui punta emersa sarà il debutto.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>WILL</P>
<P>There you have his duel, a skirmish of words and swords such as I never wrote, nor anyone. He dies with such passion and poetry as you ever heard: "a plague on both your houses!</P>
<P>NED</P>
<P>He dies</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>(Will =&nbsp;Shakespeare; Ned= Mercuzio in "Shakespeare in love")</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-08 22:01:15</pubDate>
</item>
<item>
<title>ROMA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=98</link>
<description><![CDATA[<P>Arrivato il 2 sera, inizato oggi il quarto giorno.</P>
<P>Non è ancora tempo di tirare le somme, e infatti sono pensieri sciolti.</P>
<P>Il testo "Io parlo di sogni" è bellissimo, le persone splendide, eppure "ghe qualcosa che non va": la memoria, ad ex, che non è sicura per diversi motivi.</P>
<P>Dopo giornate come ieri (in cui i problemi emergono) le scelte sono due: ritirarsi e chiudersi a riccio o aprirsi e comunque avanzare. Il vantaggio è che entrambi necessitano di energia ... tanto vale usarla per andare avanti, magari confrontandosi.</P>
<P>La fortuna è che ho già nascosto la fiammella, in situazioni analoghe, tanti anni fa,&nbsp;e anzichè alleviare il peso mi sono ritrovato a sopportarlo doppio negli anni a seguire. No, mai più, piuttosto eccedo nella presenza che annullarmi.</P>
<P>Poi son sempre fiducioso, ma questo è un altro discorso: oggi è oggi e il 15 (giorno del debutto in Sala Uno) ci sarò. Ma anche oggi ci sarò e ... come cantava Pelù:"<EM>..con tutto il mio entusiasmo</EM>"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-06 15:10:16</pubDate>
</item>
<item>
<title>BUILD UP</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=97</link>
<description><![CDATA[<P>Costruire è più difficile che distruggere.</P>
<P>E questo si sa.</P>
<P>Ma costruire è tante cose: progettare, immaginare, cercare, trovare, proporre, accettare.</P>
<P>E poi bisogna scendere sul pratico e REALIZZARE, un tocco alla volta.</P>
<P>Facile eh!?!</P>
<P>Ma, a dire il vero, se cominci scopri che non è impossibile.</P>
<P>E possiamo parlare di un personaggio, di uno spettacolo, di una casa, di un lavoro, di una vita.</P>
<P>E se ci sono cedimenti, ricostruzioni, modifiche, stop improvvisi, ci sono anche ostacoli che scompaiono (mmmh va bbè non così facile accada ma accade), e errori che riservano sorprese inaspettate.</P>
<P>E giornate serene (piccola velatura di nubi ma appena accennata) per rifiatare.</P>
<P>E poi sotto di nuovo.</P>
<P>A costruire con tenacia costanza fiducia.</P>
<P>Perchè? Come?</P>
<P>Amor, dinero y salud.</P>
<P>Senza "salud" no se fa gnente.</P>
<P>Senza "dinero" no se pol far gnente.</P>
<P>Senza "amor" no ghe motivo par far.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-05 00:14:27</pubDate>
</item>
<item>
<title>ESSERE AMATI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=96</link>
<description><![CDATA[<P>"Essere amati è un&nbsp; vantaggio al quale se ne possono e se ne devono sacrificare molti altri"</P>
<P align=right>"Froid"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-03 23:09:01</pubDate>
</item>
<item>
<title>DA SOLI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=95</link>
<description><![CDATA[<P>Da non confondere con "da Soly" ... che l'è tutta un'altra storia. :-)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Da soli. C'è un punto in cui ci si trova da soli.</P>
<P>Davanti ad uno specchio. A guardarsi in faccia, negli occhi.</P>
<P>Non si è da soli perchè abbandonati, anzi, magari chi ti vuole bene preme per rendersi disponibile. Ma non può ...</P>
<P>Devi ritrovarti da solo.</P>
<P>Lo fanno i giudici quando si ritirano in camera di consiglio.</P>
<P>Lo ha fatto Gesù quando si è ritirato nel deserto.</P>
<P>Lo fai quando affronti un personaggio.</P>
<P>E il regista ti ha dato tutti gli input, e hai provato e riprovato. E ti incazzi perchè senti che "ghe qualcosa che non va".</P>
<P>E non riesci a sbloccarti, capisci che c'è un piccolo passo da fare, una piccola porta da aprire, un velo da sollevare. E sei lì, e niente si muove.</P>
<P>Spingere? Non serve. Tirare? Neanche.</P>
<P>Devi solo ritrovarti "nudo" davanti a te stesso, guardarti e aspettare di capire, di capirti.</P>
<P>E può avvenire solo se sei ... solo.</P>
<P>Le più grandi interpretazioni sono nate dopo grande lavoro, sacrificio, impegno, e un momento di solitudine in cui hai capito di esserci in pieno.</P>
<P>Solo dopo puoi rimetterti in gioco con gli altri, con l'altro.</P>
<P>E per assurdo puoi esserne cosciente razionalmente ma emotivamente non vorresti.</P>
<P>Perchè da solo con te non hai più ripari, protezioni, maschere che usi con gli altri.</P>
<P>Ma quando ritorni in gioco hai tutta la carica, l'entusiasmo, la forza necessaria per esserci a tutto tondo, senza compromessi, senza "a parte".</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-03 11:30:30</pubDate>
</item>
<item>
<title>NUOVO INIZIO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=94</link>
<description><![CDATA[<P>Per iniziare il 2007 ho recuperato il post di apertura del blog:</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><EM><STRONG>Lavora come se non avessi bisogno dei soldi.<BR>Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire.<BR>Balla come se nessuno ti stesse guardando.<BR>Canta come se nessuno ti stesse sentendo.<BR>Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.</STRONG></EM></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Perchè lo sappiamo che lavorare amare ballare cantare e vivere ha in sè bisogni sofferenza essere visti, ascoltati, e che il Paradiso non è sulla Terra (e poi chi lo vuole), però ogni giorno è un nuovo inizio, che ricomincia da ... tre, con un bagagliodi esperienza/passato che è ricchezza e non peso che trattiene.</P>
<P>Buon 2007</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2007-01-01 17:08:05</pubDate>
</item>
<item>
<title>NATALE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=93</link>
<description><![CDATA[<P>EHI!!!... Andato.</P>
<P>Neanche fatto tempo ad arrivare...</P>
<P>Il Natale 2006.</P>
<P>Da ricordare per tanti piccoli avvenimenti e per grandi cambiamenti.</P>
<P>Non so ma penso che da oggi inizia un nuovo anno: effettivamente leggevo che il solstizio d'inverno, che è tra il 21 e il 22, poi mantiene i suoi effetti (di luce) fino al 25 (per questo che i Cristiani hanno fissato la data del 25 per la nascita di Gesù).</P>
<P>E oggi è il 26 e si dovrebbe vedere il sole cominciare ad aumentare la sua presenza nel mondo.</P>
<P>Comunque ieri sono stato a Messa, quasi per intero, ed è stato un tempo di riflessioni, di ricerca, di esserci, lì, in Chiesa, luogo sacro della Comunità, a sancire una presenza. Non ho neanche ricordo esatto della predica (legata comunque ad accogliere Gesù Bambino e tutto il bene che porta), ma la sensazione era positiva, tanto che la stretta di&nbsp; mano nello scambiarsi la pace aveva un senso ampio, come del riconoscersi dei primi cristiani, o del sentirsi parte di una Comunità come per molti Cristiani di oggi.</P>
<P>Esagero? Non so, a mezzanotte del 24 ho fatto un salto a fine cerimonia (con la solita fiumana di gente che usciva, e c'ho pure trovato la Elisa, moglie di Nicola, che è in dolce attesa), e sono stato davanti all'altare fino a chiusura luci. Ma la sensazione e le&nbsp;emozioni erano comletamente diverse.</P>
<P>Natale. Davvero ... per tutti ... un "Natale".</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-26 11:15:42</pubDate>
</item>
<item>
<title>SOLSTIZIO D'INVERNO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=92</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #660033; FONT-FAMILY: Verdana">"Nell’emisfero nord, nei giorni 22-23-24 dicembre il Sole sembra fermarsi in cielo (più si è vicini all’equatore più il fenomeno è evidente): è il Solstitium (Sole fermo).&nbsp; In astronomia sono quei giorni in cui il sole si ferma per invertire il proprio moto nel senso della DECLINAZIONE; è cioè il punto dove il Sole raggiunge la massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="la minima. Abbiamo" w:st="on">la minima. Abbiamo</st1:PersonName> la notte più lunga ed il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare ed il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, a giugno quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Convenzionalmente il solstizio cade il giorno 21, ma per l’inversione apparente del</SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #660033"><FONT face="Times New Roman"> </FONT></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #660033; FONT-FAMILY: Verdana">moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo.</SPAN><SPAN style="COLOR: #660033"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN></P>
<P><SPAN style="COLOR: #660033; FONT-FAMILY: Verdana; mso-bidi-font-family: 'Courier New'"><FONT size=3>&nbsp;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #660033; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">In poche parole il solstizio d’inverno ai tempi significava che il Sole, giunto nella fase più debole come luce e calore, non sprofondava nelle tenebre dove sembrava precipitare, ma diventava con la sua vitalità “invincibile” (invictus) sulle stesse tenebre, il Sole “rinasceva”, aveva un nuovo “natale”.&nbsp; Appunto il “Natale del Sole Invincibile”.</SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #660033; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: #660033; FONT-FAMILY: Verdana; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><SPAN style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><A href="http://77www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=7">da mediatori culturali </A></SPAN></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-22 01:25:57</pubDate>
</item>
<item>
<title>CORRI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=90</link>
<description><![CDATA[<P>Corri come un folle nel centro cittadino</P>
<P>corri a rincorrere una visione di passaggio</P>
<P>corri a cercare dopo che ti sei perso</P>
<P>corri per crederci al ti ho visto.</P>
<P>Corri come un folle perchè ogni tanto ci vuole</P>
<P>corri nella vita che fermo non si muove</P>
<P>corri che se inciampi sbatti giù di muso</P>
<P>corri perchè hai ripreso forza di sicuro.</P>
<P>Corri che circola adrenalina</P>
<P>corri stop riparti stop ricorri senza sosta</P>
<P>corri ma controlli ... che se ti rompi hai finito</P>
<P>corri per raggiungere un sogno proibito.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-20 01:47:27</pubDate>
</item>
<item>
<title>OGGI</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=89</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Oggi è stato uno di quei giorni che non vorresti alzarti.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Pioggia, umidità addosso, ritardi. In banca terminali bloccati, colazione di corsa, e poi, la Fonderia.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Fonderia in questo momento significa spostare macchinari dalle 10 alle 20 tonnellate, lavare, pulire, sporcarsi, creare spazio. E, pian, mi piace. Mi piace mettermi a lavorare su uno spazio enorme, con così tante cose da fare che sembra impossibile mettere tutto a posto, che dare 20 dico 20 latte di colore sembra un lavoro eterno. Mi piace perché fai una cosa alla volta, e dopo un po’ scopri che le cose proseguono, che c’è sempre più pulito, che i macchinari sono sempre più al loro posto, e che il colore si dà una pennellata alla volta e anche quello coprirà tutte le pareti.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ma oggi! Oggi ogni movimento era una botta, un inciampo, un forno che quasi ti crolla addosso, un cricco che non sale. E CI MANCAVA ANCHE <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="LA CANNA DELL">LA CANNA DELL</st1:PersonName>’ACQUA CHE MI ESPLODEVA ADDOSSO!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ma oggi … oggi le tre macchine più pesanti sono state spostate, oggi un’altra fetta di pavimento non ha più grasso o nero fuliggine, oggi fuori c’è meno materiale da sistemare.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E oggi è passato con qualcosa in più! Qualcosa concreto, pratico, fisico e qualcosa dentro, convinzioni, certezze, pensi che le cose si possono sistemare, basta sostituire la visione del globale caotico e incasinato con il piccolo positivo, vero, acquisito, fatto.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Piccoli passi, guardare i piccoli passi. La cima della montagna è là, lontana, inarrivabile, impossibile, sfiancante solo all’idea di raggiungerla. Ma la cima della montagna và guardata un attimo, per essere certi di essere sul percorso giusto. Ma per arrivarci devi mettere in fila un passo dopo l’altro (e se ti giri ne hai messi in fila di passi!).<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E allora la Fonderia ci sarà!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E oggi è già il 19! E sono felice ... di piccoli passi!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-19 00:32:48</pubDate>
</item>
<item>
<title>Io parlo di sogni</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=87</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Acting shakespeare II – Hamlet e le donne.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Titolo allettante per un seminario, unico per lo specifico. Era il secondo appuntamento sul principe danese, dopo un mese dal primo a cui erano presenti 7 iscritti. Ci si aspettava, tra riconferme e nuovi almeno 10 persone: hanno prenotato in 7, sono arrivati in 4!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Al che uno che fa? Rinuncia, annulla, posticipa ad un futuro prossimo in cui ci siano più persone (un po’ come a teatro quando non c’è pubblico)?<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Sconforto? Sicuro. … … … ma si fa lo stesso! Si va avanti con il progetto, si lavora più in dettaglio, e con lo stesso entusiasmo. Risultato? <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName ProductID="La scena IV" w:st="on">La scena IV</st1:PersonName> atto III (Amleto e Gertrude) ha visto due “montaggi” straordinari per il lavoro fatto dalle due coppie: movimenti che aderivano al testo, intensità nell’agire, occupazione dello spazio. Gli strumenti che avevano a disposizione erano pochi ma imparati bene, il testo non detto, il tempo poco, ma proprio per questo si sono viste anche le “potenzialità di sviluppo future”. E allora ci sarà un acting shakespeare III, e ci sarà più gente perché, come mi sono sentito dire stasera, dopo la riunione di fine anno della Tabula Rasa, in cui ero un po’ giù di batterie per altri motivi, “bisogna essere ottimisti”.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E ho scoperto che sono circondato da persone che mi vogliono bene, che credono in me, in quello che provo e che mi aiutano. Persone speciali. E allora continuo a provarci. Anche nella vita.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>“Io parlo di sogni” dice Mercuzio: anch’io, ma credo anche che i sogni possono diventare realtà.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-18 01:43:03</pubDate>
</item>
<item>
<title>Prove</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=86</link>
<description><![CDATA[<P>Inizio di giornata: fonderia, provino e rientro.</P>
<P>Ho freddo.</P>
<P>Barba, doccia calda bollente.</P>
<P>Ho freddo.</P>
<P>Vestiti per il provino? Quelli di ieri.</P>
<P>Ho freddo.</P>
<P>Colazione?</P>
<P>Ho freddo.</P>
<P>Prove prove prove prove prove prove prove prove: par de essar a teatro! La vita di mette sempre davanti a delle prove. La differenza è che in teatro poi vai in scena e il risultato lo ottieni sera per sera. La vita non ti dà tempo di avere risultati: subito altre prove.</P>
<P>E' così o la vedo io così?</P>
<P>E non è che mi fermo: continuo, solo che ogni tanto, così, giusto per sganassar, na tappa (o anca na tapa, sing di tapas), un traguardo volante?</P>
<P>Ok se l'obiettivo è alto il risultato è lontano, come se dovessi allestire chessò ... Amleto? Mmh, già fatto! Vabbè, insomma, giusto capire a che punto sei del cammino, uno anche se lo chiede: a che punto sono del cammino della mia vita? oh, ammenocchè uno non sia uno di quei disegni della settimana enigmistica "unire i puntini dall'1 al 36" che allora de punti ghe n'è ... (36 in quel caso).</P>
<P>Comunque ho freddo, andrò all'ennesimo provino pubblicitario, e quando sarò là, solita carica (..dei 101 ;-PPP).</P>
<P>&nbsp;</P>
<P align=right>... e par fortuna sorrido ancora.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-14 08:39:33</pubDate>
</item>
<item>
<title>SANTA LUCIA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=85</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Notte di Santa Lucia! Notte di desideri.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Qui a Verona la notte è magica … tutto sospeso in attesa del risveglio giocante dei bambini.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E non solo. Perché a dir il vero tutti siamo in attesa di un desiderio che si avveri, di un regalo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Dalla ricerca spasmodica dei regali di Santa Lucia (da bambino iniziavo mesi prima – ricordo un 13 settembre a rovistare casa), al rito dell’apertura dei regali da adulti.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E ogni anno è speciale, perché ogni anno abbiamo un desiderio, piccolo o grande, che vorremmo avverato. E ce lo teniamo stretto stretto, il desiderio, perché se non si avvera possiamo fingere di non averlo mai pensato, mai sentito, perché se non si avvera possiamo tenerlo in serbo per un’altra occasione … perché se si avvera restiamo increduli, occhi spalancati come solo chi ha una luce intensa dentro riesce ad aprire così. Increduli come i bambini.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-13 00:49:32</pubDate>
</item>
<item>
<title>C'è un senso ...</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=84</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>A un passo dal possibile<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>A un passo da te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Paura di decidere<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Paura di me<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Di tutto quello che non so<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Di tutto quello che non ho<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Eppure sentire nei fiori tra l’asfalto<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Nei cieli di cobalto c’è<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Eppure sentire nei sogni in fondo a un pianto<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Nei giorni di silenzio c’è<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Un senso di te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>C’è un senso di te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Eppure sentire dei fiori tra l’asfalto<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Nei cieli di cobalto c’è<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Eppure sentire nei sogni in fondo a un pianto<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Nei giorni di silenzio c’è<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Un senso di te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>C’è un senso di te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Un senso di te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>C’è un senso di te<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Elisa<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-11 01:10:39</pubDate>
</item>
<item>
<title>THERE'S SOME GOOD</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=83</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Frodo - I can’t do this, Sam.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Sam - I know. It’s all wrong. By rights, we shouldn’t even be here. But we are.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">I’s like in the great stories, Mr. Frodo. The ones that really mattered.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Full of darkness and danger they were.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">And sometimes you didn’t want to know the end … because how could the end be happy?<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">But in the end, it’s only a passing thing … this shadow. Even darkness must pass. A new day will come. And when the sun shines, it will shine out the clearer. <o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Folk in those stories had lots of chances of turning back, only they didn’t.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">They kept going because they were holding on to something.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Frodo - What are we holding on to, Sam?<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Sam - That there’s some good … and it’s worth fighting for.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">…<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Frodo – Frodo wouldn’t have got far without Sam.</FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"></FONT></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"><EM>"The Lord of the Rings - The two tower"</EM></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-08 01:44:48</pubDate>
</item>
<item>
<title>daughter of kings</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=82</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Eowyn <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>(niece of King Theoden of Rohan) - I fear neither death nor pain<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Aragorn - What do you fear,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>my lady?<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Eowyn - A cage. To stay behind bars until use and old age accept them. </FONT></FONT></FONT></SPAN><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">And all chance of valor has gone beyond recall or desire.<o:p></o:p></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman">Aragorn - You’re a daughter of kings, a sheildmaiden of Rohan.</FONT></FONT></FONT></SPAN><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"><SPAN style="mso-spacerun: yes"> </SPAN>I do not think that would be your fate.</FONT></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"></FONT></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN lang=EN-GB style="mso-ansi-language: EN-GB"><FONT size=3><FONT color=#000000><FONT face="Times New Roman"><EM>From "The lord of the rings - the two tower"</EM></FONT></FONT></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-06 00:36:22</pubDate>
</item>
<item>
<title>Faro</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=81</link>
<description><![CDATA[<P>Mi piace l'idea del faro, quello in mezzo all'oceano, acceso di notte per darti un riferimento nel nero totale.</P>
<P>Quello che quando c'è la tempesta scompare alla vista per le onde enormi che sembrano rovesciare la barca.</P>
<P>Quello che però è sempre lì, piantato, rivolto verso di te.</P>
<P>Non si impone, lascia che&nbsp;i naviganti&nbsp;sappiano che c'è.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E' un immagine che si può riconoscere in tante situazioni.</P>
<P>Qui posso tra le tante indicare la regia, come la intendo io, che poi è un modo di intendere la vita, forse.</P>
<P>Esserci, comunque, dare indicazioni perchè gli attori possano mettere le loro capacità, le loro energie in comunione con lo spettacolo.</P>
<P>Lo spettacolo che esce è meraviglioso perchè non solo opera del regista, ma miscela di più persone, energie, emozioni.</P>
<P>Magari a qualcuno piace più l'idea del regista padre-padrone che impone la sua idea e basta: ettecredo! Non responsabilizza, impone, se va male è colpa sua, se va bene è merito anche del "materiale umano"; e l'attore non cresce.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Excalibur può piacere o meno, di sicuro tutti hanno messo tanto! Ed è una grande Vittoria!</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-04 18:40:04</pubDate>
</item>
<item>
<title>IN MARCIA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=80</link>
<description><![CDATA[<P>Basta non farsi prendere dallo sconforto.</P>
<P>Se stai marciando in alcuni momenti devi abbassare la testa e seguire i piedi che fanno un passo dopo l'altro. Senza fermarsi mai. Ne sanno qualcosa gli alpini di ritorno dalla Russia, o i fanti della ritirata di Libia.</P>
<P>Scusate l'accostamento che va a profanare dolori nazionali e personali, ma l'uscita in sala de "Le rose del deserto", film che avrei voluto fare con tutto me stesso, mi riporta alla mente quella situazione e allora rivedo "EL ALAMEIN - la linea del fuoco" altro bellissimo film.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E arrivo alla Tabula Rasa, ai problemi di quest'anno, alla volontà di proseguire un passo alla volta, allestimento, contenimento spese, lavoro di promozione, coordinamento delle diverse anime che la compongono.</P>
<P>Io ho dato il mio contributo, marginale, ma ci ho creduto. Altri hanno dato di più, e ci hanno creduto (in primis Mister The President Anna).</P>
<P>E le repliche di sabato e domenica hanno fatto respirare per un pò aria d'alta quota. Il pubblico numeroso, l'incasso, le interpretazioni.</P>
<P>Ora&nbsp;si ritorna a lavorare, stasera lab, poi registrazioni contabili, poi assemblea.</P>
<P>Si, perchè i risultati si ottengono giorno dopo giorno, credendoci anche quando c'è vento contrario, godendosi il vento in poppa, sapendo che non può durare e che ci sarà anche bonaccia, e allora ci si inventerà un nuovo modo per catturare il vento, per far proseguire la marcia.</P>
<P>Perchè bisogna&nbsp;guardare avanti, anche quando si cambia, soprattutto quando si cambia.</P>
<P>Si ricomincia da capo ogni volta, rimettendosi in gioco e in discussione, ma non azzerando tutto quello che si è fatto, anzi consapevoli che si è diversi da prima, più ricchi di esperienza, esperienza da condividere. Come scrisse Troisi "RICOMINCIAMO DA TRE" </P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-12-04 12:37:39</pubDate>
</item>
<item>
<title>RIENTRO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=79</link>
<description><![CDATA[<P>rientrare dopo una turnè così lunga in un'isola così bella non è mai facile.</P>
<P>Ma se la Sardegna è splendida, Verona è la casa, gli amici, gli affetti, i progetti.</P>
<P>Rientro operativo e via con Roberto Totola per le fondamenta di una CASA TEATRO nostra. E stasera via con la Tabula Rasa per la ripresa di EXCALIBUR. Sono curioso di vedere quale carica ci sarà nel cast.</P>
<P>E domani si comincia con le medie di Roncanova (progetto anni '60), domani sera con Soledarte (West Side Story, e scusa se è poco) e mercoledì prove di Testa di legno!</P>
<P>Basta? Alora me fermo ...</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-27 13:12:12</pubDate>
</item>
<item>
<title>diario dalla Sardegna 2</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=78</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Che dire: impossibile tenere un diario quotidiano di una trasferta piena di tutto e di più.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Non saprei da dove partire: forse dal teatro?<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Massì: cripta di san domenico, del 1200, spazio teatrale nudo = 7 ore di montaggio!!! Robe facili noialtri mai! E le repliche mattutine che si susseguono con una relazione col pubblico fantastica, perché i cagliaritani sono straordinari, e i ragazzi hanno un ascolto incredibile, anche quando, come oggi, vengono stipati in <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:metricconverter w:st="on" ProductID="220 in">220 in</st1:metricconverter> uno spazio da metà capienza e visibilità (le ultime due file sono state in piedi).<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Oppure dall’ospitalità di Angela (</FONT><A href="http://www.angelabandb.com/">www.angelabandb.com</A><FONT color=#000000>) che ci fa sentire come a casa, anche perché la g’ha una ciacola che la par me mama, un affetto, una disponibilità, un voler farci star bene che non sai quasi come fare a ricambiare. E così ieri sera abbiamo invitato anche lei a teatro a vedere … <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Claudia Koll">la Claudia Koll</st1:PersonName> … … … alora: va ben che la vien da la tv, ma faghe almanco un minimo de struttura registica a protezione. IL VUOTO. La commedia era “Prigioniero della seconda strada”, commedia di Neil Simon, con testo sprizzante battute .. .. … buttate! E il cast si adegua allo stereotipo del “fasemo ridar” senza far decollare lo spettacolo. Ah la compagnia se ciama Attori &amp; Tecnici … bè i Tecnici iè anca peso: diffusori del suono con massa rumorosa per tutto lo spettacolo. Ma ci ha salvato il finale!!!! La neve fuori e dentro il palco … che belo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Vabbè ma la Sardegna e Cagliari sono tante altre cose: da Nora (fantastica) a Villasimius: sono riuscito anche a immergermi nel mare di una delle più belle spiagge di Sardegna (perché ce n’è di non belle?): MARE PINTAU e … sono riuscito a beccarmi l’unico temporale di questi giorni. Immaginatevi la scena: io in acqua e Clara che tenta invano di proteggere i miei vestiti dalla pioggia. Risultato: tutti a pranzo da Van Ghog … no el pitor, che non abita in Sardegna, ma il cafè, dove un signore alto alto con una voce bassa bassa brizzolato con baffo e sorriso che si trasformava in risatina autocompiaciuta (paura, potevamo essere in uno scherzi a parte o in un psyco) ci ha fatto mangiare da papi: eh butei, siamo attori e squattrinati, glielo dico e … ci fa il conto dell’ordinato prima, poi sforiamo un po’ e ci abbuona la differenza … MITICO.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Non voglio poi parlare di Miriam, suo marito Francesco e Alice loro figlia, che ci hanno portati in una serie di mitici ristoranti di Cagliari: Balena, dove c’è pesce freschissimo, un cartello avvisa che non si fa pasta, pane saltato, caffè e pesce pulito, ma si mangia benissimo e a prezzo buono; o alla Terra di Mezzo, vegetariano arredato Signore degli anelli con prezzo fisso e menù a buffet.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Insomma, siamo un po’ all’ingrasso ma questo non ci impedisce di camminare moltissimo (ahi ahi le mie ginocchia) per goderci la Cagliari dei monumenti: dal bastione St Remy, alle porte e torri pisane, dal castello alla spiaggia del Poetto che alle spalle ha lo stagno con i fenicotteri rosa, dal bastione della santa Croce alle viuzze della marina.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ah, proprio vicino al porto c’è il mitico “Ci pensa Cannas” conosciuto da tutta Italia: mangiato benissimo, speso poco se non fosse che … il conto era sbagliato, e quando sono rientrato a dirglielo la risposta è stata che le porzioni di antipasti erano 3 e non 2 (ma … ne ho ordinate 2!!!). Vabbè, troppo poco per rovinare una splendida trasferta che il TIB TEATRO ha realizzato. Si, perché noi ne usufruiamo, facciamo il nostro lavoro (e vi assicuro che ci si mette l’anima e si esce spossati) e poi cerchiamo di prenderci il piacere dell’ambiente.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Un po’ come quando a Verona tornavo dal Filippini e prima di andare a <st1:PersonName w:st="on" ProductID="casa mi">casa mi</st1:PersonName> riguardavo le Arche Scaligere.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ah ultima news: il teatro civico di Cagliari … tetto sfondato dai bombardamenti alleati (come x il resto della città) recentemente restaurato: ci entri e tra quattro pareti .. per tetto un cielo di stelle. Emozionante, uno slancio verso l’universo. E con questo chiudo il diario. Per ora.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Manco di precisione (Paolo e <st1:PersonName w:st="on" ProductID="Clara mi">Clara mi</st1:PersonName> riprenderanno) ma cercherò di rimediare negli ultimi 2 giorni a Cagliari e nello spostamento a Oristano per martedì e mercoledì di spettacolo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-17 19:55:20</pubDate>
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<item>
<title>NORA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=77</link>
<description><![CDATA[<P>Teatro Romano di Nora (Cagliari).</P>
<P>Un panorama mozzafiato.</P>
<P>Un tramonto da lunghi respiri.</P>
<P>Un crepuscolo da sospensione.</P>
<P>Resto incredulo a scoprire che si può sorridere,</P>
<P>anche se il sorriso puoi pagarlo caro.</P>
<P>E soffro per chi sta male.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-14 23:44:21</pubDate>
</item>
<item>
<title>DIARIO DI BORDO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=76</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Riproviamo:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>viaggio Verona – Firenze Nord – Civitavecchia – Cagliari.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ok, ci siamo, Paolo arriva alle 11:15 a Vr sud e devo essere lì …<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>con l’auto? Massemomati? Si (se no iè mati no li volemo) però l’auto va alla Genovesa (custodia – par modo de dir) e accompagnato arrivo alle … 11.15 (incredibile ma vero).<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Paolo: non so quanto tempo è passato (si, lo so, fine luglio) e quindi è un ciacolar infinito su mie sue situazioni vissute, da vivere. Il problema è che la sera prima (ma va) ho dormito qualcosa come 4 ore (gnanca, e comunque anche la sera prima e la sera prima e la sera prima …) e quindi il dolce cullare del furgone mi porta all’appisolamento controllato, ovvero: occhio a “pampinedda” come dice sempre Clara, testa pesante e tentativo di reagire alle affermazioni per darsi un tono da sveglio quando non lo si è affatto. Comunque basta una telefonata ricevuta (da chi? Siiii àll llàààà) per essere sveglio e giusto giusto per il pranzo in autogrill a Firenze Nord … bè pranzo … bè Firenze nord … bè … cioè si, alla fine la pasta all’autogrill moto (incongruenza tra i sostantivi? Mangiatevi la pasta lì e di incongruenze ne troverete altre), la pasta dicevo l’abbiamo mangiata, pure con l’aggiunta di peperoncino che calmierava il gusto.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ma la sorpresa è stata l’arrivo di Clara in compagnia del suo Cavaliere … oddio, il suo CavalierServenteSenzaMacchiaESenzaPauraNeancheDeiCaniDell’AppenninoToscoEmiliano sarei io, ma lo Zannotti, che c’ha pure il castello, che è pure il suo uomo … bè insomma lo Zannotti si presenta, anzi si fa raggiungere all’auto, vestito con bombetta originale inglese fine 800 di non so quale zio, con valigetta da viaggio in pelle con tanto di biglietto per Parigi del 1920 di non so qual altro zio. Il tutto per offrirci il caffè fatto da lui e brindare alla PIU’ LUNGA TURNE’ DI PIERINO E IL LUPO: QUELLA PER LA SARDEGNA!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Apro parenteSi: fatalità l’è capitada adesso, cioè con tutti i casini che g’ho capita de andar via da Verona per 13 dico 13 giorni … mah.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Si riparte con il terzo e quindi al completo … anche perché vojo vedarte a mettarghene un quarto sul furgon … DE DRIO a tener ferme le scene!!!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Comunque, viaggio spedito fino a ORTE poi via per Tarquinia – Civitavecchia, solo che … non se arriva più. Scatta il panico, di fronte a noi si presenta uno dei più colorati tramonti mai visti (tutti i colori e le tonalità del rosso – arancio – rosa), Paolo in ansia da prestazione macca sull’acceleratore e fa arrivare il furgone a vette improbabili (di velocità): g’avio presente Valentino Rossi, ecco, solo che el furgon impennado el fa un fià più impression. E ancora Clara che mi stritola la coscia con la mano (non ci prova, tranquilli, ma vojo vedarve voialtri al centro del furgone senza appoggi a dx o sx!) e io che cerco di convincere Paolo a fermarsi per fotografare il tramonto, che comunque con il cell te digo che foto de colori.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Risultato: arriviamo in tempo, riusciamo a comunicare con la sig.na della Tirrenia (una donnona che dire di seno prosperoso e voce inudibile neppure con microfono al di là dal vetro è fare un torto al seno), parcheggiamo il furgone per ultimi o quasi (= doman mattina semo i primi), prendiamo possesso della cabina quadrupla alla faccia di chi voleva che uno di noi stasse (stesse? – evviva i congiuntivi!) con uno sconosciuto che i g’ha fatto anca el film “a letto con lo sconosciuto” che parlava di una tragica traghettata notturna in cabina doppia. Eh cosi, non è che la quadrupla la sia 4 volte più granda: semplicemente ci sono i letti a castello anziché singoli. E così tutto, MA PROPRIO TUTTO quel che si fa in cabina viene condiviso …<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>e io dovevo andare pure in bagno. Vabbè. Finale in discesa con commediola al cinema … bè cinema … bè commediola …<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>diciamo film … bè film … si film in dvd proiettato su schermione (mix tra schermino e schermane) dal titolo “Tre amici, un matrimonio, un funerale” con giovanissima Guinet Paltrou e storiella dello sfigato di turno che alla fine se la fa e tutti vissero felici e contenti.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Ah, ho pure scritto prima di spegnere la lucetta (eh si! Saranno piccole le cabine, ma ogni letto ha la sua lucetta) e non scemenze come queste … PEGGIO!<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E così si è chiusa la prima giornata. <o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Non prometto diario quotidiano ma altri interventi si. Peggio per voi<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-13 19:55:34</pubDate>
</item>
<item>
<title>turnè - il viaggio</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=75</link>
<description><![CDATA[<P align=right><EM>"...appicicati..."</EM></P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Come si fa a scrivere per 10 min e poi vedersi tutto cancellato dal mancato collegamento? Semplice, non si salva prima.</P>
<P>E così la prima relazione della turnè Sarda salta (salda sarta?).</P>
<P>Restano le foto: il caffè a Firenze Nord con bombetta originale inglese fine 800 dello Zannotti (passati a prendere Clara) e il tramonto su Civitavecchia (con furgone ai 200 all'ora per non perdere il traghetto).</P>
<P>Massepol?</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-13 18:33:15</pubDate>
</item>
<item>
<title>Il cielo sopra Bolzano</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=73</link>
<description><![CDATA[<P>Da lì ho spinto il mio pensiero.</P>
<P>Da lì sono sceso fin da te.</P>
<P>Da lì ho vissuto questo giorno sofferto, combattuto, pianto.</P>
<P>Da lì cercavo di parlarti, di ascoltarti, di affiancarti.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E tu hai agito, vissuto, sofferto, combattuto.</P>
<P>Eri sola, ma tante energie erano lì, con te.</P>
<P>E allora può nascere anche un sorriso.</P>
<P>E la giornata giunge al termine,</P>
<P>piena di quello che si è fatto,</P>
<P>e anche se il domani rinnoverà il da fare,</P>
<P>si può anche dormire e credere un pò di più.</P>
<P>(te lo dico sottovoce&nbsp; . . .&nbsp; . .)</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><EM>Vabbè, la citazione sarebbe stata Berlino, ma effettivamente questo era il cielo sopra Bolzano ...&nbsp;vabbè Laives che è lì vicino ... vabbè Pineta di Laives, ma vale lo stesso.</EM></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-10 03:42:07</pubDate>
</item>
<item>
<title>presenza</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=70</link>
<description><![CDATA[<P>Esserci, senza imporre la propria presenza.</P>
<P>Esserci,&nbsp; facendo sentire che ci sei.</P>
<P>Esserci, per vigilare sui pericoli, senza fare barricate che imprigionino.</P>
<P>Esserci, una presenza che si può afferrare nella necessità.</P>
<P>Esserci, per te, per gli altri, per chi ti vuole bene, per quelli a cui vuoi bene.</P>
<P>Esserci, un onore, un onere, da vivere, gioire e&nbsp;meritare ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.</P>
<P>Esserci. Sempre.</P>
<P>Presenza che tranquillizza, rassicura, scalda, rincuora.</P>
<P>Desiderio di essere.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-09 00:30:24</pubDate>
</item>
<item>
<title>... eppure</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=69</link>
<description><![CDATA[<P>... eppure c'è qualcosa che non mi torna ...</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-08 06:15:54</pubDate>
</item>
<item>
<title>Essere o non essere</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=68</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Essere o non essere. Tutto qui.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>E’ più nobile per l’animo sopportare impavido</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>I colpi e le frecce della fortuna ostile.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>O davanti all’oceano dell’infelicità rifiutarsi e dire di no.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Prendere un’arma e finirla.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Morire… dormire… nient’altro.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>E in quel sonno di morte placare gli spasmi del cuore,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>annegare tutte le infinite miserie di cui è schiava la nostra carne.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Perché mai non arrivare a questa conclusione.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Morire… dormire… dormire si, e in quell’oblio sognare,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>si questo è il punto. Perché in questo sonno di morte</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>quali sogni potremmo avere? Una volta liberati di questa sfoglia mortale</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>quali incubi ci perseguiteranno?</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Ecco che cosa ci ferma, ecco qual è il motivo</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>che dà alla sventura una così lunga vita.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Perché infatti sopportare le frustate e le ingiurie del tempo,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>la violenza degli oppressori, le offese degli arroganti,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>l’agonia di quando si soffre per amore, </FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>le lungaggini della legge, l’insolenza di chi comanda,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>gli affronti che il paziente merito deve subire da chi non vale niente,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>quando in un istante potremmo mettere fine da soli a tutti i nostri mali</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>con un piccolo pugnale affilato?</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Ma perché portare fardelli, e sudare, e imprecare</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>per le fatiche cui la vita ogni giorno ci costringe?</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Ma il motivo c’è, abbiamo il terrore di qualcosa dopo la morte,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>un paese inesplorato dal cui confine nessun viaggiatore ritorna.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>E’ questo che paralizza la volontà,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>che ci fa piuttosto affrontare i mali che già abbiamo e conosciamo</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>invece di farci fuggire verso altri lidi che ci sono ignoti!</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>Si, è proprio la coscienza di tutto questo che ci rende codardi.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>E così il colore naturale della decisione si offusca</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>e va stemperandosi negli oscuri riflessi del nostro pensiero,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>e perfino imprese, che sarebbero di grande altezza e importanza,</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>per questa ragione si dirottano dal loro giusto corso</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>e perdono anche il nome di azione.</FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3></FONT>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><FONT face="Times New Roman" color=#000000 size=3>PER UN’IMPRESA CHE NON E’ DIVENTATA AZIONE</FONT></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-07 23:33:05</pubDate>
</item>
<item>
<title>SCOPERTE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=67</link>
<description><![CDATA[<P>Quando si apre il riccio della castagna mostra il frutto.</P>
<P>Una barriera creata per difendere il cuore della pianta, per preservarla dai "predatori".</P>
<P>Ma quando è il momento si apre per offrire il frutto.</P>
<P>Se non si aprisse il frutto marcirebbe.</P>
<P>Aperta il frutto può essere anche saccheggiato.</P>
<P>E' un rischio che la pianta corre.</P>
<P>Di sicuro non può restare appeso alla pianta in eterno, nè una volta caduto riattacarsi.</P>
<P>Splende il frutto da quell'apertura.</P>
<P>E porterà cibo o una nuova pianta.</P>
<P>L'importante è che chi lo coglie ne abbia cura.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E' un regalo questa foto, promesso e ora mantenuto.</P>
<P>Perchè ci ho visto un bellissimo riccio che ha rivelato un frutto straordinario.</P>
<P>Cura ne avrò, che debba essere cibo o nuova pianta.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-07 01:32:03</pubDate>
</item>
<item>
<title>CHI SONO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=66</link>
<description><![CDATA[<P>E' una domanda che raramente ci si pone.</P>
<P>Bè oggi ho letto la risposta di una persona a cui è stata posta, e poi&nbsp;è stato detto a me da un'altra persona. Coincidenze?</P>
<P>Una cosa è certa: se siamo quel che siamo, se abbiamo ottenuto risultati, se abbiamo lottato, se non ci siamo lasciati abbattere dallo sconforto o non abbiamo cercato vie "facili" allo star bene, bè il merito è nostro&nbsp;ma anche di chi ci ha sostenuto.</P>
<P>Nel senso più ampio e nel senso più stretto del termine, dalla persona che ha condiviso con noi un pezzo di vita assieme, a chi ci è stato accanto in momenti importanti, da chi ha pregato per noi, a chi ha sempre creduto in noi e non ci ha fatto mancare il suo appoggio.</P>
<P>Mi chiedo però se tutti ci sono stati "vicini", cioè se tutte le persone che ci sono state vicine lo erano realmente o lo facevano. E' un bel problema: chi di noi ammetterebbe a sè stesso che si, quella persona ci era vicina ma in realtà non lo era, in realtà ci lasciava in balia di noi stessi anche quando ci sarebbe servito un aiuto indispensabile.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Per costruire una grande impresa, e la vita è una grande impresa, "<EM>bisogna essere un equipaggio ... e due è già un equipaggio</EM>".</P>
<P>Sono stato equipaggio, e ho vissuto una grande impresa. Un'impresa che mi ha fatto crescere, e diventare quello che sono. Grazie a chi c'era con me.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Sono pronto per essere nuovo equipaggio, per una nuova impresa.</P>
<P>Per non&nbsp;&nbsp;fare che "...<EM> il colore naturale della determinazione si stemperi e un'impresa di&nbsp;grande altezza e nobiltà perda anche il nome di azione.</EM>"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-11-03 00:47:46</pubDate>
</item>
<item>
<title>FEDE HELLAS</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=57</link>
<description><![CDATA[<P>Il Verona pareggia conto la prima della classe. Perchè parlarne?</P>
<P>Forse vedo nei giocatori inferiori di qualità, esperienza, prestanza fisica le difficoltà che si affrontano davanti ad imprese titaniche? Forse vedo il lottare contro qualcosa che si crede troppo grande, o per una gioia troppo intensa?</P>
<P>Ma ho visto l'Hellas vincere lo scudetto nel 1985, ho visto l'Itailetta di Bearzot vincere i mondiali nel 1982, quando il calcio non era sponsor-business così esasperato, ho visto l'Italia piegata dagli scandali di scudetti costruiti su pressioni indebite vincere in Germania. Insomma, ho visto uno studente di economia e commercio, appassionato di teatro, far diventare la sua passione il suo lavoro, senza spinte&nbsp;o aiuti dall'alto.</P>
<P>E allora è dura spiegarmi che i miracoli non esistono, che le imprese titaniche non si possono affrontare, che la tenuta alla distanza può venire meno.</P>
<P>E allora&nbsp;tieni duro, per te, per chi è a fianco a te, per chi ti sostiene e ti appoggia e per chi ti dà contro. Per costruire ogni giorno una piccola porzione della tua piramide.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>C'era la luna in cielo, stasera, si stagliava contro il cielo nero. Era adagiata tanto da sembrare una barca di carta, sospesa, delicata, ma inaffondabile.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-31 01:54:09</pubDate>
</item>
<item>
<title>SAN MARTIN CASTAGNE E VIN</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=56</link>
<description><![CDATA[<P>Non so quando viene San Martino (nel calendario c'è un San Martino vescovo l'11 novembre), ma oggi (ieri) è stata la giornata delle castagne e vin. Aria aperta, caldo da maglietta e tavolata all'ombra (davvero faceva così caldo). Amici assieme a ridere, mangiare e bere, giocare a calcio balilla e a carte.</P>
<P>Sai, è proprio bello stare in una compagnia di amici: c'è stato tempo anche per parlare privatamente (anca massa visto che poi sembrava che fossi il confessionale ;-)).</P>
<P>Ed è proprio quando sei con persone con cui ti trovi a tuo agio, che stimi e che ci sei pure Amico (magari non con tutte) che ti accorgi di chi ti manca.</P>
<P>E il confronto con la realtà si sente. Poi giochi, mangi, ridi, insomma ci sei, ma non in pieno, ecco non al 100%.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Appropriati della tua vita! Ma se la mia vita sei tu?</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-30 01:10:36</pubDate>
</item>
<item>
<title>Gli ostacoli del cuore</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=55</link>
<description><![CDATA[<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>C’è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Che si attacca volentieri fra una sera che non muore<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>E una notte da scartare come un pacco di natale<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>C’è un principio di ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>E trovarli già svelati e a parlare ero io<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Sono io che gli ho prestati<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non sai di me<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non puoi sapere<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose da portare nel viaggio insieme<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>C’è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non sai di me<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non puoi sapere<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose da portare nel viaggio insieme<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non sai di me<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose devi meritare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose da portare nel viaggio insieme<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>C’è un principio di energia che mi spinge a dondolare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Fra il mio dire e il mio fare<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>E sentire fa rumore<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non sai di me<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non puoi sapere<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose da portare nel viaggio insieme<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non sai di me<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P class=spip1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"><EM>Quante cose che non vuoi sapere<o:p></o:p></EM></SPAN></P>
<P align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><EM>Quante cose da portare nel viaggio insieme</EM></SPAN></P>
<P align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><EM></EM></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><EM>Elisa - Ligabue</EM></SPAN></P>
<P align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">... e che viaggio!!!!!</SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-26 01:25:40</pubDate>
</item>
<item>
<title>per chi sa aspettare</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=54</link>
<description><![CDATA[<P>Questa è la storia di un'auto attesa per tanto tempo.</P>
<P>28 dicembre 2005: torno da una specie di camel trophy nel basso lago, tra ghiaccio, traffico impazzito, neve e freddo. Incolume. All'ultima curva prima della città l'auto prende il volo ... sul ghiaccio. Incolume ma auto da buttare.</P>
<P>4 febbraio 2006: firmo la proposta di acquisto della mia prima auto nuova. Una golf bifuel, con il GPL, grigio antracite, tettuccio apribile, accessori vari.</P>
<P>Metà aprile: sembra in arrivo.</P>
<P>Metà maggio: sembra bloccata.</P>
<P>Giugno: il rivenditore mi dà un'auto sostitutiva perchè della mia Golf nessuno sa più nulla.</P>
<P>Luglio - Agosto: restituisco l'auto, pensando che la mia sia in arrivo. Tanto tra spettacolo a Venezia, a Verona e vacanze a Edinburgo non ho necessità di muovermi in macchina.</P>
<P>Fine agosto: riapre il rivenditore. Siamo in estate ma sembra di essere in inverno: la golf sembra sparita nella nebbia. Volano voci di blocchi di omologazioni etc. Mi danno un'altra auto sostitutiva.</P>
<P>Fine settembre: sto per andare a stracciare il contratto (auto sostitutiva o meno mi ero vagamente rotto i marroni) quando mi chiamano: vieni a firmare le carte, ci hanno fatturato l'auto.</P>
<P>Poi di nuovo nulla: neanche l'anello di Gollum sarebbe riuscito a farla sparire per così tanto (anche perchè sarebbero arrivati gli uomini neri che l'avrebbero spadata allo spinterogeno).</P>
<P>Oggi, anzi ieri 24 ottobre 2006, dopo 8 mesi e 2 giorni, l'auto è arrivata.</P>
<P>Sono andato in concessionaria, e in religioso silenzio l'ho guardata, toccata, riguardata, in ogni dettaglio. Si! E' lì, è la mia.</P>
<P>La&nbsp;sensazione strana era la tranquillità di saperla arrivata in questo giorno, e di averlo "sempre" saputo. Non che sarebbe arrivata il 24 ottobre 2006, ma che sarebbe arrivata tipo simboleggiante qualcosa. Che si voglia per forza leggere un segno in una semplice consegna di auto? Forse si, ma quello che è successo prima, nella giornata, è molto indicativo.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Un'amica un giorno mi ha scritto: "tutto arriva a chi sa aspettare". Aggiungo solo: a chi sa aspettare e continua a crederci, e ad agire perchè arrivi!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E comunque non è che una volta arrivata la macchina i problemi siano risolti ... sìììì-allll-lllààààà ... adesso c'è la rata, il bollo, l'assicurazione, il parcheggiarla fuori a rischio graffi, la benzina (e anche il gpl, poco ma si) che sale ... insomma inizia una vita di grandi soddisfazioni e di quotidiani piccoli problemi. Ma vuoi mettere con l'auto che hai atteso per così tanto ... le soddisfazioni si alzano a livello esponenziale.</P>
<P>Anche perchè non è che con un'altra auto i problemi non ci sarebbero stati.</P>
<P>Insomma, l'auto c'è, tempi tecnici di targa e pagamenti e ci sarò sopra. E poi si va!</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E ...&nbsp;si, vabbè l'auto, ma cioè ... anca si! Insomma, se semo capii! ;-)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-25 01:33:50</pubDate>
</item>
<item>
<title>altri linguaggi</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=53</link>
<description><![CDATA[<P>Non entro di forza nei tuoi occhi,</P>
<P>semplicemente guardo.</P>
<P>Sei tu che parli,</P>
<P>un linguaggio altro</P>
<P>che le parole non riescono a dire.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-23 04:34:47</pubDate>
</item>
<item>
<title>... nella notte ...</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=52</link>
<description><![CDATA[<P>Pace, tranquillità, riposo ...</P>
<P>il guerriero che ha combattuto una battaglia impari per una notte può ristorarsi.</P>
<P>Appoggia armatura elmo e spada e si lascia andare sulla branda.</P>
<P>Il corpo, la testa, l'animo ha bisogno di riposo,</P>
<P>buio e silenzio per far uscire tutte le tossine,</P>
<P>sonno e pace per lasciare un tempo di vuoto,</P>
<P>senza tensioni, senza scatti, senza l'arma sempre pronta.</P>
<P>Per questa notte non serve avere un occhio pronto, un orecchio attento, i sensi all'erta.</P>
<P>Per questa notte&nbsp;si può abbandonare il corpo ai suoi ritmi di recupero.</P>
<P>Altre notti saranno sveglie, altre battaglie aspetteranno,</P>
<P>altri cammini saranno percorsi.</P>
<P>Stanotte no ...</P>
<P><EM></EM>&nbsp;</P>
<P><EM>"sonno agli occhi tuoi, pace al tuo cuore.</EM></P>
<P><EM>Vorrei essere io quella pace e quel sonno.</EM></P>
<P><EM>...</EM></P>
<P><EM>Ho paura poichè è notte che questo non sia che un sogno,</EM></P>
<P><EM>troppo dolce e lusinghiero per essere vero." (G&amp;R)</EM></P>
<P><EM></EM>&nbsp;</P>
<P align=right><EM>...&nbsp;e allora ti vengo a cercare&nbsp;sul ponte del sogno</EM><EM>&nbsp;...</EM></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-19 01:56:42</pubDate>
</item>
<item>
<title>... E IL TEATRO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=51</link>
<description><![CDATA[<P>e il teatro va avanti, aggrappato a sentimenti che ci metti dentro, perchè devi andare in scena a raccontare un te vero, un te senza veli. Nudi bisogna essere, in scena. E convincere la gente che non stai fingendo, sei vero e ti metti in gioco per loro. E allora, se ti credono, puoi fare loro un grandissimo regalo: dargli un vissuto emotivo, che rivive lì, in quel momento, solo per loro. E loro ti ringraziano e ricambiano, non con gli applausi. Ma per il fatto di esserci e di essere disponibili&nbsp; ricevere. Dare e ricevere, relazione affettiva di un attimo.</P>
<P>Ma l'amore, quello che cerchi per te, quello che senti trovato e poi perso, quello che non fa dormire e mangiare, quello che aspetti impaziente e poi non lasceresti mai andare via, bè, quello è un pò più complesso: lì non c'è palco e platea, lì ti confronti ogni istante con presenza -&nbsp;assenza. E tocchi cime elevatissime di gioia e dirupi profondi di dolore.</P>
<P>E allora "<EM>tienti forte ... e lasciati andare con dolcezza</EM>"</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-17 01:16:11</pubDate>
</item>
<item>
<title>SONO QUI PER L'AMORE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=50</link>
<description><![CDATA[<P>Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa <BR>Per la coda alla cassa, con il saldo più o meno a metà,</P>
<P>per le gabbie di carta, per la chiave scordata in cantina,</P>
<P>per il giro del sangue e per quello del vino. <BR><BR>Sono qui per l’amore, per difendere quello che so <BR>per le rampe di lancio, e lo sporco che riga gli oblò <BR>che nel lancio ci siamo, e la torre controllo lontana,</P>
<P>con il brico sul fuoco e la fiamma puttana. <BR><BR>Con tutto il sangue andato a male,</P>
<P>e poi di colpo questo andarsi bene,</P>
<P>un solo sole che forse basterà. <BR>Con tutto il sangue andato a male,</P>
<P>e poi di colpo questo andare insieme,</P>
<P>in una vita che forse basterà. <BR>Questo andarsi bene qua….. <BR><BR>Sono qui per l’amore, e per tutto il rumore che vuoi <BR>E i brandelli di cielo che dipendono solo da noi,</P>
<P>per quel po’ di sollievo che ti strappano dall’ombelico,</P>
<P>per gli occhiali buttati, per l’orgoglio spedito,</P>
<P>con la sponda di ghiaia che alla prima alluvione va giù..</P>
<P>ed un nome e cognome che comunque resiste di più. <BR><BR>Sono qui per l’amore per riempire col secchio il tuo male,</P>
<P>con la barca di carta, che non vuole affondare. <BR><BR>Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andarsi bene,</P>
<P>un solo sole che forse basterà. <BR>Con tutto il sangue andato a male, e poi di colpo questo andare insieme,</P>
<P>in una vita che forse basterà. <BR>Questo andarsi bene qua….. <BR><BR>Sono qui per l’amore, per le facce curiose che fa <BR>Per le giostre sfinite che son sempre più fuori città,</P>
<P>stabiliamo per sempre le corsie che ci mandano avanti,</P>
<P>e prendiamo le multe tutti belli e cantanti.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-14 10:36:08</pubDate>
</item>
<item>
<title>Una Poesia Anche Per Te</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=49</link>
<description><![CDATA[<P align=left><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"></SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><EM><FONT color=#000000></FONT></EM></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=center><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><FONT color=#000000><EM>Forse non sai quel che darei <BR>Perché tu sia felice <BR>Piangi lacrime di aria <BR>Lacrime invisibili <BR>Che solamente gli angeli <BR>san portar via <BR><BR>Ma cambierà stagione <BR>ci saranno nuove rose <BR><BR>E ci sarà <BR>dentro te e al di là <BR>dell’orizzonte <BR>una piccola <BR>poesia <BR><BR>Ci sarà <BR>forse esiste già al di là <BR>dell’orizzonte <BR>una poesia anche per te <BR><BR>Vorrei rinascere per te <BR>e ricominciare insieme come se <BR>non sentissi più dolore <BR>ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e <BR>fragili <BR>per morire adesso <BR>solo per un rimpianto <BR><BR>Ci sarà <BR>dentro e te e al di là <BR>dell’orizzonte <BR>una piccola poesia <BR><BR>Ci sarà <BR>dentro e te e al di là <BR>dell’orizzonte <BR>una poesia anche per te <BR><BR>Perdona e dimenticherai <BR>per quanto possa fare male in fondo sai <BR>che sei ancora qui <BR>e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà <BR>questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con </EM></FONT><FONT color=#000000><EM><?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:PersonName w:st="on" ProductID="la neve &#65532;&#65532;Ci">la neve <BR><BR>Ci</st1:PersonName> sarà <BR>dentro e te e al di là <BR>dell’orizzonte <BR>una piccola poesia <BR><BR>Ci sarà <BR>forse esiste già al di là <BR>dell’orizzonte <BR>una poesia anche per te <BR>anche per te <BR>per te</EM></FONT></SPAN></P>
<P align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><EM><FONT color=#000000></FONT></EM></SPAN>&nbsp;</P>
<P align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"><EM><FONT color=#000000>Elisa</FONT></EM></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-13 12:11:54</pubDate>
</item>
<item>
<title>fianco a fianco, e mescolati assieme.</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=48</link>
<description><![CDATA[<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><FONT color=#000000>"<EM>Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,<BR>dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.<BR>Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,<BR>dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.<BR>Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,<BR>dalle ossessioni delle tue manie.<BR>Supererò le correnti gravitazionali,<BR>lo spazio e la luce<BR>per non farti invecchiare.<BR>E guarirai da tutte le malattie,<BR>perché sei un essere speciale,<BR>ed io, avrò cura di te.<BR><BR>Vagavo per i campi del Tennessee<BR>(come vi ero arrivato, chissà).<BR>Non hai fiori bianchi per me?<BR>Più veloci di aquile i miei sogni<BR>attraversano il mare.<BR><BR>Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.<BR>Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.<BR>I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,<BR>la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.<BR>Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.<BR>Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.<BR>Supererò le correnti gravitazionali,<BR>lo spazio e la luce per non farti invecchiare.<BR>TI salverò da ogni malinconia,<BR>perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...<BR>io sì, che avrò cura di te.</EM>"</FONT></SPAN></P>
<P><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Verdana"><FONT color=#000000>(La cura - Battiato)</FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-12 02:10:14</pubDate>
</item>
<item>
<title>NOTTE</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=47</link>
<description><![CDATA[<P>E' strano come certe persone abbiano una sensibilità speciale, così come è strano che due si incontrino sempre quando sono in sintonia.</P>
<P>Stasera, ora di cena (un pò dopo a dire il vero) chi mi fa una visita inaspettata? Giorgio e Laura.</P>
<P>Ora, niente di male se non fosse che lì conosco dal 1997 e non hanno mai fatto un'improvvisata a casa mia.</P>
<P>Laura, che si sente un pò strega, ha sentito necessità di venire a trovarmi.</P>
<P>E ha fatto bene.</P>
<P>Anche se poi, dopo che se ne sono andati, ti ritrovi solo con i tuoi pensieri (e con la macchina da riparcheggiare perchè prima non c'era posto).</P>
<P>E c'è la notte, per tutti.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-11 00:52:18</pubDate>
</item>
<item>
<title>tra cielo e terra</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=46</link>
<description><![CDATA[<P>Tra cielo e terra mi hai portato,</P>
<P>tra cielo e terra ti ho portato.</P>
<P>aria fresca, freschi ricordi,</P>
<P>e chi non c'è torna ad esserci,</P>
<P>e tu sorridi invece di piangere,</P>
<P>e tu sorridi invece di piangere.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Fame, fame, fame,</P>
<P>e le porte chiuse che sembrano dire non c'è posto per voi.</P>
<P>Là, andate là, più su, più su,</P>
<P>troverete cibo caldo e amici e vino e risate e sincerità.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ma ritorna la fuga da qui, il resto che è dopo ma che è già,</P>
<P>in anticipo, per rubare gli ultimi istanti.</P>
<P>E allora c'è la nebbia,</P>
<P>coperta per un letto inventato,</P>
<P>per essere tra cielo e terra.</P>
<P>E lui sorride invece di piangere,</P>
<P>e lui sorride invece di piangere.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Grazie, ne avrò cura, più di me stesso!</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>Ma se ci stai a fianco ... l'è mejo! ;-)</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-08 23:56:41</pubDate>
</item>
<item>
<title>sentire</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=45</link>
<description><![CDATA[<P>Sentire il battito, ritmo che si espande nel vuoto del non senso.</P>
<P>Sentire il respiro, tempo che cambia quando cambia il tuo.</P>
<P>Sentire che i tuoi moti si adattano, seguono, cambiano i&nbsp;moti non tuoi.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Sentire e combattere contro le incertezze per quel sentire.</P>
<P>Sentire&nbsp;ferite che si allargano e continuare a tenerlo esposto.</P>
<P>Sentire ... il cuore ... mio ... tuo ...&nbsp;</P>
<P>e cercare di non perdere il contatto ... mai.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-06 02:45:23</pubDate>
</item>
<item>
<title>IMPOSSIBILE ... MA VERO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=44</link>
<description><![CDATA[<P>Sembra impossibile che il temporale riesca a mostrarsi con un tramonto così vivo.</P>
<P>Sembra impossibile che la luna a tre quarti svetti nella metà del cielo, mentre l'altra metà è nera di tempesta.</P>
<P>Sembra impossibile che il vento ti avvolga, ti accompagni, ti consenta di mescolarti alla terra, all'acqua e al fuoco.</P>
<P>E allora ti prende un'ebrezza primordiale, e vorresti gridare, e ridi e salti e tremi consapevole della creazione a cui hai assistito.</P>
<P>E il mondo ti stupisce,&nbsp;perchè c'eri, hai visto, hai sentito con tutti i sensi, hai vissuto il mondo che&nbsp;ti mescola in un turbinio di colori.</P>
<P>Se dovessi pensare al BIG BANG, alla creazione primordiale, alla madre terra che concepisce la vita, ecco da ieri sera posso dire di avere l'immagine per raffigurarla.</P>
<P>E allora i problemi, le difficoltà, gli ostacoli "...cui la vita ogni giorno ti costringe" (Hamlet) scompaiono e resta un'emozione profonda, unica.</P>
<P>Grazie vita per essere ritornata così prepotentemente a riprenderti i tuoi spazi.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;Ed è già il 5 ottobre ... buon cinque ottobre!</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-05 00:42:33</pubDate>
</item>
<item>
<title>PRONTO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=43</link>
<description><![CDATA[<P><EM>"Cosa dobbiamo fare dei nostri sogni?</EM></P>
<P><EM>Ritrovare la colonnina del rifornimento (sai, quelle di una volta, americane, laccate di rosso ... )."</EM></P>
<P><EM></EM>&nbsp;</P>
<P>Perchè se non viaggio in riserva posso aiutare tutti quelli che hanno bisogno del mio aiuto, a partire da chi ne ha di più in assoluto.</P>
<P>Se viaggio in riserva arranco nel tentativo di sopravvivere ... in attesa di una colonnina del rifornimento.</P>
<P><EM></EM>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-04 00:36:44</pubDate>
</item>
<item>
<title>NUOVA ENERGIA</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=42</link>
<description><![CDATA[<P>"SPERO DI VEDERLO RISPLENDERE ASSIEME A TE"</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Sto ricaricando energia. Stanotte sto ricaricando energia.</P>
<P>Non so come altro spiegare.</P>
<P>Nè ho bisogno per il prossimo futuro, nè ho bisogno per fronteggiare le sferzate e per lanciarmi negli squarci di limpido, nè ho bisogno per non cedere quando tutto sembrerà crollare e per non perdere l'equilibrio in volo.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Stasera riunione TR per il&nbsp; laboratorio di teatro. Atrmosfera ottima, bel gruppo, buone premesse.</P>
<P>Riporto alcune frasi segnanti, banali e chiare:</P>
<P>"Le cose belle sono sempre difficili" (Benigni)</P>
<P>"Via i punti fissi, via le certezze, resta il caos: è dal caos che si genera qualcosa di veramente unico"</P>
<P>"Prendo l'esperienza, il bagaglio, e lo getto alla rinfusa utilizzando gli strumenti che conosco in maniera diversa, per creare qualcosa di nuovo"</P>
<P>"UNO + UNO ...&nbsp; FA DUE E MEZZO (o forse anche TRE)"</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Bè ... io ci sto ... </P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-03 01:23:31</pubDate>
</item>
<item>
<title>TEATRO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=41</link>
<description><![CDATA[<P>Stasera sono andato in scena.</P>
<P>Era più di un mese che non accadeva.</P>
<P>Una pausa lunghissima rispetto ai miei standard.</P>
<P>Lettura dei fioretti di San Francesco con accompagnamento musicale, presso la chiesa di San Francesco a Treviso.</P>
<P>Andrea, il musicista, fa l'introduzione con una serie di strumenti (incredibile cosa è riuscito a creare), poi prende la chitarra ed allora è il nostro (mio e di Lorenzo) turno di salire sul palco, che in questo caso è l'altare, partendo dalla sagrestia alla sinistra dello stesso.</P>
<P>Lorenzo leggeva il primo fioretto e questo mi ha dato modo di ascoltare le sensazioni che stavo vivendo.</P>
<P>Prendendo posto dietro il leggio, guardando la gente seduta, guardando Alberto e Roby alla regia luci/audio, guardando Lorenzo in scena con me, si è aperta una consapevolezza piena: ero al mio posto.</P>
<P>Si, per Dio, il mio posto è lì, sopra un palco, al servizio della gente che è venuta a vedere, di chi ha lavorato con me per permettere che lo spettacolo avvenisse, di chi fa il tifo per me, delle persone che amo, della donna che amo.</P>
<P>Si, il mio compito è stare lì e fare il possibile per trasmettere emozioni, per raccontare una storia che appassioni, per far riflettere o divertire.</P>
<P>E voglio che chi mi vuole bene sia orgoglioso di me, di quello che faccio, di come lo faccio.</P>
<P>E questo vale per oggi, per il passato, per il futuro. E' durissima oggi fare questa professione; non so se è un problema che abbraccia tutt'Italia, il Veneto, Verona o solo me, ma è davvero dura. Ma è quello che voglio fare, è quello che so fare, è quello che posso fare: per me e per gli altri.</P>
<P>E dopo una partenza al rallenty (e di questo sono stato "bastonato" alla fine nel camerino) lo spettacolo ha preso il volo, emozionando e divertendo, col piacere di esserci e di agire.</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-10-01 04:06:35</pubDate>
</item>
<item>
<title>ACTION</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=40</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Chissà perché aspettare le 5 del mattino per scrivere.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Sono stato a Roma, ad un compleanno (grande serata, c’era tutto: amici, cibo e vino rosso), sono stato a Roma, a gettare le basi per prossimi lavori assieme, sono stato a Roma, per ricevere&nbsp;le telefonate più sconvolgenti di questo periodo.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>… e anche a Roma ho pensato ad Amleto:<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>“… But that the dread of something after death,<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>The undiscover’d country from whose bourn<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>No traveller returns, puzzles the will<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>And make us rather bear those ills we have<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>Than fly to others that we know not of?<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>Thus conscience does make cowards of us all;<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>And thus the native hue of resolution<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>Is sicklied o’er with the pale cast of tought,<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>And enterprises of great pith and moment<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>With this regard their currents turn awry,<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><FONT color=#000000>And lose the name of action”<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN lang=EN-GB style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial; mso-ansi-language: EN-GB"><o:p><FONT color=#000000>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>Chiamiamola morte per renderla più teatrale,<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>chiamiamolo futuro per renderlo più quotidiano,<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>ma se la paura ti paralizza non vai da nessuna parte.<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>E tanto per citare:<o:p></o:p></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>IO NON HO PAURA</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>o meglio, la paura non mi frena.</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>... e conosco qualcun'altra che non ce l'ha ...</FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000>... appoggio incondizionato, senza se e senza ma, senza chiedere nulla in cambio, per fare che "grandi imprese diventino azioni".</FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-09-28 05:27:09</pubDate>
</item>
<item>
<title>NIGHT LIGHT</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=39</link>
<description><![CDATA[<P>C'è un silenzio, stanotte...</P>
<P>C'è quiete nelle strade, tanto da sentir da casa il suono dell'Adige. E' un bel suono quello del fiume. Da il segno del movimento, del passaggio del tempo, del rinnovamento.</P>
<P>Strano questo contrasto ... quando il tuo animo è in trambusto ti ritrovi con un mondo di quiete intorno ...&nbsp;(forse anzichè ritrovi è meglio dire risvegli ;-).)</P>
<P>Dicono che non va bene prendere decisioni nel cuore della notte perchè nel buio i contorni non sono netti e ci si può sbagliare.</P>
<P>Ma il risveglio notturno non è per INdecisione. La decisione è già stata presa.</P>
<P>Quanto vale la tua decisione?</P>
<P>Non lo so: di sicuro non vale nulla senza la decisione altra.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Cosa genera incertezza?</P>
<P>Ritorna Shakespeare, con quella paura per il non conosciuto. In effetti anche il futuro è un paese dai cui confini nessun viaggiatore ritorna. Non puoi ritornare dal futuro, e adesso il&nbsp; futuro&nbsp;è un paese inesplorato, che genera paura, e che a molti fa preferire "i mali che già abbiamo e conosciamo anzichè volare verso altro che non si conosce".</P>
<P>La paura c'è, ci deve essere, ma ci deve essere per la consapevolezza di quanto alto è il rischio delle scelte, non per paralizzarle.</P>
<P>Scegliere: mille dubbi, mille incertezze. Ma poi, una volta scelto, una forza dentro infinita, per portare avanti quella scelta, per nuotare deciso in mezzo ai marosi, per condurre quella barca alla cui guida ti sei messo con tutto te stesso. E non si torna indietro, non si guarda più indietro, felici di aver scelto, anche se scegli da soffrire, da star male. Perchè scegliere vuol dire rinunciare a qualcosa ... per abbracciare qualcosa altro. Rinunciare a qualcuno per abbracciare qualcuno altro.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>SEI AFFIDABILE?</P>
<P>Cos'è sei affidabile? Ci provo: è scegliere e portare avanti la tua scelta, è dimostrare coi fatti e non a parole che ci credi alla tua scelta, è portarla avanti a dispetto del vento contrario, delle lusinghe che ti affiancano, delle reti che ti trattengono.</P>
<P>Non ho mai abbandonato una scelta. L'ho sempre&nbsp;portata fino in fondo. Stringendo i denti, sputando sangue, non guardando in faccia alla comoda ipocrisia dell'adagiarsi su un quotidiano che ti anestetizza. A dispetto anche di chi avrebbe dovuto seguirmi in quella scelta, e poi per paura o&nbsp;per stanchezza o&nbsp;per comodità o&nbsp;per pigrizia o&nbsp;per facilità non mi ha seguito.</P>
<P>Sei stato inaffidabile?</P>
<P>Si certo, quando la persona che ero non aveva ancora la maturità necessaria, quando l'inaffidabilità è servita a scoprirsi alla fine dell'adolescenza, quando l'inaffidabilità ti ha fatto star tanto male da dire mai più.</P>
<P>SEI AFFIDABILE?</P>
<P>Giorno dopo giorno te lo&nbsp;dimostrerò, perchè non sono le parole che lo dimostrano. E' l'agire quotidiano, è il sentire del corpo, è l'impegno a rinnovare una scelta ... fino in fondo.</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>...</P>
<P>Ho scovato nelle mail una di fine aprile&nbsp;che iniziava con un CIAO! e una disponibilità all'ascolto che non mi sorprese, anche se arrivava da chi non frequentavo abitualmente. E mi nasce un sorriso.</P>
<P>...</P>
<P>Night light: luce notturna, perchè è vero che di notte i contorni sono più indefiniti, ma di notte capita anche di guardare da fuori il tuo percorso, e allora hai più fiducia in te, nella strada che stai per battere (nella strada che stai per battere??????? il doppio senso qui è d'obbligo ;-)))))) ) e allora trovi lo spirito di ridere di quello che scrivi e vorresti urlare al mondo che</P>
<P>s i i i i i i i i i i i i i i i i i i i i i i </P>
<P>ci sei tutto e per tutto il tempo che servirà, con tutta l'energia, la resistenza, la pazienza e l'amore di cui disponi ... perchè anche la notte si può illuminare.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-09-26 04:57:03</pubDate>
</item>
<item>
<title>TOCATI'</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=38</link>
<description><![CDATA[<P>Rubo un istante alla frenesia di questi giorni.</P>
<P>Domani grande serata: INAUGURAZIONE DEL PONTE POSTUMIO, ovvero apertura ufficiale del Festival TOCATI'.</P>
<P>Sarò presentatore della serata, e fin qui nessun problema, ma sono anche regista di questo grande avvenimento. autorità cittadine, straniere (ambasciatore della Spagna in primis, ospite d'onore lo stato iberico della manifestazione), affluenza prevista di circa 5000 persone, mass media da tutt'Italia.</P>
<P>Bè insomma, ce n'è da non aver tempo da dedicare agli amici, vicini e lontani.</P>
<P>Incrocio le dita e speriamo vada tutto bene.</P>
<P>Abbraccio il mondo</P>
<P>Solimano</P>
<P>&nbsp;</P>
<P><A href="http://www.tocati.it">www.tocati.it</A></P>
<P>&nbsp;</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-09-21 19:11:11</pubDate>
</item>
<item>
<title>cambio?</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=37</link>
<description><![CDATA[<P>Cambio io? Come, quando.</P>
<P>Impercettibili frammenti di me diventano altro.</P>
<P>Mescolo il mio io con gli altri e felice ne esco nuovo.</P>
<P>Ma se è il tempo che mi cambia come non vorrei?</P>
<P>Scoprire che va come chiunque avrebbe previsto: insopportabile.</P>
<P>Eppure c'è qualcosa di sorprendente, anche in mezzo al conosciuto e scritto.</P>
<P>Val la pena di tenere acceso la lanterna, ma il passo non va incontro con la baldanza della curiosità, ma con il timore del già conosciuto.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Ho rimesso ordine nell'archivio (fisico): tanti copioni, tante sofferenze, tanti sorrisi, tante emozioni. Resta il ricordo del vissuto, una certezza. Ma meglio vivere l'incertezza del futuro. Lo stesso Othello viveva del suo passato di guerriero e guarda come è crollato.</P>
<P>Si, meglio guardare avanti, anche se oggi mi sento stanco.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-09-11 00:34:23</pubDate>
</item>
<item>
<title>equilibrio</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=36</link>
<description><![CDATA[<P>Fuoco brucia, brucia nel petto.</P>
<P>Fuoco brucia, e il calore esce dalle mani, dalla pelle, dal corpo che non riesce a trattenerlo.</P>
<P>Fatica per tenerlo dentro quel fuoco, fatica non pensare al corpo che ti parla, che spinge a comunicare, a entrare in contatto.</P>
<P>Vorrei tenere tutta questa carica, indirizzarla, ma non si può.</P>
<P>O eviti di comunicare, con il rischio di diventare un mastio senza porte e finestre, la torre dove cibarti di te, e morire.</P>
<P>O apri le porte, e scopri che una ricetrasmittente è accesa, proprio sulla tua onda.</P>
<P>Si va fino in fondo quando si scende? Bè si va fino in fondo anche quando si sale ... per non lasciare nulla di "incompiuto".</P>
<P>Vedo, sento, tocco, vivo.</P>
<P>Paura? E chi non ce ne ha! La paura è il mezzo per misurare quanto stai osando, quanto sei coraggioso, quanto accetti di rischiare.</P>
<P>C'è un sentiero da percorrere, lasciando la strada conosciuta.</P>
<P>Tutto si muove intorno:&nbsp; e l'equilibrio? Temporary out of order.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-09-04 17:59:53</pubDate>
</item>
<item>
<title>recensione Amleto</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=35</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; mso-line-height-rule: exactly"><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>AMLETO<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></B></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; mso-line-height-rule: exactly"><FONT size=3><FONT color=#000000><B><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial">PRODUZIONE PUNTO IN MOVIMENTO</SPAN></B></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; mso-line-height-rule: exactly"><FONT size=3><FONT color=#000000><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial">Regia: Roberto Totola<o:p></o:p></SPAN></FONT></FONT></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Amleto: Solimano Pontarollo<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Laerte: Roberto Totola<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Ofelia: Marina Furlani<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><o:p><FONT color=#000000 size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>La voglia d’esprimersi recitando ha varie strade: puoi farlo davanti alla macchina da presa oppure su un palcoscenico con il pubblico presente ma comunque sei sempre tu, un attore/personaggio che presta la sua anima e la sua voce a chi aspettava solamente questo per vivere. Si può<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>dire che, in qualche modo, quella creatura immaginaria ha scelto proprio te per vivere perché sapeva che eri in possesso della sensibilità giusta per ridargli il soffio vitale ... è una sorta di appuntamento nel tempo.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Se poi la storia da narrare è quella del principe di Danimarca non è difficile comprendere come le strade possano divenire parallele e ugualmente desiderose di prender corpo e che il<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>regista/attore possa aver voglia di dar spazio ad entrambe.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>S’inizia con la proiezione di un video che è uno dei modi per dar corpo ai ricordi ed ai pensieri di Amleto: flash di parole dette solamente perché non potevano più rimanere nel silenzio dei pensieri del giovane principe (parole, parole, parole…) e c’è l’anima di Amleto in quei rapidi flash/ricordi: la freschezza, la tristezza dell’anima incapace di sopportare lo schifo che ha attorno, l’amore che non riesce a vincere tutto e rimane solamente il ricordo di un momento magico passato. Le Fonderie divengono la reggia/prigione di Elsinore. Strano come le affinità possano creare raffronti involontari: lo sguardo di Amleto/Soly, perso nel vuoto, m’ha fatto ricordare alcune immagini del film “L’eredità” di Per Fly. Il giovane Christoffer, alla morte del padre, è costretto a prendere le redini dell’azienda di famiglia e soffocare così la sua vera essenza che era riuscito a trovare solo vivendo accanto alla giovane moglie attrice shakespariana. La bellezza delle serate spese a ripassar la parte viene sacrificata alle riunioni e ai viaggi d’affari. Al neo-manager – oramai solo - non rimangono che quegli sguardi persi nel vuoto dalle finestre dell’ufficio/prigione;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>non avendo, il regista di questo Amleto, mai visto il film non posso che citarlo come riprova che qualcosa di magico accomuna chi riesce a far da strumento a queste essenze impalpabili.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Tra tutti i momenti del film va menzionato uno molto poetico nel quale Amleto/Soly riesce a trovare un momentaneo sollievo all’oppressione della solitudine giocando con una gattina randagia che lascerà poi dietro di sé proseguendo il suo cammino: c’è molto dell’orgogliosa solitudine di Amleto in quei passi che si allontanano. <o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>I flash frenetici del duello Amleto/Laerte segnano la fine del film; a questo punto noi spettatori veniamo accompagnati nello spazio predisposto alla recita teatrale - già nel pieno dell’azione - dove si crea un collegando, grazie allo stesso duello, con quanto visto sullo schermo. <o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Un vivo realismo scandisce le fasi della lotta ed è difficile da riferire quel senso di “blocco temporale” quando Laerte riesce a ferire il Principe con la stoccata a tradimento e tutto si fissa nello sguardo attonito del Principe; torna indietro e va avanti come una moviola impazzita o meglio: come i momenti sovrapposti e senza (apparente) susseguenza logica degli ultimi istanti di vita d’Amleto. Quanto narrato in scena diviene una sorta di “loop” in cui veniamo avviluppati; gli attori hanno bisogno dello spazio scenico per dar vita ai personaggi ed i personaggi reclamano il diritto a vivere i loro momenti ma soprattutto i loro ricordi perché - se loro sono vivi, e lo sono! - quanto<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>vissuto sulla scena si tramuta poi per loro in un ricordo!<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>Ecco Amleto steso a terra con lo sguardo rivolto all’insù ed Ofelia richiamata in vita dalla memoria dell’incontro con il Principe (va in convento..) ecco Amleto far il pazzo a seconda di come soffia il vento e ritrovarti lo sguardo dell’attore che fissa il pubblico mentre a te sorgono i dubbi che quello sia, in realtà, lo sguardo del giovane Principe.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Gli attori ripescano nelle varie fasi del dramma gli agganci per ricreare il filo della memoria dei personaggi e allora il famoso monologo non è più il momento “clou” della performance che dà all’attore la possibilità di esternare la sua bravura ma un momento tra l’attore e il personaggio; quasi un perdersi nei pensieri ed uno specchiarsi l’uno nell’altro.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>E’ importante che, nelle singole scene, gli oggetti siano in quel luogo specifico per aiutare la “sintassi” della storia narrata ed allora gli spostamenti di scene e cose hanno un preciso significato ed è giusto che Laerte “si” racconti com’è morta sua sorella, che la vediamo spegnersi tra i flutti del fiume, che i personaggi rompano il diaframma tra finzione e realtà. Il pubblico diviene per loro qualcuno a cui dire la battuta, a cui mostrare con impeto il ritratto dei suoi due mariti, oppure il flauto da suonare; in effetti loro sono vivi e noi, spettatori, che diritto abbiamo di dar per scontato la conoscenza di ciò che provano? <o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly"><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT size=3><FONT color=#000000>Personaggi a cui basta coprirsi con un velo per divenire lo spettro; collane, bracciali e spade che divengono “trait d’union” tra le pedane della loro memoria. E’ veramente un momento coinvolgente vedere Amleto piangere sulla tomba di Ofelia, esternare a Laerte quanto profondo sia il suo sentimento e, contemporaneamente, vedere Ofelia impazzire nello spazio angusto della sua bara! È costretta ad essere contemporaneamente vivente e vissuto, impazzita e defunta. E il loop si chiude, il duello si ripete e la stoccata è di nuovo un “fermo immagine” di qualcosa costretto a ripetersi</FONT></FONT></SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly" align=right><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000 size=3></FONT></SPAN>&nbsp;</P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 18pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-line-height-rule: exactly" align=right><SPAN style="FONT-FAMILY: Arial"><FONT color=#000000 size=3>Silvia Nieder per <A href="http://www.bardolatry.it">Bardolatry</A></FONT></SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-08-31 18:00:53</pubDate>
</item>
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<title>IL KITCH</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=34</link>
<description><![CDATA[<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: Arial">Milan Kundera: “… Il kitch è una parola nata nel sentimentale diciannovesimo secolo. Il kitch suscita sentimenti condivisi da una moltitudine di persone. Fa spuntare una dietro l’altra due lacrime di commozione. La prima lacrima dice: come sono belli i bambini che corrono sul prato. La seconda lacrima dice: come è bello essere commossi assieme a tutta l’umanità nel vedere i bambini che corrono sui prati. E’ soltanto la seconda lacrima a fare del kitch il kitch” Ferdinando Bruni, Elio De Capitani: “Abbiamo lavorato per un teatro in cui i bambini non corrono nei prati dei luoghi comuni o nelle giungle da baraccone”.</SPAN></P>
<P class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align=right><SPAN style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: Arial">Da Elfo Bazaar</SPAN></P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-08-31 17:55:45</pubDate>
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<title>STRANGE DAYS</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=33</link>
<description><![CDATA[<P>Passa di tutto e di più.</P>
<P>Dalla replica di questa sera di Isabella comica gelosa, con Aida, davanti a 400 persone, in piazza a Bussolengo. Bella serata, bella recita, peccato che l'allergia che in questi giorni è tornata alla carica in maniera devastante mi ha fatto crollare la voce a metà replica. Ma comunque un successo.</P>
<P>Da Excalibur, che in scena continua ad essere splendido, e stasera seguito da un pu bblico numeroso finalmente (sempre 70 - 80 persone, non di più), ma che fuori scena mi regala situazioni imbarazzanti se non offensive (per il teatro intendo) da parte di alcuni.</P>
<P>Da incontri fatti, mancati, promessi, previsti, fissati in un turbillon di possibili future nuove strade, ma che ancora non prendono un'immagine concreta.</P>
<P>Dalla mia immagine concreta, che vedo sfumare poco&nbsp;a poco, e contro questa metamorfosi del ricordo lotto.</P>
<P>Non conosco il futuro, sento che sta avvenendo qualcosa di molto significativo, non so che porta si aprirà, ma so che sarà per una direzione decisiva.</P>
<P>Se è quella che ho scelto tempo fa bene, convinzione&nbsp;e tenacia non mi manca. Se sarà diversa credo che vivrò un pò di diffidenza.</P>
<P>E non voglio pensare a questi due giorni in cui ad un certo punto tutto è cominciato a girare storto. Meglio credere che sia come nei cambiamenti inelluttabili della storia: c'è sempre un tentativo di restaurazione, e di solito è feroce,&nbsp;ma poi il mondo cambia.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>E poi ci sono i nuovi nati: i nomi sono già un programma.</P>
<P>ARTEMISIA</P>
<P>ETTORE MARIA</P>
<P>LIDIA</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Tre nuove vite, tre futuri padroni del mondo, abitanti di ciò che lasceremo loro.</P>
<P>Resto senza parole davanti alla creazione massima.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-08-26 02:16:42</pubDate>
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<title>EXCALIBUR</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=32</link>
<description><![CDATA[<P>Dopo 5 repliche mi sento in grado di fare un primo bilancio di questo vissuto allestimento.</P>
<P>Provo a guardare lo spettacolo senza le premesse dalle quali è partito, per poi invece guardare anche quelle. Perchè in fondo ogni allestimento ha premesse ricche di sofferenza, difficoltà, problemi, scontri, ma finisce inevitabilmente per incontrare un pubblico che assiste a quell'ora e mezza di messinscena, e in quella vede la punta di diamante, la cima dell'iceberg, insomma, il risultato del lavoro precedente, senza dover sapere nulla di quel che ci sta dietro.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>La prima cosa che emerge è l'atmosfera: le musiche degli ADVENA AVIS e il disegno luci creano una situazione ambientale che apre un passaggio verso un mondo diverso da quello fuori dal teatro, fatto di oscurità, di desiderio di emergere, di crudezza con il quale confrontarsi.</P>
<P>Al tempo stesso, nello svolgersi della vicenda, avanza un altro aspetto: il lavoro degli attori. E' chiaramente evidente che l'agire sul palco nasce da un lungo e sofferto lavoro di preparazione fisica, e ogni movimento non nasce dal caso, ma da un'impostazione che dall'improvvisazione ha fissato significati e necessità dell'azione.</P>
<P>Lo spettacolo si snoda in un crescendo di tensione che non lascia spazio a momenti di scioglimento: anche la presenza di Anacleto, il personaggio comico che rompe la drammaticità, non cancella quello stato di imminente crollo, o di incapacità di emersione dal caos e dalle macerie che ho cercato di creare.</P>
<P>Il testo gioca su due livelli, uno alto, più difficile da seguire, usato dagli adulti, da chi detiene o vorrebbe detenere il potere, e uno basso, più diretto, usato dai due ragazzi in primis, Ginevra e Artù, che dalla spinta della loro crescita verso la maturità deriva il motore che spinge gli avvenimenti.</P>
<P>Gli ingredienti ci sono, le idee pure, l'intensità degli interpreti anche. E dopo 5 repliche mi manca all'appello forse solo un attore, che non sta ancora esprimendosi al massimo delle sue capacità.</P>
<P>Ho visto momenti di assoluta unità interpreti-scena-pubblico, immagini che tolgono il fiato, tensioni fisiche straordinarie. Insomma sono felice.</P>
<P>Ma ...</P>
<P>Non voglio cercare a tutti i costi il cosa non va, anche perchè c'è un problema, e piuttosto evidente: la durata.</P>
<P>Lo spettacolo, fatto di tante azioni assimilabili al teatro-danza, dura 1 ora e trenta: troppo per la storia che deve raccontare. Ad un certo momento, e la colpa non è degli interpreti ma mia come regista, la tensione cala proprio perchè tenuta per troppo tempo.</P>
<P>Gli splendidi quadri creati da ogni singolo incontro, non ho avuto cuore di tagliarli o eliminarli o ridurli, con il risultato che pur nella bellezza del disegno complessivo, lo spettacolo paga un pò la lunghezza dello stesso.</P>
<P>&nbsp;</P>
<P>Torno ora alle premesse. C'erano tante novità da affrontare. Per gli attori: una nuova modalità espressiva, quella del corpo coreografato, quella di un testo alto; e ancora i tempi, fatti non dei soliti due incontri a settimana, ma di full immersion di due, tre giorni al mese; e ancora, la presenza di personaggi completi, profondi, non affrontabili con la superficialità di un vaudeville o di una commedia brillante in cui il nostro io non si mette in gioco.Per me: la scrittura, o meglio l'assemblaggio, di un testo, la regia che voleva proseguire il lavoro iniziato con l'Othello e arricchito delle esperienze di questi anni; e ancora il voler dare un regalo ad ogni interprete: un personaggio pieno, che gli offrisse la possibilità di esprimere tutte le corde dei sensi a loro disposizione.</P>
<P>Lavorare con nove interpreti, mescolando gli storici della Tabula Rasa con i nuovi e i giovani ... una sfida a volte esaltante a volte spiazzante.</P>
<P>Sento di avere ancora molto lavoro da fare, dalla necessità di fare del male (a me e a chi ha creato con me) nel togliere il creato, al rapporto tra gli interpreti, che voglio sia pieno, totale, con un dare reciproco. E su questo lavorerò ancora.</P>
<P>Ma ieri sera, davanti a 18 spettatori, vedere l'intensità che sono riusciti a tirare fuori è stato commovente. Premia le sofferenze e le fatiche, giustifica gli scontri&nbsp;e le reticenze superate. E se su tanto non ho desistito credo che sia il riconoscimento&nbsp;dovuto all'impegno e all'entusiasmo di alcuni.</P>
<P>Si, mi manca all'appello un interprete, un altro c'è a metà, e su nove non è male. Ma un gruppo non è nove: è UNO! E con tutti allo stesso spessore di intensità.</P>
<P>Da qui ad ogni replica che ci sarà.</P>
<P>Perchè il teatro è vita, e la vita è teatro, e crescere nel teatro è crescere nella vita, quando crescere non è apparire meglio davanti al pubblico, ma apparire meglio dentro di se. E il teatro ci offre questa magnifica opportunità.</P>]]></description>
<author></author>
<pubDate>2006-08-23 16:57:48</pubDate>
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<title>EDINBURGH VII GIORNO</title>
<link>http://www.soly.it/blog_dettaglio.php?ar=30</link>
<description><![CDATA[<P>Cioe' oggi, che non sto facendo una cippa. Sara' il ritorno notturno di ieri, sara' che e' l'ultimo giorno, ma no g'ho voja de&nbsp;far un ...</P>
<P>Cioe' in effetti sono andato al Fringe office, ho parlato con Eileen prima e con jeane poi, ho raccolto tutte le info possibili per il 2007, ma poi, erano circa le 12, ho vagato senza meta da un posto all'altro della citta' senza decidere cosa fare, cosa vedere, dove andare.</P>
<P>Ma si, tanto stasera ultimo spettacolo: ah, ho incontrato quelli del Teatro dei Borgia di Bari - stavano volantinando e mi hanno invitato al loro spettacolo: